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Leasing sociale europeo: potrebbe spettare a 2,8 milioni di famiglie italiane

Leasing sociale europeo: potrebbe spettare a 2,8 milioni di famiglie italiane
Un’auto a zero emissioni a meno di cento euro al mese: è l’indicazione della Commissione europea per consentire anche alle famiglie a basso reddito e ai cittadini in difficoltà economica di guidare elettrico.

IN QUESTO ARTICOLO

Il piano europeo per l’automotive vuole “incoraggiare i sistemi di leasing sociale per veicoli nuovi e usati a zero emissioni, al fine di rendere il trasporto sostenibile accessibile a tutti”.

Per questo gli Stati membri sono invitati a elaborare modelli di leasing sociale per permettere anche a quanti si trovano sotto la soglia di povertà (2,8 milioni di famiglie in Italia, dati Istat) per poter acquistare un’auto elettrica.

COSA VUOL DIRE LEASING SOCIALE

La parola “leasing” copre due casi specifici:

  1. Le formule di leasing vero e proprio (con acquisto finale dell’auto)
  2. Le formule di noleggio a lungo termine (l’utilizzatore dell’auto non diventa mai l’effettivo proprietario del mezzo)

Cos’hanno in comune queste due formule? La possibilità di guidare un’auto pagando un canone mensile fisso.

Leggi Anche: Noleggio a lungo termine e leasing, quali sono le differenze

Nel caso del “leasing sociale” questo costo è parzialmente coperto dalle casse pubbliche (fondi statali o europei). Ciò permette di utilizzare l’auto a un canone mensile molto ridotto.

La cifra, indicativa, di cento euro al mese è basata sull’esperimento più evoluto di leasing sociale in Europa: quello francese. In Francia, dal 2023, esiste un leasing sociale (con possibilità o meno di acquisto della vettura) di 100 euro al mese (non è compreso il prezzo della ricarica elettrica e dell’assicurazione).

COME SARÀ IL LEASING SOCIALE EUROPEO

Ma come sarà strutturato il leasing sociale europeo? L’esecutivo comunitario si impegna ad adottare entro il primo trimestre del 2025 una raccomandazione sulla povertà nei trasporti.

Il documento intende incoraggiare i governi nazionali a varare programmi di leasing sociale per veicoli a zero emissioni nuovi e di seconda mano.

Interessante l’idea di aprirsi anche al noleggio dell’usato (che ovviamente dovrebbe essere controllato e garantito), cosa che potrebbe contribuire ad abbassare ancora di più i canoni.

Leggi Anche: Vuoi noleggiare un’auto usata? 5 consigli per risparmiare

L’idea è che le auto elettriche, mediamente più costose di quelle a benzina o diesel, non debbano essere solo per chi “se le può permettere”, ma debbano diventare di massa, se veramente si vuole elettrificare la mobilità europea, come previsto dal Fit for 55.

I parametri

L’idea di aiutare anche i meno abbienti a guidare elettrico può essere interessante, ma dovrà tenere conto di diversi parametri, che potrebbero essere decisi a livello europeo ma anche del singolo Stato.

In particolare, per essere equo, il noleggio sociale dovrebbe tenere conto di:

  • Isee o altro indicatore della situazione economica del richiedente
  • Presenza nel nucleo familiare di altre auto, possibilmente privilegiando chi sceglie di rottamare un’auto vecchia e inquinante
  • Necessità dell’auto per spostamenti casa-lavoro non agevolmente coperti da mezzi pubblici. Potrebbero, quindi, essere privilegiati coloro che vivono fuori dalle grandi metropoli

Da tenere in conto anche la tipologia di auto elettrica presa a noleggio: ovviamente non saranno auto di lusso quelle destinate al leasing sociale, ma soprattutto utilitarie (possibilmente con diverse opzioni riguardo le dimensioni, per potere soddisfare le esigenze di mobilità anche delle famiglie con figli). Va tenuto conto del prezzo di listino, ma non solo: per il leasing sociale si potrebbero scegliere auto di Costruttori europei e/o fabbricate in Europa.

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