Il secondo modello con il colosso cinese inizia le sue operazioni in Italia è la BYD Han, che ha un approccio molto diverso rispetto al SUV strategico Atto 3: si tratta infatti di una berlina di lusso ad alte prestazioni.
517 CV di potenza da due motori elettrici, trazione integrale e oltre 520 km di autonomia per l’edizione 3.9S, sigla che richiama il suo tempo di accelerazione 0-100, e che si pone quindi nella fascia alta. Nel suo mirino c’è prima di tutto la Tesla Model 3 performance, che condivide con lei prezzo e potenza, ma anche la Polestar 2 Performance e la BMW i4. Il prezzo? 70.940 €.
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IL DESIGN DELLA BYD HAN
Il nome completo è BYD Han EV, questo perché in patria esiste anche una versione con motorizzazione plug-in hybrid, forse in arrivo nel prossimo anno: BYD, infatti, ci ha detto che per l’Europa sono previsti anche alcuni modelli con questo tipo di powertrain.

L’elettrica ha un design simile alla Atto 3, soprattutto all’anteriore: è la filosofia stilistica BYD Dragon Face, che all’esterno omaggia la cultura cinese ispirandosi agli antichi draghi, di cui i fari anteriori e la linea cromata richiamano rispettivamente gli occhi e i baffi. Dietro, invece, un approccio più tradizionale, sempre ispirato ai baffi dei dragoni, con i gruppi ottici connessi al centro.

La linea è molto morbida e pulita, l’aerodinamica enfatizzata dal minimo numero di sbalzi esterni alla scocca, con anche le maniglie delle portiere a scomparsa, scelta tipica delle auto moderne, soprattutto cinesi.
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INTERNI DI PREGIO
Approccio diverso, rispetto all’Atto 3, anche per quanto riguarda gli interni, che qui sono più classici e raffinati. Non mancano le plastiche, soprattutto sulla plancia, che potrebbero essere migliorate. Ma la pelle che riveste i sedili è ottima, con una buona scelta cromatica, e gli stessi sedili hanno un rivestimento comodo e mai troppo soffice, anche con poggiatesta integrato.

Il comfort è enfatizzato anche al posteriore, dove c’è possibilità di estrarre un bracciolo centrale utile ai passeggeri posteriori per appoggiare, appunto le braccia, contenere le loro borracce e con anche uno schermo a loro dedicato per gestirsi tutto, dal clima alla multimedialità. Oppure, per far passare gli scii, visto che c’è lo spazio che collega direttamente al bagagliaio.

La seduta è molto comoda, l’ambiente di classe e luminoso, anche grazie al tettuccio panoramico apribile. Lato tecnologia, c’è sempre l’OS basato su Android, fluidissimo e anche con app native come Spotify o la webcam integrata per riprendere i propri viaggi.
Dietro al volante, il primo display, opaco e con tutte le informazioni necessarie legate alla vettura. Al centro il più grande touch da 15 pollici, con ottima definizione e rotante, qui meccanico e non elettronico.
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LA GUIDA DIVERTE
La guida della BYD Han EV è molto piacevole. Da buona elettrica, ha un grande scatto, ma certo i 3,9 secondi di 0-100 si sentono tutti, ovviamente mettendo la modalità Sport. Va detto che, nonostante la trazione integrale, il peso mi è sembrato sbilanciato sull’anteriore, e qualche volta il retrotreno sembrava perdere di aderenza, ma credo fosse più un problema dovuto all’asfalto allagato dalla pioggia che ha contraddistinto il mio test drive.

Bene invece gli pneumatici Michelin, che massimizzano comfort e silenziosità. L’altra faccia della BYD Han è, naturalmente, quella dell’auto di rappresentanza, per una guida estremamente confortevole, pulita e priva di affaticamento, anche grazie agli ADAS avanzati che prevedono cruise control con adattamento della velocità, centraggio della corsia, angolo cieco e telecamera a 360 gradi, oltre alla frenata d’emergenza.

521 km di autonomia non sono pochi, anche se la versione RWD per ora non presente, con autonomia di oltre 600 km è più a fuoco per chi deve macinare km. La batteria è la Blade Battery LFP da 85,4 kWh che impiega circa mezzora per recuperare l’80%. Non è male come tempistica, anche perché significa recuperare oltre 100 km in meno della metà del tempo, ma tra le elettriche c’è chi fa meglio.

Indubbio però, che per efficienza aerodinamica, ed efficienza in generale, sia una delle migliori elettriche della sua categoria, e potrebbe trovare un suo mercato importante soprattutto come auto dei dirigenti, che cercano qualcosa di diverso dal solito, ben rifinito, dalla tecnologia sofisticata che va dalla progettazione tecnica al software, e decisamente piacevole da guidare.
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