Attualmente il Codice della Strada prevede che chi viene sorpreso a utilizzare il cellulare alla guida paghi una multa compresa tra 166€ e 660€ e subisca la decurtazione immediata di 5 punti dalla patente (restituiti in caso il driver non ripeta la stessa infrazione nei 24 mesi successivi). In caso di recidiva entro due anni, scatta la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
Ma è una misura sufficiente, dato l’elevato utilizzo di smartphone alla guida e la rischiosità di questo comportamento?
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COSA DICE L’ARTICOLO 173 DEL CDS
L’articolo 173 del Codice della Strada vieta al conducente “di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante”.
È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare. Chi viola la norma deve pagare una somma da euro 166 a euro 660. “Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”.
BISOGNA INASPRIRE LA LEGGE?
Secondo l’Asaps (Associazioni Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) stiamo tornando ad una recrudescenza della violenza stradale, come prima della pandemia.
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SOSPENSIONE IMMEDIATA DELLA PATENTE
La distrazione è tra le prime tre cause di mortalità sulle strade. In molti chiedono, quindi, la sospensione della patente alla prima violazione per l’art. 173 del Codice della Strada. Come abbiamo visto, la sospensione della patente attualmente è prevista solo a partire dalla seconda violazione nel corso di un biennio.
Per l’indebito utilizzo durante la guida del cellulare, tablet, smartphone esiste già un testo condiviso da tutti i gruppi parlamentari alla Camera in Commissione Trasporti. Se passasse questa modifica significherebbe che chiunque venga “beccato” col cellulare alla guida rimarrebbe subito senza patente.

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SANZIONARE I TRASGRESSORI CON LE TELECAMERE
Una ulteriore proposta, per combattere l’uso del cellulare alla guida, è di riprendere e sanzionare mediante l’uso di telecamere i tanti automobilisti che messaggiano o che si fanno selfie o video alla guida.
Asaps auspica una riforma globale sull’utilizzo delle tecnologie, sotto lo stretto controllo degli organi di polizia stradale, con piena e totale legittimazione, al servizio e per la sicurezza ed incolumità pubblica sulle strade italiane.
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