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7 giorni con la Ford Capri

La Ford Capri riprende nel nome e in qualche dettaglio estetico la “muscle car europea” degli anni Settanta, ma è anche il ritorno di Ford nel segmento D, dopo l’abbandono della compianta Mondeo. In una chiave diversa, certo, e su una piattaforma su licenza Volkswagen: ma il tocco Ford si sente, soprattutto alla guida.

IN QUESTO ARTICOLO

Venerdì – La guida è molto Ford

La Capri è disponibile in tre versioni: una con motore singolo da 170 CV e batteria da 52 kWh, una da 286 CV con batteria da 77 kWh (quella testata), e la top di gamma con due motori e trazione integrale da 340 CV. La guida è piacevole in ogni contesto. In città si apprezza l’ottimo raggio di sterzata, che facilita manovre e inversioni.

Anche in autostrada si comporta bene: l’insonorizzazione è curata, il sound system Bang & Olufsen offre un’ottima esperienza acustica, e la stabilità è garantita dallo sterzo preciso e dall’assenza di rollio. Lo 0-100 km/h viene coperto in poco più di 6 secondi nella versione da 286 CV, e in circa 5 secondi in quella da 340.

La frenata, però, tradisce un po’ il peso—oltre due tonnellate—soprattutto nelle decelerazioni brusche. Le sospensioni, invece, sono ottime: assorbono bene anche i dossi, mantenendo la guida alta e confortevole.

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