In base alla normativa Cafe (Corporate Average Fuel Economy) imposta dalla Commissione Europea, a partire dal 2025 il limite medio di emissioni di CO2 per le autovetture nuove è di 93,6 g/km, con pesanti multe per chi non rispetta l’obiettivo (da pagare a consuntivo del triennio 2025-2027).
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Secondo le elaborazioni Dataforce, nei 20 mesi da quando è entrata in vigore la normativa (gennaio 2025) ad agosto 2026 il mercato europeo dell’auto avrebbe accumulato 14,4 miliardi di euro di debiti teorici legati agli obiettivi CO₂, contro oltre 13 miliardi di crediti: il saldo negativo scende così a circa 1,3 miliardi.
L’Italia resta il mercato con il maggiore passivo teorico, 4,4 miliardi, mentre Francia e Nord Europa beneficiano maggiormente della diffusione delle auto elettriche.
Il calcolo delle multe per chi supera le emissioni previste
La simulazione è dedicata esclusivamente al mercato europeo delle Passenger Cars e non anche a quello dei veicoli commerciali leggeri. Le multe effettive andranno calcolate per Costruttore (95 euro per ogni grammo di CO2 in eccesso, moltiplicati per il numero dei veicoli venduti).
Le cifre restano in gran parte teoriche poiché i costruttori possono azzerare o ridurre l’esposizione alle sanzioni ricorrendo al meccanismo del pooling, ovvero l’acquisto di crediti da marchi a basse emissioni (come i produttori di sole auto elettriche).
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Le multe per Paese
Nelle simulazioni per Paese europeo si calcolano le differenze rispetto al target medio EU di 93,6 g/km.
L’Italia è al vertice della classifica dei debitori, a causa del forte ritardo nella transizione verso l’elettrico. Alla fine dell’ottavo mese del 2026 l’Italia ha raggiunto un livello di emissioni medie di CO2 di 111 g/km (17,4 in più della media prevista di 93,6).
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I Paesi con più debito sono:
- Italia: 4,4 milioni (emissioni CO₂ medie 111 g/km)
- Polonia: 2,8 milioni (emissioni CO₂ medie 123 g/km)
- Germania: 2,4 milioni (emissioni CO₂ medie 99 g/km)
- Spagna: 1,8 milioni (emissioni CO₂ medie 103 g/km)
- Repubblica Ceca: 1,3 milioni (emissioni CO₂ medie 127 g/km)
Al contrario, la Francia e i Paesi del Nord Europa dominano la classifica dei crediti, poiché le loro nuove immatricolazioni sono da tempo orientate verso l’elettrico.
Questi i maggiori Paesi “creditori”:
- Francia: -2,5 milioni (emissioni CO₂ medie 83,9 g/km)
- Paesi Bassi: -2,3 milioni (emissioni CO₂ medie 52, 6 g/km)
- Norvegia: -2,3 milioni (emissioni CO₂ medie 3,7 g/km)
- Danimarca: -1,7 milioni (emissioni CO₂ medie 34,5 g/km)
- Svezia: -1,5 milioni (emissioni CO₂ medie 56,2 g/km)
Ricordiamo che l’analisi di debiti e crediti su base nazionale è un calcolo teorico che illustra unicamente il posizionamento dei singoli mercati e mostra quanto siano efficaci le politiche a sostegno della transizione dei vari Paesi. A pagare veramente le multe saranno i Costruttori auto.
Le multe ai Costruttori auto
Il vero impatto delle sanzioni Cafe sarà sui Costruttori auto alla fine del triennio 2025-2027.
Per alcuni di loro sarà obbligatorio ricorrere al pooling acquistando i crediti degli OEM virtuosi (tutti non europei).
Il Gruppo automobilistico che mostra la situazione debitoria peggiore è paradossalmente uno di quelli che più ha investito nell’elettrico: Volkswagen, che a fine agosto raggiunge i 2,75 miliardi di euro di debiti Cafe pur con uno sforamento di appena 5,8 grammi sul suo target specifico (perché varia in base al costruttore) e che è di 94,2 g/km.
La lista degli OEM più in passivo prosegue con Stellantis, che nei 20 mesi ha immatricolato 2,8 milioni di auto nuove con un livello medio di emissioni di 101,3 g/km rispetto al target di 96,2 g/km. A seguire in terza posizione iMercedes-Benz (101,9 g/km, 1 milione di immatricolazioni, quasi 1 miliardo di sanzioni), Nissan (119,1 grammi, 327.000 immatricolazioni, 781 milioni di multe) e Mazda (114,3 grammi, in aumento, 212.000 immatricolazioni, 422 milioni).

Viceversa, Tesla mantiene il primato di costruttore più virtuoso: con appena 345.000 immatricolazioni (tutte elettriche, ovviamente), ha maturato crediti per 3 miliardi. Nella lista dei Gruppi auto più premiati seguono i cinesi BYD, Geely, Leapmotor, Xpeng.
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