L’identità del marchio rinasce sotto il segno della geometria pura e di un feeling di guida capace di far battere il cuore. Questa vettura compatta, lunga meno di 4 metri, è il manifesto di quello che sarà la mobilità urbana del domani per la casa del Leone. La Peugeot Polygon è un concept dal grande “effetto wow” che cattura subito lo sguardo. La carrozzeria è un insieme di linee taglienti e tese che lasciano spazio a micro-Led dinamici che animano il frontale e il posteriore. Le spettacolari portiere ad ali di gabbiano si sollevano per svelare un abitacolo a quattro posti, dominato da poltroncine futuristiche e dall’assenza totale di schermi.
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Abitacolo minimale e volante “steer by wire!” da F1
Saliti a bordo non ci sono né comandi fisici né schermi: tutti i controlli vengono sostituiti da un avvolgente e gigantesco head-up display a colori con una superfice di ben 31 pollici tramite cui sarà possibile interagire tramite il volante e l’interazione con l’intelligenza artificiale. Al centro dell’esperienza di guida c’è il rivoluzionario Hypersquare, un comando di controllo quadrangolare digitale che cancella per sempre il vecchio concetto di volante circolare. Impugnarlo trasmette la sensazione esaltante di stringere tra le mani lo sterzo di una monoposto da Formula 1 o il controller avanzato di un simulatore virtuale.
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La connessione tra uomo e macchina diventa simbiotica grazie alla tecnologia Steer-by-Wire: niente piantone dello sterzo meccanico, tutto viene affidato all’elettronica. Le ruote rispondono esclusivamente a impulsi elettronici fulminei così da assicurare una guida molto precisa sia in città che in autostrada. L’ergonomia è studiata per non dover mai staccare le mani dal comando: per svoltare o fare manovra bastano piccoli movimenti, con una rotazione massima di appena 170° per lato. Sui bordi della struttura quadrata trovano spazio piccoli incavi in cui inserire le dita e tasti fisici i per gestire luci, frecce, clacson e la selezione della marcia. I sedili sono stampati in 3D, sono composti da solo tre elementi e soprattutto sono costruiti con materiali riciclati e riciclabili per mantenere alta la bandiera della sostenibilità.
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Alcuni dettagli li vedremo sulla nuova 208 in arrivo nel 2027
Questo prototipo non è solo un esercizio di stile. La Polygon è nata con una missione precisa: anticipare i tratti genetici e tecnologici della prossima generazione di Peugeot 208. La compatta più amata d’Europa erediterà da questo conceop il suo sguardo felino con la nuova firma luminosa con i tre artigli che diventano orizzontali e che avvolgono tutto il frontale dell’auto.

Ma la novità più “croccante” sarà all’interno. Peugeot ha confermato che lo sterzo elettronico Steer-by-Wire arriverà sulla produzione di serie anche se non è stata ancora confermata se la forma sarà quadrata come sulle Polygon. La futura 208 proporrà quindi un i-Cockpit completamente rivoluzionato, privo di legami meccanici, capace di liberare uno spazio immenso per le gambe e regalare una visibilità anteriore senza precedenti.
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Scarpe su misura
I pneumatici sperimentali Goodyear, sviluppati appositamente per questa vettura, sono anche loro un vero capolavoro di ingegneria e sostenibilità. Progettati con una mescola speciale ad alta efficienza per massimizzare l’autonomia hanno un anima connessa: integrano sensori che dialogano in tempo reale con l’intelligenza artificiale dell’auto, leggendo le condizioni dell’asfalto, la temperatura e l’aderenza per adattare istantaneamente la risposta della trazione elettrica a ogni curva.
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