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Agenti inquinanti, climalteranti e gas serra: quali sono e cosa sono davvero

Tutti riconosciamo, purtroppo, gli effetti dell'inquinamento atmosferico, ma spesso non si ha un'idea chiara su cosa comprometta davvero la qualità dell'aria. Pochi infatti conoscono la differenza tra gas climalteranti e gas serra, che vengono spesso confusi e sovrapposti.

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Le emissioni dell’Ue

Nel 2021 l’Unione europea ha generato 3,6 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente (quando si valuta l’impatto dei gas si usa come paragone il più famoso gas serra, la CO2, che da solo rappresenta l’80% delle emissioni Ue). Le attività economiche nell’UE sono riuscite a tagliare le emissioni del 22% rispetto al 2008. 

I più percolosi gas fluorurati rappresentano solo il 2,5%, ma la loro capacità di intrappolare il calore è maggiore della CO2, quindi risultato più pericolosi.

Secondo Protocollo di Kyoto e l’Accordo di Parigi, i gas serra principali sono sette:

  • Diossido di carbonio, meglio consciuto come CO2, è prodotta naturalmente dagli animali durante la respirazione e attraverso la scomposizione della biomassa, ma può entrare nell’atmosfera anche attraverso la combustione di combustibili fossili e reazioni chimiche (la cause antropiche), che però non riescono ad essere compensate dalle foreste durante la sintesi.
  • Il metano, gas incolore prodotto dalla lavorazione e dal trasporto di carbone, gas naturale e petrolio, nonché dal bestiame e da altre pratiche agricole, dall’uso del suolo e dalla decomposizione dei rifiuti organici nelle discariche municipali.
  • Ossido nitroso, prodotto a seguito dell’azione microbica nel suolo, dell’uso di fertilizzanti contenenti azoto, della combustione del legno e della produzione chimica. Nell’UE, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca hanno prodotto la maggior parte delle emissioni di metano nel 2021.
  • Gli idrofluorocarburi rappresentano circa il 90% delle emissioni di gas fluorurati. Si trovano soprattutto nelle nostre stesse case: utilizzati principalmente per assorbire il calore in frigoriferi, congelatori, condizionatori d’aria e pompe di calore, nonché in misura ridotta negli spray per l’asma e aerosol tecnici, agenti schiumogeni e negli estintori.
  • perfluorocarburi sono composti artificiali comunemente usati nei processi di produzione industriale, ma vengono utilizzati anche nella produzione di abbigliamento. Possono accumularsi nel fegato degli orsi polari nell’Artico (ne sono state trovate quantità anche in laghi isolati) e persino nel sangue umano.
  • L’esafluoruro di zolfo è spesso utilizzato nell’isolamento delle linee elettriche.
  • Il trifluoruro di azoto viene utilizzato nella produzione di microprocessori, è infatti un “gas di pulizia della camera” usato per pulire l’accumulo indesiderato dalle parti e dai circuiti dei chip durante la costruzione.

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