Pechino è disposta a condividere anche i dettagli riguardo la progettazione delle sue auto alla spina e sulla guida autonoma. Si prospetta così una possibile storica alleanza Cina-Stati Uniti, per cambiare definitivamente lo scenario automobilistico mondiale, uno scenario in cui i motori a scoppio saranno solo un ricordo.
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Una prospettiva davvero particolare, se pensiamo anche ai recenti dazi imposti da Trump verso tutto ciò che non è “Made in USA” soprattutto se si tratta di automobili. Ed è proprio in questo contesto che Stella Li, vicepresidente BYD, nel corso di un’intervista al Financial Times, ha teso la mano a Tesla, per cambiare definitivamente le carte in tavola.
La dichiarazione
«Il nostro nemico comune è l’auto con motore a combustione interna. Dobbiamo lavorare insieme … per cambiare il settore», ha dichiarato Stella Li al Financial Times nel corso della sua intervista. La Li ha anche ha anche esortato gli altri Paesi del mondo ad investire e lavorare con Cina: «Il governo cinese è più aperto, quindi forse c’è una percezione sbagliata. Il governo vi sosterrà e lavorerà con voi per consentire la realizzazione di qualsiasi tecnologia». Insomma, porte aperte in Cina per assicurare al nostro pianeta un futuro sostenibile e green.
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Tesla in discesa, BYD in ascesa
Negli ultimi anni, soprattutto in Europa, BYD sta ottenendo risultati commerciali in costante crescita, con numeri incoraggianti e in ascesa anche in Italia. Risultati che sono frutto di auto tecnologicamente avanzate, autonomie per le elettriche da best in class, e un rapporto qualità-prezzo da far impallidire tanti costruttori europei. Parlando di numeri, l’anno scorso Tesla ha invece concluso l’anno con il segno negativo, con 1,7 milioni di vetture immatricolate rispetto le 1,8 milioni di immatricolazioni del 2023.
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Prendendo in esame il mese di gennaio 2025 invece, le cose vanno anche peggio per le auto di Elon Musk: meno 45% di immatricolazioni tra Francia, Germania e Regno Unito. Insomma, l’entrata in politica di uno degli imprenditori più importanti al mondo, non ha portato i risultati sperati anche a causa delle parole e dei “gesti” di Elon, che stanno mandando a picco le vendite di Tesla.
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