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Agenti inquinanti, climalteranti e gas serra: quali sono e cosa sono davvero

Tutti riconosciamo, purtroppo, gli effetti dell'inquinamento atmosferico, ma spesso non si ha un'idea chiara su cosa comprometta davvero la qualità dell'aria. Pochi infatti conoscono la differenza tra gas climalteranti e gas serra, che vengono spesso confusi e sovrapposti.

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Particolato atmosferico (PM)

Parliamo di polveri sottili o particolato, conosciuti come PM10 e PM2,5. È un insieme eterogeneo di particelle che nel caso di dimensioni maggiori (più di 10 µm) permangono nell’aria da pochi minuti ad alcune ore, in caso di dimensioni inferiori hanno invece un tempo medio di vita da pochi giorni fino a diverse settimane.

Le cause principali sono la combustione della biomassa per il riscaldamento domestico, il traffico veicolare e le attività agricole.

Per la salute le conseguenze sono determinate dalle dimensioni delle particelle. Quelle più grandi, che si fermano al tratto superiore o extratoracico (cavità nasali, faringe e laringe) sono irritativi locali, provocano secchezza e infiammazione; quelle che raggiungono il tratto tracheobronchiale (trachea, bronchi e bronchioli) possono causare costrizione e riduzione della capacità epurativa dell’apparato respiratorio, aggravamento delle malattie respiratorie croniche (asma, bronchite ed enfisema) ed eventualmente neoplasie; le particelle con diametro inferiore ai 5-6 µm possono depositarsi nei bronchioli e negli alveoli e causare infiammazione, fibrosi e neoplasie.

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Benzene (C6H6) e Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)

Tipico costituente delle benzine, il benzene è un liquido incolore e con un odore caratteristico e si accumula maggiormente nei siti di traffico durante il periodo invernale. Auto, combustione della biomassa e industrie sono le maggiori produttrici.

Agisce sul sistema nervoso centrale: un’intossicazione lieve provoca stordimento, eccitazione e pallore seguiti da debolezza, mal di testa, respiro affannoso, senso di costrizione al torace. In casi più gravi, eccitamento, euforia e ilarità, seguiti da fatica e sonnolenza e, nei casi più gravi, arresto respiratorio, spesso associato a convulsioni muscolari e infine a morte.

Il benzene è stato inserito da International Agency for Research on Cancer (IARC) nel gruppo 1 cioè tra le sostanze che hanno un accertato potere cancerogeno sull’uomo.

Sono prodotti dalla combustione incompleta di materiale organico, quindi dalla combustione della biomassa per il riscaldamento domestico, centrali termoelettriche e inceneritori.

Le sue particelle hanno diametro aerodinamico minore di 2 micron e quindi possono raggiungere la regione alveolare del polmone e il sangue e i tessuti. Sono irritanti per naso e occhi, ma soprattutto sono mutagene e cancerogene. Anche gli IPA sono stati inseriti nel gruppo 1 della classificazione IARC.

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