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Come si guida uno scooter? Cosa devi sapere prima di allacciarti il casco

Come si guida uno scooter? Cosa devi sapere prima di allacciarti il casco
Tutto quello che devi sapere su come si guida uno scooter, dal casco all'importanza dell'equilibrio e della velocità

IN QUESTO ARTICOLO

La guida di uno scooter è piuttosto semplice, anche se richiede un po’ di pratica a chi non ne ha mai guidato uno.

Fondamentalmente, chi guida uno scooter deve fare affidamento sull’equilibrio, ma non è l’unica cosa di cui tenere conto. Serve anche la sicurezza, la capacità di moderare la velocità e controllare il mezzo in curva e sul bagnato. Ecco perché è bene dedicare un po’ di tempo alla pratica, prima di mettersi in strada.

Vediamo quindi alcuni consigli essenziali su come si guida uno scooter.

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MAI DIMENTICARE IL CASCO!

La prima cosa da non dimenticare quando si guida uno scooter è ovviamente il casco. Non importa che sia un mezzo relativamente poco potente, o se non c’è tanto traffico. È il solito discorso del “Non succede, ma se succede…“.

Proprio perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, prima ancora di imparare a guidare uno scooter bisogna indossare un casco. Non solo per una questione legale, ma anche perché il rischio di farsi molto male, e di cadute letali, è alto anche a basse velocità se non c’è la protezione adeguata.

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Va da sé che non va bene un casco qualsiasi, perché ogni testa ha la sua dimensione e proprio come per magliette e pantaloni, sono divisi in taglie. Se non hai mai comprato un casco in vita tua, evita di farlo online ma recati in un negozio specializzato per provare e capire qual è la tua taglia: è quella giusta se non stringe troppo e se, al contrario, “non balla” appena muoviamo il capo.

Inoltre, deve essere ben stretto e fissato, perché guidare lo scooter con un casco “a penzoloni” è fondamentalmente la stessa cosa che guidare uno scooter senza casco. Non risparmiate MAI sull’acquisto di un casco e controllate anche che ci siano tutte le certificazioni obbligatorie per legge per l’omologazione.

Già che siete in un negozio specializzato a comprare il casco, aggiungete all’abbihliamento anche i guanti con le protezioni che sono fondamentali: in caso di caduta si mettono giù le mani istintivamente per attutire l’impatto, un gesto che senza protezioni potrebbe rivelarsi molto, molto, doloroso.

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MANTIENI L’EQUILIBRIO

Guidare uno scooter è tutta una questione di equilibrio, in maniera simile alla guida di una bici. Inizialmente, quindi, la cosa più difficile è proprio mantenere l’equilibrio, ma il vantaggio rispetto alla bicicletta è che sullo scooter sono le gambe ad essere “ruote stabilizzatrici”.

L’avvio di uno scooter standard avviene con la pressione contemporanea del pulsante di accensione, di solito di sul blocchetto di destra, e il freno tirato. Questo vale anche per gli scooter elettrici, che ovviamente non fanno rumore ma rendono chiara l’accensione con un breve suono. In ogni caso, per ogni evenienza, all’accensione meglio tenere bloccati entrambi i freni.

Per iniziare la marcia, bisogna rilasciare i freni tenendo i piedi per terra e girare lentamente l’acceleratore, che si trova sul lato destro del manubrio, finché la moto inizia ad avanzare.

Tieni presente che, per via delle loro dimensioni contenute e del peso ridotto, gli scooter hanno una forte accelerazione, che si fa praticamente doppia sugli scooter elettrici grazie alla coppia diretta tipica della propulsione a batteria. Ecco perché è importante accelerare molto lentamente.

Se vedi che barcolli, lascia “volare” i piedi sopra il suolo, in modo da essere pronto se senti che stai perdendo l’equilibrio.

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ENTRA IN CONFIDENZA CON L’ACCELERATORE

Per sapere bene come si guida uno scooter, è bene entrare in un bel rapporto con l’acceleratore, che come abbiamo visto si rivela molto importante fin dalla partenza.

I diversi giri della manopola permettono di raggiungere velocità diverse: più bruscamente e a lungo la si gira, più lo scooter aumenta la sua velocità. Una guida piacevole è data da movimenti piccoli e fluidi, che evitano l’effetto a sbalzo e quindi permettono da una parte di salvaguardare il proprio stomaco, dall’altra anche di consumare meno.

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IL RAPPORTO CON LA VELOCITÀ

Conseguenza diretta del rapporto con l’acceleratore è quello con la velocità.

Soprattutto all’inizio, viene naturale andare il più lentamente possibile, ma questo è contro-producente perché più si va lenti, più il mezzo traballa. Al contrario, bisogna iniziare fin da subito a guadagnare un po’ di slancio per capire come meglio stabilizzare lo scooter durante la guida, e per abituarsi alla sensazione di equilibrio.

Presta quindi maggiore attenzione al traffico intenso nelle fasi iniziali, e sfrutta i sistemi di assistenza alla guida come il limitatore di velocità mentre impari a trovare la giusta pressione della manopola e, quindi, a mantenere fissa la velocità.

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NON TUFFARTI SU BUCHE E TOMBINI

Le tanto diffuse buche e i tombini sono già dannosi per le auto, figuriamoci per gli scooter dove rappresentano un vero e proprio pericolo per il conducente.

Rispetto alle auto, che ultimamene hanno cerchi e ruote sempre più grandi, gli scooter (specie quelli urbani, i cinquantini) hanno ruote abbastanza piccole. Le buche delle città italiane sono profonde al punto che spesso danneggiano cerchi e sospensioni delle automobili, e sugli scooter, se prese troppo velocemente, possono significare ribaltamento o perdita dell’equilibrio.

Per questo, evitale sempre, e se proprio non riesci rallenta in modo da salvaguardare la tua salute, e l’assetto del mezzo.

ATTENTO AL BRECCIOLINO E PIEGA GRADUALMENTE

Uno dei nemici delle due ruote è il brecciolino (più comunemente i sassolini) che spesso e volentieri si trovano in traiettoria in curva. Attenzione perché anche se avete uno scooter con il controllo di trazione, è molto difficile salvarsi da una caduta, il consiglio è quello di avere lo sguardo sempre proiettato in avanti così da non essere sorpresi dal classico imprevisto che trovi dietro l’angolo.

Dopo il primo mese di guida, spesso e volentieri, ci si sente più confidenti in sella e molte volte si cerca di fare qualche piega in più: il talento di Valentino Rossi non è nel polso destro di ognuno di noi, fate le cose con molta calma e senza strafare, perché in moto sbagliare vuol dire molto spesso cadere. Avete tutto il tempo di mettere il ginocchio a terra, non c’è fretta.

CON UN’ALTRA PERSONA CAMBIA TUTTO

Alcuni scooter sono omologati per il trasporto di due persone (mai, invece, per tre o quattro!). Ricorda però che con un’altra persona, tutto cambia.

Il peso in più portato dalla persona rende più difficile girare, e aumenta l’instabilità del mezzo in base a come si siede. Per questi motivi, dovrai “re-impostare” i tuoi parametri, e ti accorgerai che sarà meno agile da manovrare rispetto a quando lo guidi da solo.

Meglio che prima ti trovi completamente a tuo agio prima di portare qualcuno con te.

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