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7 giorni con la Ford Capri

La Ford Capri riprende nel nome e in qualche dettaglio estetico la “muscle car europea” degli anni Settanta, ma è anche il ritorno di Ford nel segmento D, dopo l’abbandono della compianta Mondeo. In una chiave diversa, certo, e su una piattaforma su licenza Volkswagen: ma il tocco Ford si sente, soprattutto alla guida.

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Giovedì – Regina di praticità

Geniale è invece la gestione del tunnel centrale: un grande display da 14,7 pollici, ben incastonato e regolabile in inclinazione tramite un tasto. Tirandolo in verticale, si scopre un vano portaoggetti profondo e antiscivolo.

Completano il tutto due vani per smartphone (uno con ricarica wireless), due portabicchieri e un bracciolo centrale ben rifinito con scomparti antiscivolo e spazio sufficiente per un laptop. L’abitabilità è eccellente, anche per chi è molto alto, sia davanti che dietro. La seduta posteriore è spaziosa grazie al tetto alto, mentre davanti i sedili sono regolabili elettricamente.

Leggi Anche: La Capri e la Puma Gen-E al Fleet Motor Day 2025

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