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Volkswagen: utili in calo del 30%, ma il bilancio è migliore delle attese

Volkswagen: utili in calo del 30%, ma il bilancio è migliore delle attese
Volkswagen reagisce alla crisi cercando di "riprendersi" il mercato cinese con 11 nuovi modelli. Il gruppo rimane ottimista per il 2025 e punta a una crescita delle vendite complessive per fine anno.

IN QUESTO ARTICOLO

Il 2024 è stato il peggiore della storia di Volkswagen. Fatta questa premessa, il bilancio è stato migliore delle attese e si affronta il 2025 con maggiore ottimismo e nuove soluzioni.

Leggi Anche: La crisi di Volkswagen e della Germania

Ben accolti i progressi registrati nel quarto trimestre nonostante lo scenario difficile.

I DATI FINANZIARI DI VOLKSWAGEN

All’assemblea annuale, il ceo Oliver Blume ha presentato i conti di Volkswagen:

  • l’utile operativo è sceso del 15% rispetto al 2023 (19,1 miliardi di euro), a causa degli investimenti per l’elettrificazione del marchio (lo dice lo stesso responsabile finanziario, David Powels)
  • l’utile netto è calato del 30,6% (12,4 miliardi)
  • il margine operativo è passato dal 7% al 5,9%
  • Invariati i ricavi (+0,7%) a 324,7 miliardi di euro, grazie soprattutto all’attività dei servizi finanziari (saliti da 54,1 miliardi a 58,8 miliardi)
  • Il fatturato dell’attività automobilistica vera e propria è diminuito a 265,9 miliardi da 268,2 miliardi, a causa del calo dei volumi (-3,5% a 9,04 milioni di veicoli venduti)

Il management ha proposto un dividendo in calo del 30% a 6,36 euro ad azione. Il gruppo rimane comunque ottimista per il 2025 e punta a una crescita delle vendite complessive per fine anno, con un aumento dei ricavi consolidati del 5% e un margine operativo tra il 5,5% e il 6,5%.

oliver blume nuovo ad volkswagen e porsche
Oliver Blume

La Borsa non ha reagito male al momento ai risultati presentati da VW, ma una settimana dopo Moody’s ha abbassato il rating del Gruppo Volkswagen da A3 a Baa1, Il downgrade è giustificato dal calo del margine operativo e del flusso di cassa.

LA SITUAZIONE

I conti di Volkswagen hanno risentito pesantemente della frenata sul mercato cinese con  l’emergere di forti concorrenti (vedi BYD). Pesano anche i costi sostenuti relativamente al dieselgate e il  processo di ristrutturazione, tra cui l’accordo con i lavoratori dopo quattro mesi di vertenza sindacale (il potente sindacato dei metalmeccanici IG Metall ha definito il compromesso raggiunto come il “miracolo di Natale di Hannover”) e la chiusura dell’impianto Audi di Bruxelles. 

La forza lavoro

Volkswagen in Germania punta a diminuire la forza lavoro di oltre 35.000 persone entro il 2030, chi resta vedrà i propri stipendi congelati fino almeno al 2030.

LE PROSPETTIVE: VERSO LA CINA

Volkswagen vuole accelerare sulla delocalizzazione della produzione fuori dalla Germania, passando dagli attuali 1,8 milioni a 1 milione di auto made in Germany.

Leggi Anche: Quanto pesa la Cina per il mercato auto tedesco?

Contemporaneamente, insieme al partner FAW,  Volkswagen lancerà nel 2026 11 nuovi modelli pensati esclusivamente per il mercato cinese: 6 elettrici, 2  plug-in hybrid e altri due avranno un sistema a range extender. Questo per riappropriarsi del mercato cinese,  con l’obiettivo di tornare a vendere 4 milioni di veicoli all’anno in Cina entro il 2030.

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