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Pride Month: le iniziative delle case auto per l’inclusività

Non sono poche le case automobilistiche impegnate nella tutela dei diritti delle persone non "eteronormative", che vanno da una struttura interna inclusiva, a fondi per associazioni no-profit, a zero distinzioni tra le diverse tipologie di famiglia.

IN QUESTO ARTICOLO

VOLVO E IL CONGEDO PARENTALE NEUTRO

Tra le aziende più impegnate nella causa LGBT non poteva mancare la svedese Volvo, presente in iniziative a favore fin dagli anni Duemila.

Recentemente, Volvo Cars ha introdotto un nuovo piano di congedo parentale retribuito, attivo dal 1 Aprile 2021, per tutti i suoi 40.000 dipendenti, senza distinzione di sesso e ispirato al modello svedese.

Si chiama “Family Bond” e offrirà a tutti i dipendenti con almeno un anno di anzianità 24 mesi di congedo parentale retribuito all’80% del loro stipendio base, e potrà essere richiesto da uno dei due genitori entro i primi 3 anni dalla nascita di un figlio.

Un’iniziativa inclusiva, che non distingue più tra madri e padri – questi ultimi spesso penalizzati nella loro paternità – la cui inclusività è evidente, in quanto comprende anche genitori adottivi, affidatari e surrogati, e coppie dello stesso sesso. Proprio quest’ultimo caso è stato scelto dall’azienda per lanciare l’iniziativa e, ancora una volta, non ha mancato di suscitare polemiche sui social, con gli ormai noti commenti già citati anche per BMW.

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