Le vetture plug-in hanno sono equipaggiate con una batteria supplementare che oggi riesce a garantire percorrenze che arrivano (per alcuni modelli) a superare i 100 chilometri in elettrico. Sono auto più pesanti delle ibride tradizionali, ma hanno il vantaggio che possono essere ricaricate a casa o sul posto di lavoro.

Non tutti gli automobilisti però, sanno come fruttare al meglio questa tecnologia: bastano poche semplici accortezze per risparmiare una discreta quantità di denaro a fine mese.
Ricaricate, ricaricate, e ricaricate!
L’aspetto più importante quanto si acquista un auto plug-in è quello di mantenere sempre carica la batteria. Non avrebbe senso avere a disposizione una tecnologia che poi non viene sfruttata anche se a batteria scarica l’auto diventa un’ibrida tradizionale, ma di sicuro è meno efficiente.
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Il consiglio è quello di ricaricare in casa la sera, oppure direttamente sul posto di lavoro, così da sfruttare tutta l’autonomia messa a disposizione dal pacco batteria. I nuovi modelli infatti riescono a garantire autonomie che superano anche i 100 chilometri, così da poter affrontare la settimana lavorativa senza mai accendere il motore termico, in questo modo si risparmia.

Modalità di guida Eco
Tra le diverse modalità di guida, soprattutto in ambito urbano, il consiglio è quello di sfruttare quella “Eco” che minimizza i consumi ottimizzando l’efficienza del powertrain. Naturalmente in questa configurazione le prestazioni vengono un po’ penalizzate ma nel traffico delle grandi città non sono richieste prestazioni da supercar.
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I modelli più recenti offrono anche la possibilità di sfruttare il motore termico per mantenere alta la percentuale di carica della batteria, così facendo si avrà sempre un riserva di elettroni da usare, ad esempio, nelle zone a traffico limitato.
Sfruttare la ricarica generativa
Anche durante la guida è possibile ricaricare l’auto grazie alla frenata rigenerativa: ogni volta che si rilascia il pedale del gas l’auto può sfruttare la forza cinetica delle ruote per ricaricare la batteria. Diventa così cruciale guardare lontano mentre si è al volante: anticipare l’arrivo ad un semaforo o uno stop, rilasciando il piede dal gas permette all’auto di ricaricarsi maggiormente.
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Molti modelli offrono la possibilità di scegliere la forza di rigenerazione in frenata, così da modulare a proprio piacimento la potenza di ricarica.
Siate delicati con l’acceleratore
Un altro dettaglio che può fare la differenza quando si guida una vettura plug-in (o full-hybrid) è quello di essere leggeri con il pedale del gas così da non richiedere troppa energia all’auto, anzi, si preserva la carica della batteria. Non dimentichiamo che i motori elettrici erogano tutta la potenza istantaneamente e quindi è facile “sprecare” energia non richiesta.

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Una finezza al volante è quella di fermare l’auto (quando possibile) solo se necessario: il maggior consumo di energia e benzina avviene proprio in fase di ripartenza da fermo.
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