Ossidi di azoto (NOX)
Più “celebri”, fanno parte dei NOX, gas inodore e incolore, il monossido (NO) e il biossido di azoto (NO2), riconoscibile per il suo colore rosso-bruno e un odore pungente e soffocante e fino a 4 volte più tossico dell’NO. Presenti principalmente in zone con alto traffico veicolare caratterizzate da scarso ricambio di aria.
La pericolosità, in particolare del biossido, è legata alla formazione dello smog fotochimico (per intenderci, quella coltre rossastra che spesso si vede aleggiare intorno alle grandi città in condizioni di forte insolazione, come in primavera e in estate).

Le fonti antropiche come detto sono principalmente autoveicoli, centrali termoelettriche e riscaldamento domestico.
Gli effetti tossici di questi componenti non sono ancora del tutto chiari, ma intaccano soprattutto alle membrane cellulari a seguito dell’ossidazione di proteine e lipidi. Tra gli effetti si riscontrano infiammazioni delle mucose, decremento della funzionalità polmonare ed edema polmonare. Sul lungo termine aggravano le malattie respiratorie e si verificano alterazioni polmonari a livello cellulare e tissutale, aumento delle infezioni polmonari batteriche e virali.
Monossido di carbonio (CO)
Il monossido di carbonio è un gas incolore e inodore prodotto dalla combustione incompleta delle sostanze contenenti carbonio. Si trova in alte concentrazioni in prossimità delle sorgenti di traffico e infatti fonti antropiche sono costituite dalla combustione di biomassa in carenza di ossigeno, dal trattamento e smaltimento dei rifiuti, dalle industrie (raffinerie di petrolio e fonderie) e dagli scarichi delle automobili, soprattutto a benzina.
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Il CO raggiunge facilmente gli alveoli polmonari e il sangue, riducendone la capacità di portare ossigeno ai tessuti. Gli effetti sono ipossia a carico del sistema nervoso, cardiovascolare e muscolare: difficolta a concentrarsi, problemi di memoria, alterazione del comportamento, confusione mentale, alterazione della pressione sanguigna, accelerazione del battito cardiaco, vasodilatazione e vasopermeabilità con conseguenti emorragie, effetti perinatali.