Con il patrocinio di

BYD Atto 3 EVO: migliora in tutto e scatta da 0-100 km/h 3,9 secondi

La seconda generazione del C-Suv di BYD si presenta con una veste completamente rinnovata sia dentro che fuori l’abitacolo, ma anche dove non si vede. Con il suo proverbiale rapporto qualità-prezzo si candida ad essere una delle best seller anche nel Vecchio Continente. Con Daniela Bertone (Head of Fleet, RAC & Used Cars di BYD Italia) approfondiamo anche come allestimenti e pricing della Atto 3 Evo si inseriscono nelle esigenze di flotte e noleggio.

IN QUESTO ARTICOLO

Non chiamatelo restyling, la Atto 3 Evo è cambiata tanto per essere ancora più “europea”. Gli ingegneri cinesi hanno lavorato su tanti aspetti, dal design alla meccanica, tutto è stato migliorato all’insegna dell’efficienza e non solo. D’altronde, questo modello Evo deve competere in un segmento molto affollato e competitivo, che è anche uno di quelli che fa anche i numeri migliori, quello dei C-Suv.

Come cambia fuori

Le dimensioni non sono cambiate: 4,46 metri di lunghezza, 2,72 di passo e un altezza di 1,61, quello che cambia è il design esterno: debutta una griglia anteriore attiva a lamelle che ottimizza i flussi d’aria verso il pacco batterie, ci sono anche nuovi cerchi in lega ridisegnati per essere più aerodinamici.

Anche le fiancate sono più semplici e pulite, al posteriore invece troviamo un nuovo disegno dei gruppi ottici e un nuovo estrattore che vanno a dare più carattere alla vettura. Il bagagliaio passa dai 490 litri in configurazione 5 posti a 1.360 litri abbassando le sedute posteriori, ma c’è una novità: un frunk all’anteriore da 101 litri per una capienza totale complessiva davvero niente male.

Leggi Anche: Il Giuri ferma la campagna pubblicitaria di BYD

Come cambia sotto

Questo nuovo modello viene costruito secondo la struttura Cell-to-Body, ovvero la piattaforma modulare di BYD dove la batteria è una parte integrante della scocca. Grazie a questa architettura ne beneficia la distribuzione dei pesi, che è più uniforme, e si favorisce un baricentro più basso a tutto vantaggio della guida. Oltre alla versioni con la sola trazione posteriore, fa il debutto anche una variante a trazione integrale a gestione completamente elettronica e dotata di Torque Vectoring.  Per chi non lo sapesse, il torque vectoring è una tecnologia di gestione della trazione che regola dinamicamente la coppia inviata a ciascuna ruota di un veicolo.

Ottimizza la stabilità, l’aderenza e la maneggevolezza, specialmente in curva, riducendo il sottosterzo e migliorando l’inserimento in traiettoria frenando o accelerando selettivamente le ruote esterne o interne. Per quanto riguarda le potenze, la Atto 3 Evo si presenta con numeri quasi da auto sportiva: 312 CV per la versione a motore singolo, con lo 0-100 km/h percorso in 5,5 secondi, e 449 CV per la variante 4×4 che è capace di scattare da 0-100 km/h in soli 3,9 secondi. L’autonomia secondo il ciclo di omologazione Wltp arriva fino a 510 km per la trazione posteriore, ma si ferma a 470 km nella variante più potente, per entrambe le motorizzazione c’è un’unica batteria da 74,8 kWh con chimica LFP.

Leggi Anche: BYD App: come funziona e cosa puoi farci

In arrivo una (grande) novità

Sfruttando l’architettura a 500V è possibile passare dal 10 all’80% di carica in soli 25 minuti, merito dei 220 kW accettati in corrente continua. Ma la novità di BYD per le ricariche veloci è un’altra: con il Flash Charging si potranno caricare 402 km di autonomia in soli 5 minuti. Tutto merito delle nuove colonnine ultra-fast firmate BYD: saranno introdotte in Italia ed in Europa nel corso di quest’anno e nel 2027, secondo quanto dichiarato, copriranno gran parte di Europa. L’obbiettivo è creare una rete di ricarica BYD che sia più veloce e distribuita rispetto la concorrenza.

Leggi Anche: In Sardegna (finalmente) taxi ed NCC convivono pacificamente

Come cambia dentro

Salendo a bordo si viene accolti in un ambiente tutto nuovo e molto ben fatto, la sensazione di qualità percepita è davvero alta. C’è un nuovo tunnel centrale e il selettore del cambio è stato spostato dietro il volante, lo schermo del sistema multimediale è da 15,6 pollici, mentre il display del guidatore è da 8,8 pollici; tutto nuovo è l’head-up display da 12 pollici che è dotato anche di realtà aumentata.

Il sistema di infotainment nasce con Google Automotive Services integrato che offre anche una serie di servizi accessori come l’assistente vocale e il Play-Store da dove poter scaricare tantissime App. Gli Adas sono stati implementati con l’introduzione di nuove funzioni, come il monitoraggio dell’attenzione del guidatore, e di nuovi telecamere e sensori per essere ancora più performanti e fruibili.

Leggi Anche: Renault costretta a ritirare Clio e Megane, è arrivata la sentenza killer

Come va

Su strada ho apprezzato il nuovo sistema sospensivo che sfrutta un’architettura MacPherson all’anteriore e multilink al posteriore. L’auto è molto comoda, confortevole su ogni tipo di fondo stradale e sempre reattiva ogni volta che si preme sul pedale del gas. Per il nostro primo breve test drive abbiamo guidato per pochi chilometri solo la versione a trazione integrale, ma ci sono bastati per apprezzare la Atto 3 Evo per il comfort che garantisce a tutti gli occupanti di bordo.

Mi è piaciuto lo sterzo che è leggero per la città ma riesce ad essere anche diretto e preciso: un bel valore aggiunto quando si parla della guida di un auto cinese. Non mi esprimo per quanto riguarda i consumi perché la prova è durata solo un paio d’ore, quello che ho registrato è che l’autonomia scende di pari passo con i chilometri percorsi, si tratta di un buonissimo segno. Davvero reattiva quando si preme a fondo sul pedale del gas per sfruttare tutti i cavalli e i 560 Nm di coppia a disposizione.

Leggi Anche: BYD è la più occidentale tra i costruttori cinesi, per questo ha successo

Allestimenti e prezzi

La Atto 3 Evo è già ordinabile presso i concessionari BYD, con consegne dal prossimo mese. Il listino attacca con la variante a trazione posteriore in allestimento Design a 43.800 euro, si sale ai 46.800 per l’Excellence dotata della trazione integrale; grazie ad una promozione di lancio di BYD i prezzi scendono rispettivamente a 37.600 e 45.100 euro.

Di serie per la Design c’è la strumentazione digitale, lo schermo centrale da 15,6 pollici, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamere a 360°, la pompa di calore, i cerchi di lega da 18”, i sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldati, la ricarica wireless con raffreddamento integrato e l’illuminazione ambientale. La versione Excellence aggiunge head-up display, sedili posteriori riscaldati e tetto panoramico apribile con tendina elettrica, insomma entrambi gli allestimenti li possiamo considerare come full optional.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

 

 

 

Abbiamo parlato di:
BYD
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE