Cosa dice l’Art. 41 del Codice della Strada?

L'articolo 41 del Codice della Strada disciplina il comportamento di tutti gli utenti della strada in materia di segnaletica luminosa: le diverse categorie di semafori, i divieti imposti e le relative sanzioni a chi non li rispetta.

L’Art. 41 del Codice della Strada è inserito nel Titolo II (Costituzione e tutela delle strade) e rientra nelle norme che stabiliscono l’organizzazione della circolazione e della segnaletica stradale e più nello specifico regolamenta il comportamento di tutti gli utenti della strada di fronte ai semafori.

Art.41 del Codice della Strada: semafori

L’articolo quindi, non disciplina solo la condotta degli automobilisti, bensì anche quella dei pedoni, dei velocipedi e dei mezzi di trasporto pubblico, inoltre vengono anche specificati gli standard che le diverse lanterne semaforiche devono rispettare, al fine di una corretta circolazione del traffico stradale.

ARTICOLO 41 DEL CODICE DELLA STRADA: SEGNALI LUMINOSI

L’art. 41 del CdS disciplina l’organizzazione della segnaletica luminosa e la sua applicazione per una corretta circolazione stradale, distinguendone le diverse categorie:

  • segnali luminosi di pericolo e di prescrizione
  • segnali luminosi di indicazione e rilevatori di velocità in tempo reale (limitatamente ai veicoli in transito)
  • lanterne semaforiche veicolari normali e di corsia
  • lanterne semaforiche pedonali, per velocipedi e per i mezzi di trasporto pubblico
  • lanterne semaforiche per corsie reversibili
  • lanterne semaforiche gialle lampeggianti e altre speciali
  • segnali luminosi particolari

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Le disposizioni del Codice della Strada forniscono delle norme generiche di comportamento e, in quanto tali, non tengono in considerazione dei diversi casi speciali in cui possono essere ammesse delle deroghe o applicate le diverse sanzioni, motivo per cui si può fare riferimento a una serie di sentenze emanate dalla Corte di Cassazione su diversi esempi concreti, tra cui la regolamentazione della durata del semaforo giallo.

COME COMPORTARSI DI FRONTE ALLA SEGNALETICA LUMINOSA

Veicoli

Le luci dei semafori veicolari normali sono di forma circolare e di colore rosso, giallo e verde, che stanno a indicare il comportamento del conducente in prossimità di un incrocio o di un tronco stradale regolamentato dalla segnaletica luminosa:

  • semaforo rosso: obbligo di arresto
  • semaforo giallo: preavviso di arresto
  • semaforo verde: libera circolazione

semaforo veicolare normale e di corsia

Qualora sia consentito l’accesso contemporaneamente a veicoli, pedoni e ciclisti, i primi dovranno dare precedenza a tutti gli altri.

Lo stesso criterio si interpretazione vale anche per le lanterne semaforiche di corsia, le cui luci sono a forma di freccia colorata (rosso, giallo e verde) su fondo nero e costituiscono un vincolo limitatamente ai veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalla freccia, che può avere qualsiasi inclinazione. I conducenti in svolta, inoltre devono comunque dare la precedenza ai veicoli presenti nella corsia in cui ci si immette.

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Diverso è invece il significato delle lanterne semaforiche per corsie reversibili, che vengono utilizzate per convertire il senso di marcia di una corsia sulle carreggiate a tre o più corsie, oppure in prossimità dei varchi delle barriere di pedaggio autostradale. Le luci delle lanterne semaforiche per corsie reversibili possono essere:

  • a forma di X rossa, che impone il divieto di percorrere la corsia o di impegnare il varco sottostante la luce
  • a forma di freccia gialla lampeggiante, la cui inclinazione verso il basso a destra o sinistra indica lo sgombro della corsia
  • a forma di freccia verde, che consente la normale percorrenza della corsia o l’accesso al varco sottostante

Pedoni

Le lanterne semaforiche pedonali si trovano esclusivamente in prossimità degli attraversamenti pedonali dotati di segnali luminosi. Le luci del semaforo pedonale si dividono in:

  • sagoma del pedone rosso su fondo nero: non consente l’attraversamento né l’impegno della carreggiata
  • sagoma del pedone giallo su fondo nero: impone lo sgombro della carreggiata se ci si trova all’interno dell’attraversamento e vieta ai pedoni sul marciapiede di impegnare la carreggiata
  • sagoma del pedone verde su fondo nero: consente l’attraversamento della carreggiata

Cosa fare in caso di semaforo pedonale

Inoltre, il semaforo pedonale può essere dotato di un segnalatore acustico per non vedenti, il quale comprende 3 fasi:

  1. suono a intermittenza (60 impulsi al minuto) in corrispondenza della luce verde
  2. suono a intermittenza (120 impulsi al minuto) in corrispondenza della luce gialla
  3. assenza di suono in corrispondenza della luce rossa

Il segnalatore acustico presenta un funzionamento continuo o a chiamata. Nel secondo caso il  suono si attua per una sola volta in corrispondenza del primo ciclo utile successivo alla chiamata.

Ciclisti

Le luci delle lanterne semaforiche per velocipedi sono a forma di bicicletta colorata (rossa, gialla o verde) su sfondo nero e il significato corrisponde a quello dei semafori veicolari e pedonali, ma limitatamente ai velocipedi provenienti da una pista ciclabile.

pista ciclabile con il semaforo per velocipedi

In assenza di un’apposita pista ciclabile, i ciclisti devono seguire le indicazioni dei semafori pedonali.

Mezzi di trasporto pubblico

Le lanterne semaforiche per i veicoli di trasporto pubblico sono destinate esclusivamente a questo tipo di veicoli e le luci che ne disciplinano la circolazione si suddividono in:

  • la barra bianca orizzontale impone l’arresto
  • il triangolo giallo da il preavviso di arresto
  • la barra bianca verticale, inclinata a destra o a sinistra consente la circolazione rispettivamente dritto, a destra o a sinistra

È consentito agli altri conducenti di servirsi del semaforo per i mezzi di trasporto pubblico solo ed esclusivamente qualora i semafori veicolari normali o di corsia creino confusione nell’avanzamento delle correnti di traffico.

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SEMAFORO GIALLO

Cosa fare in caso di giallo semaforico

L’art. 41 del Codice della Strada afferma chiaramente che durante l’accensione della luce gialla del semaforo “i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto”, ad eccezione che il conducente non si trovi a una distanza inferiore a quella necessaria per arrestare il veicolo in totale sicurezza. In questi casi, quindi, è possibile procedere con prudenza, cercando si sgomberare l’incrocio il più in fretta possibile.

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Quanto dura il semaforo giallo

Il Codice della Strada non disciplina una durata minima per il giallo semaforico, poiché a sua permanenza è strettamente legata alla luce verde e alla lunghezza dell’intersezione.

Quanto dura il semaforo giallo

A causa però di diverse ambiguità, sorte principalmente in materia di sanzioni, il Ministero dei Trasporti ha emanato la nota n. 67906 del 16/07/2007, che disciplina i “Tempi della durata del giallo ai semafori”, specificando che la determinazione del giallo “dipende dalla massima velocità consentita per i veicoli in arrivo ad un determinato accesso”, indicando come tempi minimi:

  • 3 secondi per velocità pari a 50 km/h
  • 4 secondi per velocità pari a 60 km/h
  • 5 secondi per velocità pari a 70 km/h

Inoltre, considerando strade trafficate anche da veicoli con lunghezza massima pari a 18,75 metri, si considera una durata minima di 4 secondi per la velocità di 50 km/h, adottando quindi generalmente 4 s sulle strade urbane e 5 s sulle strade extraurbane. È possibile, comunque, riscontrare una durata del giallo semaforico di 3 secondi, superati i quali scatta automaticamente la sanzione.

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Cosa fare in caso di semaforo giallo lampeggiante

La luce gialla lampeggiate del semaforo può indicare una situazione di pericolo e richiama l’attenzione di conducenti, pedoni o ciclisti inducendoli a prestare una maggiore prudenza in quel specifico tratto di strada. I veicoli devono quindi procedere a velocità moderate, dando la precedenza ai pedoni e ai conducenti di velocipedi.

Semaforo giallo lampeggiante

Spesso il semaforo giallo lampeggiante viene attivato soprattutto nelle ore notturne (a discrezione dell’ente gestore) per questioni di sicurezza stradale, tenendo conto che in quella fascia oraria il traffico è meno intenso e di fronte a tempi di attesa anche a strade vuote, i conducenti possono essere più portati a commettere infrazioni.

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I veicoli possono quindi attraversare l’intersezione con le dovute precauzioni, dando la precedenza a pedoni, ciclisti e ai veicoli che provengono da destra.

COME DEVONO ESSERE I SEMAFORI

L’articolo 41 disciplina lo standard per i segnali luminosi elencati nel Codice della Strada, affermando che tutti i dispositivi sono soggetti a controllo e omologazione da parte del Ministero dei Trasporti e devono presentare la marcatura CE ed essere in possesso dell’attacco normalizzato E27, assicurandone l’accensione istantanea.

In presenza di strade a senso unico alternato, il semaforo veicolare normale può essere corredato di una seconda luce rossa, in modo da assicurare una corretta circolazione del traffico in caso di bruciatura di una delle due lampade.

I semafori realizzati con tecnologia LED, in caso di guasto di una delle componenti, devono spegnersi completamente, così da assicurare uniformità nel funzionamento fino alla sostituzione.

Semaforo in avaria

In caso in cui il semaforo sia spento o fornisca delle indicazioni anomale a causa di un guasto, i conducenti dovono procedere a velocità minima, considerando che i veicoli (o pedoni) provenienti da altre direzioni potrebbero avere il via libera. 

cosa fare in caso di semaforo spento

Al contrario, se la lanterna semaforica pedonale risulti spenta per avaria, i pedoni devono dare precedenza ai veicoli e attraversare l’incrocio con la relativa prudenza.

MULTE E SANZIONI

Il Codice della Strada si dimostra intransigente sulle sanzioni per coloro che non rispettano i divieti imposti dall’art. 41, affermando che “durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto”

La violazione di tale norma è disciplinata dall’art. 146 del CdS (con modifica della legge 214/2003) che prevede una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 137,55 € a 550,20 € e la perdita di 6 punti  sulla patente. Inoltre, se il conducente incorre nella violazione per due volte nel corso di due anni è soggetto alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi.

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Dopo quanto tempo arriva la multa

La sanzione amministrativa per essere passati col rosso deve essere spedita all’indirizzo di residenza entro 90 giorni a partire dal giorno successivo all’infrazione. Nel caso in cui la multa venga inviata oltre questo termine, è da considerarsi non valida e può essere impugnata entro 30 giorni dalla notifica, tramite ricorso al giudice di pace.

Multa per i pedoni

“Il pedone non ha sempre ragione”, e in questo senso ad affermarlo è proprio il Codice della Strada che prevede una sanzione amministrativa a chiunque, motorizzato e non, non rispetti la segnaletica stradale, con il pagamento di una multa da un minimo di 41 a un massimo di 168 euro

Multa snche per i pedoni se passano con il rosso

Ben più severe sono le sanzioni per il pedone che, non rispettando la segnaletica, diventa un pericolo per gli altri utenti della strada. Non essendoci una norma che disciplini tale caso limite, si fa affidamento sulla sentenza 32095/2017 della Corte di Cassazione che ha sancito (oltre alla sanzione amministrativa) fino a un anno di reclusione per il soggetto che, attraversando con il semaforo rosso, mette in serio pericolo gli altri conducenti.

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