Con il patrocinio di

Pride Month: le iniziative delle case auto per l’inclusività

Non sono poche le case automobilistiche impegnate nella tutela dei diritti delle persone non "eteronormative", che vanno da una struttura interna inclusiva, a fondi per associazioni no-profit, a zero distinzioni tra le diverse tipologie di famiglia.

IN QUESTO ARTICOLO

TOYOTA A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE OMOGENITORIALI

Il marchio delle ellissi, lo sappiamo, non è nuovo alla sostenibilità, e questa non s’intende solo ambientale ma anche umana. Negli scorsi anni, in occasione del lancio della scorsa generazione di RAV4 Hybrid, Toyota fece uno spot il cui messaggio era “Le parole di sempre, oggi hanno un nuovo significato“.

Tale frase era accompagnata alla rappresentazione di una famiglia omogenitoriale all’interno dello Spot, che fu una delle iniziative più famose dell’azienda nel suo volersi discostare da eventi come il Family Day o simili, e abbracciare la causa dei diritti umani.

Più concretamente, la filiale nordamericana dell’azienda ha collaborato con le Associazioni No-Profit sue partner per fornire un’assistenza reale alle minoranze colpite dalla pandemia di COVID-19, in quanto come noto anche da dati italiani, sono quelle che più facilmente hanno perso il luogo di lavoro e, in America, hanno visto perdere l’assistenza sanitaria.

Toyota ha quindi stanziato oltre 300.000 dollari in finanziamenti, destinati prorpio alle Associazioni e aiutandole a concentrarsi e a meglio operare per fornire assistenza. Altri 25.000 dollari, invece, sono andati al Los Angeles LGBT Center e alla San Francisco AIDS Foundation, come supporto ai malati di AIDS (non solo LGTB, ma in generale) che hanno rischiato di “essere messi da parte” durante le fasi più cruciali della pandemia.

Abbiamo parlato di:
BMW Fiat Mercedes-Benz Renault Seat Toyota Volvo
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE