L’inclusione non deve essere solo uno slogan ma una responsabilità collettiva che tocca ogni ambito della società. È stato questo il perno attorno al quale è ruotato il Pink Motor Day 2025.
Un evento che, per la sua quarta edizione, ha deciso di allargare il proprio sguardo a 360 gradi, superando il focus esclusivo sulla condizione femminile per abbracciare il tema dell’inclusione in tutte le sue forme. Non solo donne, ma anche persone con disabilità, lavoratori appartenenti a categorie protette e chiunque incontri ostacoli nell’accesso al lavoro, alla mobilità e alle opportunità di crescita personale e professionale.
E ad aprire le danze dell’evento è stato Nico Acampora, fondatore di PizzAut, pizzeria interamente gestita da ragazzi autistici, con un intervento in grado di mostrare come le aziende possono e devono aprire le proprie porte a tutti, nessuno escluso.
Oltre a lui, durante il Pink Motor Day 2025 sono giunte altre due testimonianze d’eccezione, che hanno reso ancora più tangibile il significato della parola “inclusività”: quelle di Ilaria Galbusera, Diversity & Inclusion Manager e capitana della Nazionale Italiana di Pallavolo Sorde e Daniele Cassioli, pluri-campione del mondo di sci nautico per non vedenti, storie di straordinaria determinazione, capaci di evidenziare come l’inclusione sia un processo che può e deve andare oltre il singolo abbattimento delle barriere fisiche.
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Nico Acampora
“Su 600.000 persone autistiche, quelle inserite nel mondo del lavoro sono solo l’1,7%“. Sono queste le parole, tutt’altro che confrontati con le quali Nico Acampora, fonder di PizzAut, ha aperto il suo intervento al Pink Motor Day 2025.
Numeri che, purtroppo, vengono confermati da pensieri e luoghi comuni incagliati nelle menti di molte persone. “Quando io sono partito pensando di fare un ristorante interamente gestito da persone autistiche – ha raccontato Acampora – le reazioni sono state davvero particolari. Voi pensate che un primo cluster di persone mi ha scritto “Acampora, se lei pensa di riuscirci, è più handicappato dei suoi ragazzi“. Un altro gruppo di persone invece mi ha scritto “Acampora, se nessuno lo ha mai fatto prima e ci sarà un motivo“. Bene, oggi PizzAut è il primo ristorante in Italia e in Europa completamente gestito da persone autistiche. Per me e con me lavorano infatti 41 ragazzi autistici e cinque ragazzi normali”.

Un luogo dove si ribalta il paradigma di inclusione e della disabilità, dal momento che i ragazzi che lavorano al suo interno chiamano “minoranza etnica” i loro colleghi “normali”. “Le persone che lavorano con me – ha continuato Acampora – che prima erano affette da mutismo selettivo, oggi pretendono le ordinazioni dei tavoli. Si interfacciano con tutti, anche con gli sconosciuti“.
Sfornando tra le 10.000 e le 15.000 pizze al mese, il ristorante fondato da Acampora è diventato un’importante risorsa economica per il territorio. “Abbiamo un sacco di fornitori a cui diamo lavoro – ha concluso Acampora – e questo vuol dire che si può fare bene del business facendo bene alla nostra realtà sociale e al nostro territorio“.
Ilaria Galbusera
Oltre ad Acampora e tante spokeperson intervenute nel corso dell’evento, ad arricchire di contenuti il Pink Motor Day 2025 è stata la testimonianza di Ilaria Galbusera, che oltre a essere Diversity & Inclusion Manager presso Intesa San Paolo è anche da anni la capitana della Nazionale Italiana di Pallavolo Sorde.
Una vita, divisa tra lo sport e la promozione dell’inclusione sociale, piena di impegni. “Non lo so nemmeno io in realtà come faccia a starci dentro con i tempi – ci ha raccontato Galbusera – credo che ci siano tanto spirito d’adattamento, passione e voglia di fare ed arrivare dappertutto“.

Un impegno, che Ilaria concentra soprattutto nella diffusione di una maggiore cultura, sensibilità e voglia di conoscere la dimensione della disabilità. “C’è ancora dell’innocua ignoranza e troppa paura di approcciarci con una persona con disabilità. Manca solo un po di sensibilità ed empatia. Però, in un evento come questo, ne ho trovata veramente tanta, quindi sono molto fiduciosa”.
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Daniele Cassioli
A concludere il programma della quarta edizione del Pink Motor Day è stato Daniele Cassioli, sciatore nautico non vedente dalla nascita che, con i suoi 28 titoli mondiali, 27 titoli europei e 45 titoli italiani è considerato il più grande atleta nella storia della sua disciplina.
“Sicuramente la cosa in più che ho vissuto grazie alla cecità – ci ha raccontato Cassioli – è l’esigenza di credere per vedere. Ho dovuto, insieme ai miei genitori, pensare che fosse possibile che un ragazzino cieco facesse certe cose a un certo livello, nel mondo dello sport e dello sci nautico. E piano piano poi mi sono mosso in quella direzione”.

Una voglia di andare oltre i propri limiti che Daniele cerca di mettere in pratica giorno dopo giorno, anche nell’ambito della sensibilizzazione verso l’incisività.
“È faticoso essere curiosi – ha concluso Cassioli – perché ti espone a nuove cose, facendosi uscire dalla nostra zona di comfort. È importante allenare la curiosità verso l’altro e anche verso noi stessi in relazione all’altro ma anche avere un pochettino di pazienza. Cosa che spesso vediamo come una perdita di tempo. Invece, proprio lo sport, mi ha insegnato che la pazienza nell’allenamento è una grande forma di investimento”.
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