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Primo Contatto BYD Atto 3, comfort e tecnologia da 41.990 €

Il più grande costruttore di auto elettriche al mondo arriva in Italia cominciando dalla BYD Atto 3, SUV compatto che guarda alla cultura cinese nel design, con 204 CV di potenza e autonomia di 420 km

IN QUESTO ARTICOLO

Il costruttore cinese BYD sbarca anche in Italia, debuttando al Milano Monza Motor Show e iniziando con un modello chiave, chiamato Atto 3. Prima del MiMo, però, ha organizzato un Brand Launch Event, durante il quale abbiamo avuto modo di provare proprio questo SUV elettrico.

Si tratta di un C-SUV completamente elettrico, che punta su un design particolare, interni colorati e dinamici ispirati agli strumenti musicali e al fitness, e a efficienza energetica, per competere in uno dei segmenti più agguerriti con un rapporto prezzo-dotazione niente male: si parte da 41.990 € per l’allestimento Comfort, che rientra anche negli incentivi; e 43.490 € per l’allestimento Design, prezzi che si uniscono all’offerta lancio in leasing Santander da 239 € al mese con anticipo di 7.350 €.

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BYD ATTO 3 E LE ALTRE

Comincia direttamente con il terzo Atto il debutto di BYD in Italia, SUV che del resto ha riscosso successo negli altri mercati dove BYD è presente, come la Norvegia o soprattutto Israele, dove BYD è leader tra i marchi elettrici e dove la Atto 3 è da 7 mesi l’auto più venduta in generale.

Il secondo modello del debutto è la berlina Han EV (esiste anche una variante endotermica in patria), di un livello nettamente superiore: costa 70.000 € e ha una potenza complessiva di 517 CV con autonomia fino a 662 km e scatto 0-100 in 3,9 secondi, a cui dedicheremo un articolo a sé. Anche in questo caso, BYD non punta ad essere più economico, ma a offrire auto interessanti, ben dotate e personalizzabili a prezzi più competitivi nella categoria di riferimento. Build Your Dreams, appunto.

Ma certamente ciò che potrà decretare il successo del brand in Italia e in Spagna, due mercati refrattari all’elettrico prima di tutto per una limitata capacità di spesa rispetto agli altri, sarà il terzo modello, in arrivo a ottobre: parliamo della compatta di segmento C BYD Dolphin, anch’essa elettrica e con ID.3 nel mirino, che nella versione Boost partirà da 31.490 €, listino di partenza interessante che potrà scendere sotto i 25.000 con gli incentivi, per un’auto che comunque dispone di batterie Blade Battery LFP ad alta efficienza fino a 60 kWh per 427 km di autonomia dichiarata.

E infine, la sportiva dal design ricercato e moderno per chi punta in alto: la BYD Seal. Terzo modello su e-Platform 3.0, come Atto 3 e Dolphin, introduce il nuovo stile del marchio e guarda a chi vuole distinguersi e puntare alle migliori prestazioni, con una taratura di livello, unita alla sofisticata tecnologia.

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SI COMINCIA DAL NORD

BYD ha scelto un approccio più tradizionale per lanciarsi in Italia: niente vendite esclusive online o formule particolari come altri brand che hanno fatto il loro ingresso di recente, ma accordi con alcuni dei più grandi concessionari in Italia.

In particolare, BYD si è affidata a tre network di vendita per l’inizio delle vendite, che partiranno dal Nord: Autotorino, Barchetti e Intergea (più le controllate Theorema e Car Village), per portare le BYD a Milano, Brescia, Verona, Torino e Firenze a giugno, e da luglio anche a Como, Bergamo, Udine, Modena, Trento e Bolzano, con l’obiettivo di allargarsi anche al centro e sud Italia entro il 2025.

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STILE DI VITA MODERNO

Parliamo ora di BYD Atto 3, un SUV compatto, un crossover che unisce delle dimensioni comunque contenute a 4,455 metri (simile a BMW X1 e Volvo XC40, per intenderci), e quindi relativamente facili da usare anche in città, a tanto spazio all’interno. Merito della e-Platform 3.0, novità di BYD dedicata all’elettrico su cui costruisce tutti i suoi nuovi modelli a batteria, che permette un passo di 2,7 metri, e anche un’ottima capacità del bagagliaio da 440 a 1138 litri.

Il design, affinato al punto da permettere un cx aerodinamico di appena 0,29 cd, omaggia la storia della madrepatria. Si chiama BYD Dragon Face, e trae appunto ispirazione dalla millenaria cultura cinese. In particolare l’anteriore guarda agli antichi draghi, come dimostrano i fari LED e la griglia spazzolata orizzontale (rispettivamente occhi e baffi), mentre dietro ci sono fari connessi al centro dal design semplice e scenografico, con anche indicatori di direzione dinamici.

Non è male, e grazie anche alle colorazioni vivaci, come l’azzurro del nostro caso, ma anche il rosso o il verde foresta, si presenta come un SUV con un certo appeal.

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INTERNI SALUTISTI

All’interno c’è molto dinamismo. Quasi tutto è in plastica, che ha ricevuto trattamenti diversi per fornire più sensazioni tattili, ma c’è anche la pelle vegana a rivestire parte del cruscotto e i sedili con poggiatesta integrato, che rimandano a un’idea di sportività.

Se l’esterno omaggia la cultura cinese, l’interno ha invece un’ispirazione più moderna. Ci si può anche suonare la chitarra, visto che nella zona inferiore dei pannelli porta ci sono delle corde rosse tirate che producono un suono, con la cassa dell’impianto audio a fare da risonanza. Il resto è ispirato al fitness, con le maniglie delle portiere e soprattutto le bocchette dell’aria ispirate ai bilancieri, mentre il design delle maniglie ricorda gli attrezzi metallici, anche se è sempre plastica quella che la riveste.

A creare ulteriore dinamismo il trattamento particolare del tessuto plastico bianco pieghettato e l’alternanza dei colori bianco, blu e rosso. L’assemblaggio non è male, anche se potrebbe migliorare, ma certo c’è il comparto tecnologico a dare sensazione di qualità

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PARLA CON TE

Oltre al piccolo display dietro il volante, c’è il grande display touch da 15 pollici rotante (si ruota con un tocco) alimentato da un OS tra i migliori in circolazione. Un vero e proprio tablet Android, dalla grafica chiara e intuitiva, basato sul sistema di Google e personalizzato internamente da BYD, con anche alcune app integrate come Spotify, e la possibilità di avviare Apple CarPlay e Android Auto.

Funziona molto bene anche l’assistente vocale, che sopperisce alla quasi assenza di pulsanti fisici contribuendo a non distrarre il driver. Basta dire “Hi, BYD” per chiedere di aprire i finestrini, avviare l’aria condizionata, impostare il navigatore, il tutto con la voce, in modo veloce e mentre l’auto è in moto.

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SILENZIOSA E COMODA

Sono 204 i CV del motore elettrico che muove BYD Atto 3, che permettono uno 0-100 in 7,3 secondi e una velocità massima di 160 km/h. Ma la particolarità deriva dall’accumulatore, perché BYD ha sviluppato la sua Blade Battery, considerata rivoluzionaria in termini di sicurezza, durata e prestazioni, tanto da aver resistito alla prova del Nail Penetration Test, la più ardua delle prove di sicurezza degli accumulatori.

Le Blade Batteries sono prive di cobalto e sono di tipo LFP, ovvero usano litio, ferro e fosfato che garantiscono un livello di sicurezza molto più alto rispetto alle tradizionali agli ioni di litio, oltre ad avere una stabilità termica migliore senza scendere a compromessi in termini di prestazioni e garantendo alta densità di potenza con consumi ridotti. Sulla Atto 3 si traduce in una batteria da 60,48 kWh con autonomia in ciclo WLTP di 420 km e consumi di 15,6 kWh su 100 km, inferiore alla media e merito anche del peso ridotto dato tanto dall’accumulatore quanto da piattaforma e materiali usati. Tra l’altro, la batteria è garantita 8 anni o 200.000 km.

Peso ridotto che si traduce in una buona guidabilità, con uno sterzo non sportivo ma abbastanza preciso e piuttosto leggero, così come in una buona insonorizzazione data non solo dall’assenza del motore ma anche dall’assemblaggio in sé. Quattro le modalità di guida: Eco, Normal, Sport e Neve, quest’ultima pensata per terreni bagnati e fangosi, anche se l’auto non dispone di trazione integrale. Inoltre, BYD ha implementato sulla Atto 3 il gruppo propulsore elettrico 8-in-1 che integra unità di controllo, gestione della batteria, trazione, controller del motore, unità di distribuzione dell’energia, trasmissione, trasformatore DC-DC e caricabatterie di bordo, per un’efficienza di sistema pari all’89%.

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SICUREZZA AL TOP, MA LA RICARICA POTREBBE MIGLIORARE

Ottimo anche il comparto sicurezza. Di serie troviamo infatti:

  • Avviso di collisione anteriore e posteriore;
  • Frenata autonoma di emergenza;
  • Avviso di traffico trasversale posteriore e frenata automatica;
  • Mantenimento di corsia;
  • Assistenza al cambio di corsia.
  • ESP;
  • Controllo della trazione;
  • Controllo della velocità in discesa;
  • Automatic Vehicle Hold;
  • Sensore di angolo cieco;
  • Riconoscimento dei segnali con limitatore intelligente della velocità;
  • Cruise control Adattivo e Intelligente;

Si potrebbe fare meglio, invece, per quanto riguarda i tempi di ricarica. La BYD Atto 3 supporta una potenza in CC fino a 88 kW, con tempi per il 30-80% in 30 minuti, e circa 40-45 per un 10-80%. 

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