21 Maggio 2019

Esenzione bollo auto, la Corte Costituzionale dà margine di intervento alle Regioni

Alle esenzioni previste dal legislatore nazionale, le Regioni possono prevedere in autonomia esenzioni al pagamento del bollo purché avvenga senza alterare i vincoli di pressione fiscale

La pronuncia della Corte Costituzionale (sentenza n. 122/2019) in materia di esenzione dal pagamento del bollo auto può aprire la strada a una diversa configurazione di uno dei tributi più odiati dagli automobilisti.

ESENZIONE BOLLO AUTO

Esenzione bollo auto

Intervenendo sul contenzioso tra Regione Emilia Romagna e Commissione Tributaria provinciale di Bologna, i giudici della Corte hanno rilevato l’illegittimità di una parte della norma regionale con la quale l’ente di governo locale subordinava l’esenzione al pagamento del bollo per i veicoli tra i 20 e i 30 anni di anzianità all’iscrizione a un Registro storico riconosciuto.

Profili di incostituzionalità sono stati rilevati nel vincolo dell’esenzione all’iscrizione in un Registro storico, non già nell’ammissibilità dell’esenzione stessa per veicoli tra i 20 e 30 anni di anzianità dalla prima immatricolazione. Prevedere un’esenzione dal pagamento del bollo rientra tra le competenze regionali, purché avvenga senza sforare i limiti di pressione fiscale definiti dal governo nazionale.

DAL BOLLO A UNA TASSA SULL’UTILIZZO

Da molti anni si discute della necessaria riforma della normativa che regolamenta bollo auto, immaginando una trasformazione del tributo in accisa sui carburanti.

Approfondisci: Come si paga il bollo auto

Così facendo si passerebbe dall’avere una tassa legata al possesso dell’auto a una “più coerente” sull’utilizzo del veicolo. La pronuncia della Corte Costituzionale può aprire un fronte di innovazione da parte delle Regioni, non solo con il potere di prevedere esenzioni specifiche al pagamento ma fino al caso limite dell’abolizione completa del bollo stesso.

QUANTO VALE IL BOLLO AUTO

Bollo auto come si paga

Margini di manovra che devono tenere conto del gettito generato dal bollo auto, qualcosa come 6,7 miliardi di euro ogni anno, dati Istat dall’Unione Europea delle Cooperative, riportati dall’agenzia Ansa.

Leggi anche: Regione Lombardia, esente dal bollo chi rottama un vecchio veicolo

Numeri, per dire come le Regioni – studio UIL del 2016 – abbiano nel pagamento del bollo auto oltre l’11% delle entrate da imposte e tributi.

LE ESENZIONI A LIVELLO NAZIONALE

Bollo Auto

Il legislatore nazionale prevede già alcune esenzioni specifiche al pagamento. Detto dei veicoli con anzianità superiore ai 30 anni esentati dal pagamento, lo sono anche le auto elettriche per i primi 5 anni dall’immatricolazione, così come ne beneficiano i soggetti disabili titolari della Legge 104.

Approfondisci: Bollo auto, le Regioni nelle quali le ibride non pagano

“Una sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che le Regioni sono libere di introdurre esenzioni fiscali sul bollo auto. Una buona notizia perché il bollo auto è una tassa ingiusta. Se compri la macchina la macchina è tua“, ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio.

Pronuncia accolta favorevolmente anche da Davide Caparini, assessore in Lombardia e coordinatore degli assessori regionali al Bilancio: “La sentenza va nella direzione di quanto chiediamo con l’autonomia. Finalmente possiamo gestire, anche se in parte, quello che è un tributo regionale. Siamo quindi liberi di prevedere vari tipi di agevolazione, unico limite è ovviamente la compatibilità con il bilancio”.

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