Dopo un 2025 ricchissimo di uscite, la gamma BYD 2026 sembra prendersi una piccola pausa, aggiornando i modelli già in produzione.
Non manca, però, una novità cruciale destinata a portare una piccola rivoluzione nel mercato ibrido: la BYD Atto 2 DM-i, la plug-in hybrid più economica sul mercato.
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BYD ATTO 2 DM-i
Lanciata a inizio anno solo come vettura elettrica non troppo convincente, la BYD Atto 2 ci riprova con una variante plug-in ben più interessante.

Il sistema ibrido plug-in di Byd privilegia come sempre la guida elettrica, con il motore termico che funziona soprattutto da generatore, a condizione di ricariche regolari in circa 3 ore. La Atto 2 DM-i è proposta in due varianti: Active, con batteria da 7,8 kWh e 40 km di autonomia elettrica, e Boost, con 18 kWh e 90 km.
Quest’ultima, top di gamma, ha un prezzo promozionale di 26.500 euro ed è più potente (212 CV), dotata di caricatore da 6,6 kW, cerchi da 17”, tetto panoramico, sedili elettrici, ricarica wireless e funzione V2L. Con 4,33 metri di lunghezza, si posiziona contro modelli come Captur e offre prestazioni brillanti con uno 0-100 km/h in 7,5 secondi.
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IL RESTO DELLA GAMMA
Invariato il resto della gamma BYD, ormai completa.
Una proposta di vetture che va dalla compatta Dolphin Surf (undicesima auto più venduta in Italia in generale a novembre 2025, alla Dolphin, fino ai SUV Seal U e Sealion 7. Ci sono anche due proposte di segmento D: la berlina elettrica Seal, e la station wagon ibrida Seal 06 Touring DM-i.
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