Ma siamo del tutto certi che un’auto elettrica non sia già oggi una scelta conveniente, in termini di economicità d’esercizio? E se fosse, per una buona fetta di automobilisti, già adesso una soluzione di mobilità centrata sulle proprie esigenze – finanche conveniente (vedremo il perché) – più di un’alternativa termica?
I piani di valutazione sono molteplici e, inevitabilmente, se di transizione ecologica si parla, è impossibile non considerare i lati negativi di una sfida portata su un terreno che sta causando e continuerà a farlo delle ripercussioni sociali sulle quali non si può far finta di nulla. Si tratta, però, di scenari e prospettive politiche, altri rispetto a una posizione del singolo automobilista-consumatore.
AUTO ELETTRICHE O BENZINA: IL PREZZO È UN PROBLEMA?
A passare in rassegna una serie (non esaustiva) dei modelli attualmente sul mercato (settembre 2024) e qualitativamente rilevanti, i limiti che emergono sono solo in parte di un’offerta scarsamente competitiva sul prezzo. Piuttosto, si segnalano i costi dell’energia, insieme all’annosa difficoltà di ricaricare sulla rete pubblica.
Nello stilare una sorta di guida all’acquisto, il primo dettaglio che balza all’occhio è, in molti casi, un delta di prezzo tra modelli termici ed elettrici di molto inferiore ai 10 mila euro. Tanti ma, complice l’aumento dei prezzi dei modelli termici – leva per puntellare i bilanci dei costruttori, di fronte ai costi di produzione maggiori di un’elettrica, condizionati dal fattore batteria -, probabilmente non il più importante degli elementi di scelta.
LA PERCEZIONE DELL’ELETTRICO OLTRE I NUMERI

C’è un dato oggettivamente rilevante, legato alla percezione dell’elettrico da parte del grande pubblico e da altrettanto oggettive abitudini da modificare. Le difficoltà di ricarica, la necessità di adottare prassi di ricarica senza per forza attendere che si arrivi “in riserva”, l’ansia da autonomia che per i modelli d’ingresso può essere ancora un fattore per alcuni. C’è una pianificazione di fondo che ancora dev’essere metabolizzata, tale per cui l’elettrico è difficilmente compatibile con determinati “clienti-automobilisti”.
C’è un elemento di fondo, nel modo in cui si guarda all’auto elettrica, quasi mai scevro dai pregiudizi, dove non vera e propria disinformazione: diretta dell’automobilista o mediata da portatori d’interessi vari.
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Ancora sul fattore prezzo, i listini sono sì molto impegnativi ma, con le politiche di incentivi all’acquisto – vale a dire, la spesa di soldi pubblici – se le risorse fossero interamente utilizzate dal cliente privato, ecco che la convenienza all’acquisto rispetto a molti modelli termici risulterebbe evidente e si potrebbe sostenere il ricambio del parco auto circolante.
IL CONFRONTO TRA MODELLI ELETTRICI E TERMICI SIMILI
Nel mettere a confronto alcuni dei modelli più interessanti offerti sul mercato, abbiamo esaminato, spesso, proposte alternative all’elettrico che fossero di qualità comprovata. Quindi, i modelli a confronto sono da ritenere delle alternative per segmento d’appartenenza, dimensioni, potenze in gioco, rilevanza del modello, contenuti: quanto di più vicino e paragonabile possa esserci. Senza voler per questo proporre un elenco esaustivo. Molte proposte termiche sono, ingiustamente, sottovalutate nella percezione del modello, altrimenti con i suoi bei tratti caratteristici e di qualità.
Ricarica, le differenze (potenza a parte) tra CA e CC
Dove il confronto inizia a scricchiolare è sulla convenienza all’utilizzo di un’elettrica. Qui serve una nota metodologica sui dati raccolti. Detto come i consumi rilevati nel ciclo WLTP – sebbene non esattamente corrispondenti alle condizioni reali – siano un indicatore piuttosto preciso per stimare i consumi, è sulle tariffe di ricarica pubblica che emergono dei limiti.
COSTO DI RICARICA E DI RIFORNIMENTO

Il costo medio di ricarica considerato è di 0,61 euro/kWh, come da tariffa Enel X Way Flat. Tuttavia, i 49 euro al mese comprendono nell’abbonamento solo 80 kWh. Grossomodo, a un consumo medio di 16 kWh/100 km, corrispondono a 500 km al mese. Quindi, 6.000 km annui. Molto molto pochi. Le tariffe di ricarica ordinarie, tra contributo fisso mensile e costo della ricarica al kWh, sono tutte mediamente superiori ai 0,61 euro/kWh considerati con l’abbonamento flat. Ovviamente, restando nel perimetro di uno dei più importanti provider di ricarica sul territorio nazionale. Il confronto sul costo per chilometro, quindi, è rilevante su percorrenze di 6.000 km annui, 500 km al mese.
Il prezzo medio considerato per il rifornimento delle auto a benzina, invece, è di 1,74 euro/litro, di 1,63 euro/litro per le diesel. Tra i modelli presi in esame, abbiamo escluso – con l’eccezione marginale di Q4 e-tron – quelli con prezzo di listino oltre i 50 mila euro.
MANUTENZIONE ORDINARIA E ALTRI VANTAGGI
Il quadro che ne viene fuori, in termini di economicità d’esercizio, indica una convenienza dell’elettrico per chi guida in ambito urbano o su breve-medio raggio. Ancora, modelli entro il segmento C – anche premium -. Non sono rappresentati nel costo per chilometro altri fattori pure da prendere in esame. Dalla manutenzione ordinaria, con tagliandi che per un’auto termica possono spaziare dai 150 ai 300 euro annui, fino alle agevolazioni su parcheggi, bollo, costi marginalmente inferiori dell’assicurazione. Diventa più che mai un’analisi da ritagliare su misura del singolo automobilista, quella della convenienza di questa o quella alternativa di alimentazione.
Senza considerare l’analisi dell’utilizzo medio dell’auto e le possibilità di ricarica domestica. È vero che sono presenti incentivi sull’installazione delle colonnine ma è altrettanto da considerare nella realtà la necessità di un adeguamento almeno a 4,5 kW della potenza rispetto ai 3,3 kW: con costi fissi superiori.
AUTO ELETTRICHE E BENZINA A CONFRONTO
Escludendo il fattore incentivi, si segnalano in particolare alcuni modelli. È il caso del crossover Fiat 600e rispetto, ad esempio, alla gemella termica Mokka mild hybrid. Come anche del progetto Hyundai Kona elettrica rispetto alla controparte full hybrid. Ancora, si fanno notare le proposte smart #1 come in casa Volvo la EX30.
L’analisi dei modelli ha preso in esame le versioni d’ingresso, dal prezzo d’attacco inferiore e, comunque, equiparabili per potenze in gioco. Un fattore da non tralasciare nel confronto tra certi modelli, è la disponibilità di spazio interno spesso maggiore su auto native elettriche rispetto a potenziali rivali termiche, a parità di ingombri esterni, sovrapponibili.
|
MODELLO ELETTRICO |
Cavalli |
Consumi |
Batteria e Autonomia |
Prezzo |
Costo x 100 km |
MODELLO TERMICO |
| Alfa Romeo Junior | 156 | 15 kWh/100 km | 54 kWh; 410 km | 39.500 euro | 9,15 euro | |
| 136 | 5,2 lt/100 km | 29.900 euro | 9,04 euro | Alfa Romeo Junior mhev 1.2 | ||
| Audi Q4 e-tron | 170 | 17 kWh/100 km | 55 kWh; 355 km | 51.100 euro | 10,37 euro | |
| 150 | 6,6 lt/100 km | 40.350 euro | 11,48 euro | Audi Q3 1.5 S tronic | ||
| BMW ix1 | 204 | 15,4 kWh/100 km | 66 kWh; 474 km | 47.900 euro | 9,39 euro | |
| 170 | 5,9 lt/100 km | 44.900 euro | 10,26 euro | BMW X1 mhev 1.5 | ||
| Byd Seal U | 218 | 19,9 kWh/100 km | 71 kWh; 420 km | 42.890 euro | 12,14 euro | |
| 150 | 5,3 lt/100 km | 44.900 euro | 8,64 euro | Skoda Kodiaq 2.0 Tdi | ||
| Citroen e-C3 | 113 | 17,4 kWh/100 km | 44 kWh; 321 km | 23.900 euro | 10,61 euro | |
| 100 | 5,4 lt/100 km | 14.990 euro | 9,39 euro | Citroen C3 1.2 | ||
| Cupra Born | 231 | 15,5 kWh/100 km | 86 kWh; 552 km | 46.450 euro | 9,45 euro | |
| 186 | 5,6 lt/100 km | 30.150 euro | 9,74 euro | Mazda CX-30 2.0 mhev | ||
| Dacia Spring | 65 | 13,9 kWh/100 km | 26 kWh; 225 km | 18.900 euro | 8,48 euro | |
| 63 | 5,0 lt/100 km | 17.900 euro | 8,70 euro | Hyundai i10 1.0 | ||
| Fiat 500e | 118 | 14,4 kWh/100 km | 42 kWh; 322 km | 33.950 euro | 8,78 euro | |
| 72 | 4,8 lt/100 km | 19.900 euro | 8,35 euro | Toyota Aygo X 1.0 | ||
| Fiat 600e | 156 | 15,1 kWh/100 km | 54 kWh; 409 km | 35.950 euro | 9,21 euro | |
| 136 | 5,3 lt/100 km | 30.100 euro | 9,22 euro | Opel Mokka 1.2 mhev | ||
| Hyundai Kona | 135 | 14,6 kWh/100 km | 48 kWh; 380 km | 38.300 euro | 8,90 euro | |
| 129 | 5,6 lt/100 km | 36.800 euro | 9,74 euro | Hyundai Kona 1.6 hev | ||
| Lancia Ypsilon | 156 | 14,3 kWh/100 km | 54 kWh; 403 km | 34.900 euro | 8,72 euro | |
| 130 | 4,2 lt/100 km | 29.400 euro | 7,30 euro | Toyota Yaris Hybrid 1.5 | ||
| Nissan Ariya | 218 | 17,7 kWh/100 km | 66 kWh; 404 km | 42.500 euro | 10,79 euro | |
| 210 | 5,5 lt/100 km | 37.400 euro | 9,57 euro | Kia Sportage 1.6 HEV | ||
| Renault 5 | 150 | 15 kWh/100 km | 52 kWh; 404 km | 32.900 euro | 9,15 euro | |
| 145 | 4,3 lt/100 km | 22.550 euro | 7,48 euro | Renault Clio 1.6 HEV | ||
| Renault Scenic E-Tech | 170 | 16,3 kWh/100 km | 60 kWh; 430 km | 40.050 euro | 9,94 euro | |
| 200 | 4,5 lt/100 km | 38.500 euro | 7,83 euro | Renault Austral 1.2 HEV | ||
| Peugeot e-3008 | 210 | 16,7 kWh/100 km | 73 kWh; 527 km | 41.980 euro | 10,18 euro | |
| 215 | 5,6 lt/100 km | 36.800 euro | 9,74 euro | Hyundai Tucson 1.6 HEV | ||
| Smart #1 | 272 | 16,7 kWh/100 km | 66 kWh; 440 km | 43.588 euro | 10,18 euro | |
| 204 | 6,5 lt/100 km | 41.105 euro | 11,31 euro | Mini Countryman 2.0 S | ||
| Tesla Model 3 | 283 | 13,2 kWh/100 km | 53 kWh; 513 km | 42.970 euro | 8,05 euro | |
| n.d. | ||||||
| Volkswagen ID.4 | 170 | 16,8 kWh/100 km | 55 kWh; 361 km | 41.500 euro | 10,24 euro | |
| 218 | 5,7 lt/100 km | 41.700 euro | 9,92 euro | Toyota RAV4 2.5 HEV | ||
| Volvo EX30 | 272 | 17,0 kWh/100 km | 69 kWh; 476 km | 41.400 euro | 10,37 euro | |
| 163 | 6,5 lt/100 km | 41.250 euro | 11,31 euro | Volvo XC40 1.5 mhev |
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