Con il patrocinio di

Pride Month: le iniziative delle case auto per l’inclusività

Non sono poche le case automobilistiche impegnate nella tutela dei diritti delle persone non "eteronormative", che vanno da una struttura interna inclusiva, a fondi per associazioni no-profit, a zero distinzioni tra le diverse tipologie di famiglia.

IN QUESTO ARTICOLO

FIAT DAL PRIDE DI MADRID AL MOTOR CITY PRIDE

Fiat è una delle case automobilistiche più impegnate nella causa LGTBQ+, e da molti anni, sia come marchio a sé sia come gruppo (FCA e ora Stellantis).

Per esempio, l’ex gruppo FCA ha per molti anni avuto il merito di essere una delle aziende automobilistiche più inclusive del globo, ottenendo spesso il 100% dei punteggi HRC (Human Rights Campaign) grazie ad assunzioni a 360° e all’impegno nella tutela delle minoranze.

Un impegno che si è concretizzato, ormai più di 10 anni fa, nella partecipazione a diversi Pride. Nel 2010, per esempio, tramite la sua filiale spagnola Fiat creò 5 allestimenti della 500 appositamente rivisitati per il Pride di Madrid, in diverse versioni (berlina e cabrio).

La scelta del modello non fu casuale, in quanto la 500 è sempre stata per Fiat l’auto dalla clientela più diversificata, anche grazie ad allestimenti e versioni di tutti i tipi in grado di piacere ad ogni tipo di carattere e personalità.

L’esperienza di Fiat si è ripetuta anche in anni più recenti, con la partecipazione, insieme ad altri brand del gruppo (Jeep su tutti) al già citati Motor City Pride, che si tiene all’Hart Plaza di Detroid. Per queste occasioni, ha lanciato anche l’hashtag #FiatPride, portando non solo 500 e Jeep Wrangler, ma anche una bellissima Fiat 124 Spider bianca con aerografie ispirate alla bandiera LGBTQ+.

Leggi Anche: Tutte le auto del Presidente

Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE