Sono bastati circa 400 giorni per dare vita a questo ambizioso progetto, d’altronde la base tecnica a motore V8 centrale è la stessa della Lamborghini Temerario. Ovviamente Audi ha messo ampiamente mano alla meccanica per realizzare una nuova supercar che non deve essere una copia rivisitata di un altro modello. La trazione è integrale, la carreggiata è pi larga e anche l’impianto frenante è di nuova concezione come l’aerodinamica. La Nuvolari la potremo vedere su strada all’inizio del 2027 nonostante i primi chilometri davanti al pubblico sono stati percorsi
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“Con questo modello andiamo deliberatamente verso il segmento ad alte prestazioni e affermiamo l’ambizione di Audi di essere il marchio automobilistico premium più desiderabile”, ha dichiarato Marco Schubert, membro del CDA e responsabile vendite e marketing.
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Stile “wow”
Le forme sono simili a quelle del Concept C, il prototipo dalle forme futuristiche che ha fatto tanto parlare di se proprio per il suo design molto di rottura e molto divisivo. Sottopelle c’è un telaio Space Frame in lega di alluminio nascosto da una carrozzeria in fibra di carbonio, frutto dell’impegno di Audi in Formula 1. Davvero spettacolari invece i giganteschi cerchi forgiati monodado che danno all’auto un importante impronta su strada, che avrebbe avuto anche con i cerchi in plastic da 16 pollici a mio avviso. A bordo non c’è nessun (inutile) display per il passeggero e tutti i comandi sono rivolti verso il conducente, proprio come erano le auto di una volta.

L’attenzione maniacale per i dettagli la si può anche toccare con mano con le leve per la regolazione dei sedili che sono in fibra di carbonio per risparmiare peso. L’aerodinamica sfrutta appendici attive che ottimizzano e garantiscono in tutte le situazioni la massima aderenza e stabilità di guida con ogni elemento che svolge una funzione specifica. Le prese d’aria anteriori ad esempio, raffreddano i freni, il motore termico e componenti ibridi mentre l’alettone posteriore è adattivo e retrattile su tre posizioni: Closed, Low Downforce (LD) e High Downforce (HD).
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Tecnologia da F1
La nuova supercar firmata Audi è spinata da un powertrain ibrido capace di erogare una potenza massima ben 1.001 CV, superiori agli oltre 900 della Temerario. La differenza la fa la parte elettrica che è stata migliorata e potenziata mentre i motori sono gli stessi. C’è infatti il godurioso V8 biturbo 4.0 che eroga da solo 800 CV e 730 Nm a 10.000 giri/min, che lavora con tre unità elettriche da 150 CV ciascuna, i due motori elettrici anteriori assicurano la trazione integrale. La batteria agli ioni di litio ha una capacità lorda di 7,3 kWh, ed è più grande di quella Lamborghini. La Nuvolari è così in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi, con una velocità massima superiore ai 350 km/h, numeri pazzeschi.
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Per assicurare una guida memorabile c’è un sistema che elabora continuamente lo stato del veicolo analizzando un’infinità di dati per prevenire eventuali perdite di aderenza. Le modalità di guida sono invece cinque: E-Hybrid, Balanced, Dynamic, Dynamic+ e Track, con possibilità di regolare il controllo di trazione fino a staccare ogni tipo d’aiuto. Grazie all’esperienza maturata nel motorsport, la gestione dell’energia ha diversi settaggi del boost e del recupero d’energia stesso, tutti configurabili. L’impianto frenante è un sistema brake-by-wire con dischi carboceramici derivati dalla Formula 1 così sopportare anche un uso intensivo in pista. I dischi beneficiano inoltre di un sistema di raffreddamento interno che, secondo Audi, aumenta la dissipazione del calore del 21% rispetto ai sistemi carboceramici tradizionali.
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