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Virtual Cockpit, Audi e gli altri: come funziona la strumentazione personalizzabile

Virtual Cockpit, Audi e gli altri: come funziona la strumentazione personalizzabile
Non è una semplice strumentazione digitale il Virtual Cockpit firmato Audi (e con proposte simili da case rivali). Qual è quindi l'elemento che caratterizza la digitalizzazione dell'abitacolo? Dimensioni differenti, funzioni differenti, la parola d'ordine è personalizzazione

IN QUESTO ARTICOLO

C’era una volta il “quadro”. Lancette della strumentazione rigorosamente analogiche che, nel tempo, sono state affiancate da display digitali (monocromatici), fino ad arrivare a una digitalizzazione totale della strumentazione. Il Virtual Cockpit è una soluzione firmata Audi, tuttavia, è un’idea che tutti i costruttori applicano ai propri modelli, chiamandola differentemente.

Il Virtual Cockpit su BMW Serie 1 (battezzato Live Cockpit), oppure, il Virtual Cockpit Volkwagen che è – a parità di tecnologia con Audi – ribattezzato Digital Cockpit. Insomma, ciascuno ha la propria soluzione, con fornitori di tecnologia esterni.

VIRTUAL COCKPIT, COS’È

virtual cockpit audi a3

La sostanza delle strumentazioni digitali sta nell’aver rimpiazzato il quadro classico con pannelli TFT-LCD, differenti per tecnologia di retroilluminazione, come per definizione e possibilità di effetti grafici. Il display dietro al volante può essere personalizzato adattandosi a più preferenze, che siano nelle informazioni mostrate o nelle colorazioni e grafiche.

Il Virtual Cockpit su Audi A3, ad esempio, è una soluzione offerta di serie già dall’allestimento Business, mentre la proposta base, pur condividendo la misura dello schermo, ha tutt’altre funzioni. Infatti, il cruscotto digitale, pur essendo da 10,25 pollici di diagonale, manca di tutte le possibilità di personalizzazione offerte dal Virtual Cockpit. 

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In concreto, cosa differenzia quest’ultima soluzione? Si spazia dai due layout grafici (classico o sportivo), per proseguire con l’integrazione delle funzioni presenti sull’infotainment. Ancora, è presente la rappresentazione della mappa del navigatore, si può accedere ai servizi connessi Audi e scegliere visualizzazioni differenti di tutte queste informazioni. Ovviamente, tachimetro, contagiri e indicazioni relative allo status del veicolo sono anch’esse presenti. È la configurabilità di tali informazioni che rende unico il Virtual Cockpit (e tutte le tecnologie simili, offerte da altri costruttori).

virtual cockpit prezzo

All’interno del gruppo Volkswagen, da Seat (scopri l’abbinamento tra cockpit digitale e infotainment Full Link) e Skoda, fino a Volkswagen, passando per Audi, non esiste modello sul quale non sia disponibile – a richiesta o di serie – la strumentazione digitale configurabile. Anche su Skoda Fabia o su Audi Q2 sono offerte le funzioni più avanzate.

VIRTUAL COCKPIT, IL PREZZO DEL PLUS

Ma qual è il prezzo del Virtual Cockpit? Se prendiamo a esempio la Audi A3, la specifica Plus costa 500 euro più del Virtual Cockpit normale. Si tratta di un’evoluzione ulteriore che rimpiazza lo schermo da 10,25 pollici con uno più grande, sempre ad alta definizione e da 12,3 pollici. Simili alternative sono presenti su Volkswagen Golf, con il Digital Cockpit e la specifica Digital Cockpit Plus.

Maggiore tecnologia e digitalizzazione a bordo portano il moltiplicarsi di centraline dedicate per controllare sistemi come il Virtual Cockpit. Rientrano nelle architetture elettroniche, i moduli di controllo delle funzioni connesse e dell’infotainment, per i quali è cruciale anzitutto la possibilità di aggiornamento nel tempo.

COME PULIRE IL VIRTUAL COCKPIT?

come pulire il virtual cockpit

Se sostituire la strumentazione analogico-digitale con un pannello del tutto simile a un tablet o a un maxi-smartphone (esclusa la caratteristica del touchscreen), come pulire il Virtual Cockpit? Molti si saranno imbattuti nelle plastiche rovinate sui quadri analogici.

Con gli schermi digitali le attenzioni devono essere ancora maggiori, specialmente su quelli (quasi tutti) privi di protezioni del pannello. Va evitato in modo categorico l’impiego di spray, liquidi e qualsiasi prodotto sul display, come anche esercitare pressioni eccessive nel pulire e rimuovere i depositi di polvere. La soluzione migliore e la più semplice è quella di rimuovere la polvere con un panno antistatico (no alla microfibra, per evitare… micro-graffi).

In materia di protezione dei display digitali, si spazia dagli schermi privi di qualsiasi elemento a protezione del pannello fino a elementi con una protezione in vetro, molto più facile da gestire e trattare con le operazioni di pulizia.

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