La Commissione von der Leyen II è l’attuale Commissione europea, in carica dal primo dicembre 2024.
Ecco chi sono i nuovi membri. Alcune posizioni sono di particolare importanza per il futuro dell’industria automobilistica. La Commissione sembra orientata alla neutralità tecnologica, come affermato dalla stessa von der Leyen.
Chi decide dell’auto in Europa
Queste le sei le vicepresidenze esecutive:
- Teresa Ribera (Spagna) Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per una transizione pulita, giusta e competitiva, Commissaria europea per la concorrenza
- Henna Virkkunen (Finlandia) Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Commissaria europea per la tecnologia
- Stéphane Séjourné (Francia) Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la prosperità e la strategia industriale, Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria
- Kaja Kallas (Estonia) Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
- Roxana Minzatu (Romania) Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per le persone, le competenze e la preparazione, Commissaria europea per il lavoro e i diritti sociali
- Raffale Fitto (Italia) Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la coesione e le riforme, Commissario europeo per la politica regionale e le riforme
A questi si aggiungono altri 20 commissari. Vediamo chi sono le figure della nuova Commissione UE destinate ad avere più voce in capitolo in ambito automotive.
Teresa Ribera
Prende il posto dell’olandese Frans Timmermans, paladino delle auto elettriche, uno dei grandi protagonisti e fautori di una svolta che ha interessato direttamente l’intera filiera dell’auto, il cui incarico era più esplicito: “vicepresidente e commissario al Clima e al Green Deal Europeo”. Già solo nella scelta delle parole “transizione pulita, giusta e competitiva” si vede lo spostamento del focus.
La spagnola Ribera è anche la nuova responsabile dell’Antitrust europea, al posto di Margrethe Vestager, la politica liberale danese che l’ha guidata per dieci anni. Di fatto Ribera è la numero due della Commissione europea. Significativo il fatto di fare coincidere i compiti di transizione con quelli di antitrust.

Ribera, 55 anni, socialista, è stata ministro della Transizione in Spagna (dove ha fatto chiudere le miniere di carbone a nord del Paese) e ha ricoperto diversi incarichi presso le Nazioni Unite nel campo dello sviluppo sostenibile e dei cambiamenti climatici. Si è fatta notare alla Conferenza sul clima di Dubai per la sua opposizione ai Paesi produttori di petrolio, rivendicando il ruolo dell’Europa nella diplomazia climatica.
Ora deve affrontare la spinosa questione delle auto elettriche. La sua linea sembra di cautela, come emerso da una recente intervista al Financial Times.
Vuole evitare una guerra commerciale con la Cina e pensa che la vera sfida sia “identificare gli strumenti migliori per sviluppare l’industria automobilistica in Europa, ma anche efficaci in termini di prevenzione di questa guerra commerciale“.
Leggi Anche: Cosa sta succedendo fra UE e Cina?
Accetterà un dietrofront sullo stop ai motori a combustione a partire dal 2035? Questa è la questione che si discuterà a brevissimo.
Stéphane Séjourné
Il francese, classe 1985, è stato europarlamentare all’interno del gruppo Renew Europe (liberali), ministro dell’Europa e degli affari esteri nel governo Attal e ricopre la carica di segretario generale del partito politico Renaissance (quello di Macron).

Nel comunicato presidenziale l’Eliseo scrive che il coinvolgimento di Sejourné “permetterà di portare pienamente avanti l’agenda della sovranità” europea. Prende il posto di Thierry Breton, nel quale i costruttori automobilistici che avevano trovato un orecchio attento (non era un totale fan dell’elettrico, ma approvava il programma di riduzione delle emissioni e aveva fondato una commissione informale chiamata “Road35” dedicata ai temi dell’industria).
Quali sono le posizioni di Séjourné? È piuttosto a favore dell’auto elettrica. Ha votato per la grande transizione del 2035 e da allora difende il suo punto di vista, ma non sembra essersi mai occupato direttamente di questi temi.
Apostolos Tzitzikostas
Il greco Tzitzikostas, classe 1978, è il nuovo commissario ai Trasporti sostenibili e al Turismo (è la prima volta che il turismo ha un ministero). Fa parte del partito greco Nuova Democrazia che aderisce al Partito Popolare Europeo e ha già ricoperto la carica di vicepresidente del Comitato europeo.

A Tzitzikostas von der Leyen chiede di sviluppare “un piano d’azione industriale comunitario per il settore automobilistico”. Il suo mandato include la gestione della mobilità di merci e persone, settori chiave per la competitività europea e per le transizioni ecologiche.
Il commissario designato lavorerà all’attuazione della rete Ten-T e all’implementazione del piano Ue per le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, oltre che a un piano per una rete ad alta velocità europea.
Wopke Hoekstra
L’olandese Wopke Hoekstra è stato nominato Commissario europeo per l’azione per il clima, le emissioni zero e la crescita economica pulita. Classe 1975, appartenente ai cristiano democratici, è stato Ministro delle finanze e Ministro degli affari esteri nei Paesi Bassi.

Nel 2023 era stato nominato commissario europeo per il Clima dopo le dimissioni di Frans Timmermans da vicepresidente esecutivo della Commissione e diventerà uno dei principali referenti per i costruttori automobilistici all’interno della Commissione europea.
La presidente della Commissione europea von der Leyen ha inviato a tutti i neo commissari una lettera per indicare i loro obiettivi, e in quella indirizza a Wopke Hoekstra, chiede di garantire un approccio neutrale dal punto di vista tecnologico, includendo i carburanti sintetici (non si parla di biocarburanti) attraverso un emendamento al regolamento sugli standard di emissioni di CO2.
Valdis Dombrovskis
Lettone, liberal-conservatore, attuale vice presidente della Commissione europea e già primo ministro della Lettonia, sarà Commissario europeo per l’economia, la produttività, l’attuazione e la semplificazione.

Attualmente sta cercando di trovare una “soluzione reciprocamente accettabile” con Pechino in merito all’imposizione di dazi sui veicoli elettrici importati dalla Cina.
Leggi Anche: I dazi europei contro le auto cinesi servono davvero?
Jessica Roswall
La svedese Jessica Roswall sarà Commissaria per l’Ambiente, la Resilienza Idrica e un’Economia Circolare competitiva. Appartenente al Partito Moderato (membro della famiglia del Partito Popolare Europeo), Roswall è ministra per gli Affari Europei dal 2022.

Nella lettera indirizzata da von der Leyen, il compito di Roswall sarà quello di “contribuire a garantire il mantenimento della rotta verso gli obiettivi stabiliti nel Green Deal europeo, concentrandosi fortemente sull’attuazione del quadro giuridico e lavorando su incentivi, investimenti per renderla più efficace e semplice”.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
