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Primo Contatto Toyota Proace Max, l’anello mancante

Il nostro primo contatto con il nuovo Toyota Proace Max, il più grande degli LCV di Toyota disponibile sia diesel che elettrico

IN QUESTO ARTICOLO

Toyota Professional è una divisione del marchio nipponico piuttosto recente, soprattutto in Europa. Qui, gli LCV sono arrivati a metà anni 2010 grazie a un accordo con l’allora PSA, che ha portato alla nascita di Toyota Proace e Toyota Proace City e delle rispettive versioni Verso, cioè trasporto passeggeri. Oggi l’accordo si rinnova, ma con Stellantis che ha permesso di concludere la gamma con il Toyota Proace Max, protagonista della prova.

Gamma professional di cui fa parte anche Toyota Hilux, progetto invece totalmente inedito, e che nel 2024 porta un motore elettrificato con tecnologia mild hybrid 48 Volt, che migliora le prestazioni soprattutto in offroad e di cui ci occuperemo in altre sedi.  Qui, parliamo della gamma Proace, che si differenzia dai cugini ovviamente per i servizi portati da Toyota, che vanno da garanzie ultradecennali a finanziamenti e noleggi con Kinto.

I prezzi di Proace Max partono da 36.900 €.

Approfondisci: Toyota Proace Max fa le cose in grande

I SERVIZI DI TOYOTA PROFESSIONAL

Certo, pur essendo progetti Stellantis Toyota, per quel che riguarda quelli venduti a suo marchio, contribuisce al loro sviluppo e manda alcuni dei suoi tecnici sulle catene di produzione in modo che i prodotti rispettino gli standard di qualità del brand, non migliori né peggiori ma semplicemente diversi da quelli di Stellantis.

A parte questo, Toyota si impegna a offrire un pacchetto completo per la migliore gestione della flotta. Ad esempio, chi sceglie un Proace elettrico – e tutti e tre dispongono della variante a batteria – beneficia di 8 anni o 160.000 km di garanzia, mentre per i modelli diesel la garanzia è di 3 anni o 100.000 km.

Ma c’è di più. Ogni veicolo, infatti, può essere accostato al pacchetto Toyota Relax Plus che estende la garanzia fino a un massimo di 15 anni o 250.000 km. Questo perché, finito il periodo di garanzia del nuovo veicolo, viene data un’ulteriore garanzia di un anno o 15.000 km ogni volta che il mezzo viene sottoposto a una manutenzione presso officine autorizzate Toyota. Relax che si unisce all’assistenza stradale a disposizione h24 per 365 giorni l’anno.

Inoltre, se il veicolo non può essere utilizzato a causa della manutenzione, Toyota concede su richiesta un mezzo sostitutivo, da prenotare in anticipo e disponibile per il ritiro a seconda delle esigenze aziendali, anche al mattino presto o la sera tardi, o il sabato.

Ancora, Toyota Speed Service riduce i tempi di fermo tramite l’assegnazione di due tecnici a un veicolo e con una postazione dedicata agli LCV, per raddoppiare la velocità delle operazioni di manutenzione ordinaria.

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I PRODOTTI KINTO E LA CUSTOMER EXPERIENCE

I Proace poi sono abbinati ai prodotti Kinto, in termini di finanziamenti, assicurazioni e leasing/noleggio. I clienti possono stipulare contratti su misura per ogni veicolo della gamma Toyota Professional, tramite appunto Kinto, la mobility business europea di Toyota, ma anche Toyota Insurance Services e Toyota Financial Services.

toyota proace max portata e dimensioni

Inoltre, la business unit si può dire rinata. Come anche gli altri produttori, Toyota sfrutta la crescente rilevanta degli LCV nel mercato e per questo ha pensato a un nuovo concetto di vendita per la sua gamma, con i Toyota Professional Center, la cui realizzazione è già avviata e che dovrebbero arrivare a 500 proprio nel 2025.

Fondamentalmente, Toyota Professional va ad arricchire le concessionarie esistenti con uno spazio dedicato agli LCV, alla loro esposizione e manutenzione e ua visual identity specifica.

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TOYOTA PROACE MAX ARRIVA AL MOMENTO GIUSTO

Come detto, protagonista della prova è il Toyota Proace Max, cugino del Fiat Ducato e introdotto da Toyota al momento giusto. Pur avendolo anticipato al Kenshiki Forum 2023, Toyota Proace Max è disponibile sul finire del 2024, anno in cui gli Heavy Duty Van (HDV) superano anche i compact van in termini di volumi.

Rispetto ai nuovi Proace e Proace City, la personalizzazione è un po’ più ridotta – come successo per loro, Toyota si baserà sui feedback ricevuti per differenziarlo dai cugini Stellantis. Ma in ogni caso, rimane un veicolo comodo e tecnologico, disponibile o con 2.2 diesel da 120, 140 e 180 CV, quest’ultimo l’unico disponibile anche con cambio automatico; oppure 100% elettrico, la versione più potente con 272 CV di potenza, 110 kWh di batteria e 420 km di autonomia dichiarata, privo di compromessi in termini di volume di carico, e con 150 kW di potenza di ricarica in DC per la ricarica all’80% in 55 minuti.

Proace Max elettrico è disponibile unicamente in configurazione L3H3, con lunghezza di 5,99 metri e passo di 4 e altezza di 2,52 metri, questo per una questione di alloggiamento della batteria. Ma diverse sono le configurazioni, che vanno da L2 a L4 e da H1 ad H3, e in 4 bodytype: Van (pannellato), Chassis (cabinato con telaio), Dropside (cabinato con cassone fisso) e Tipper (cabinato con cassone ribaltabile). Ma Toyota sta lavorando a introdurre possibilità di allestimenti specifici, puntando sulla sua clientela che guarda proprio a queste possibilità.

La volumetria rimane importante, fino a 17 m3 che riconferma il progetto uno dei migliori della categoria. Si distingue quindi per qualche dettaglio estetico sull’anteriore, in particolare la grande calandra trapezoidale che lascia un muso abbastanza pulito, e una diversa texture dei fari LED che hanno anche indicatori di direzione dinamici.

La versione elettrica arriva con tutto di serie, dai sistemi di sicurezza all’infotainment con touchscreen da 10” e compatibilità wireless ad Apple CarPlay e Android Auto. Rimane il volante morbido e piacevole da impugnare, per una plancia pensata per richiamare quella di un’auto.

Il Toyota Proace Max è prodotto ad Atessa, in Italia, nelle sue versioni diesel; e a Gliwice, in Polonia, nella versione elettrica

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GLI ALTRI PROACE

Ad aggiornarsi sono anche gli altri Proace, tanto nell’estetica quanto nei contenuti. Merito questo della possibilità, data da Stellantis, di differenziare esteticamente gli LCV dei vari marchi.

Il frontale quindi si fa più pulito, con nuovo design e texture LED dei gruppi ottici anteriori e nuovi interni. Piacevole in particolare il cluster digitale opaco, e lo schermo touch centrale che su Proace City è driver oriented mentre su Proace, purtroppo, è troppo parallelo alla plancia e, complice larghezza, un po’ scomodo da guardare.

Si aggiorna anche la versione elettrica: Proace Electric aumenta di 20 km l’autonomia, arrivando a 350 km, mantenendo la capacità di carico fino a 6,6 m3 e carico utile fino a 1.400 kg. Proace City aumenta di 50 km, arrivando a 330 km. Entrambi sono prodotti da Stellantis negli stabilimenti di Sevelnord, in Francia, e di Vigo, in Spagna.

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