L’articolo 128 del Codice della Strada è quello relativo ai casi in cui è necessario sottoporsi alla revisione della patente, ovvero la procedura prevista dalla legge che certifica il possesso dei requisiti fisici psichici di idoneità alla guida. Qui trovi il testo completo, sotto analizziamo nel dettaglio quali sono i casi in cui è necessaria e se è possibile evitarla.
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Quando si fa la revisione della patente e perché
A disporre il rinnovo della patente, ovvero l’obbligo per il possessore del certificato di guida di sottoporsi a visita medica presso la commissione medica locale, sono gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri o il Prefetto nei casi previsti dagli articoli 186 e 187 del codice della strada, di recente aggiornati.
L’esame di idoneità viene richiesto ai titolari di patente di guida qualora sorgano dubbi riguardo il possesso requisiti fisici e psichici prescritti o sull’idoneità tecnica, ma anche quando la patente arriva alla scadenza.
La scadenza del documento
Il caso più frequente di revisione della patente è, appunto, quello della scadenza del documento. Stiamo infatti parlando del più semplice rinnovo della patente. Gli automobilisti devono semplicemente sottoporsi alla visita di idoineità attraverso un medico incaricato dall’ASL o autorizzato dalla Motorizzazione Civile.
Dopo un coma (superiore alle 48 ore)
In tutti i casi in cui il possessore della patente di guida si trovi in stato di coma per una durata superiore a 48 ore, i responsabili delle unità di terapia intensiva o di neurochirurgia sono obbligati a darne comunicazione agli uffici provinciali del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici.
I soggetti sono quindi tenuti alla revisione della patente di guida in modalità leggermente diverse, perché in questi casi viene sentito anche lo specialista dell’unità riabilitativa che ha seguito l’evoluzione clinica del paziente.
In caso di incidente grave
È sempre disposta la revisione della patente di guida per il conducente che sia rimasto coinvolto in un incidente stradale grave (cioè in cui siano rimaste coinvolte persone che hanno riportato lesioni gravi) in seguito al quale sia stata richiesta anche la sospensione della patente di guida.
Se emergono patologie incompatibili con l’idoneità
Al comma 1-bis viene considerata anche l’ipotesi in cui, durante una visita medica ordinaria (e quindi non quella prevista per il rinnovo) il medico accerti patologie incompatibili con l’idoneità alla guida.
Guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti
La revisione della patente viene disposta anche ai soggetti pizzicati alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto sostanze stupefacenti, questo perché è più che legittimo avere dei dubbi in merito ai requisiti di idoneità alla guida.
Con le ultime novità introdotte dal comma 9-ter della legge 177 del 25 novembre 2024, il documento di guida di chi viene fermato al volante con un tasso alcolemico oltre limite di 0,8 g/l dovrà essere contrassegnato da codici armonizzati (codice 68 “niente alcool” e, per i recidivi, codice 69“alcolock”) che restano validi per almeno due anni.
Se si azzerano i punti sulla patente
In ultimo, anche per chi commette una serie di infrazioni che portano all’azzeramento dei punti della patente è prevista la revisione.
In questo caso, la prova teorica consiste in un quiz che rappresenta un estratto delle domande per il conseguimento della patente, mentre la prova pratica del tutto simile a quella prevista per chi consegue il titolo per la prima volta.
COME OPPORSI ALLA REVISIONE
Lo stesso Codice della strada, all’art. 204 bis, prevede che il provvedimento di revisione della patente possa essere impugnato. Nel termine di 30 giorni dalla notifica presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Se l’automobilista decide invece di fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), questo potrà essere presentato fino a 60 giorni.
Se quindi si decide di non affrontare la revisione della patente si deve necessariamente fare ricorso (sobbarcandosi, chiaramente, il rischio di perdere il ricordo e quindi di trovarsi fuori legge), diversamente si incorre in conseguenze piuttosto gravi.
COSA SUCCEDE SE NON SI RINNOVA LA PATENTE
A chi non si sottoponga agli accertamenti nei termini prescritti è sempre disposta la sospensione della patente di guida fino al superamento degli accertamenti. La sospensione decorre dal giorno successivo alla notifica che invita all’accertamento ai fini della revisione.
La sanzione amministrativa per chi fosse colto a guidare nel periodo di sospensione della patente corrisponde al pagamento di una somma da € 168 a € 678 e alla revoca della patente stessa.
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