Il secondo tavolo del Vertical Motor Day, moderato da Luca Zucconi, Managing Director di Fleet Magazine, ha messo in luce un aspetto spesso trascurato ma vitale per la mobilità commerciale: la sicurezza. Le discussioni hanno rivelato un settore che sta cercando di bilanciare l’adozione di tecnologie avanzate con la necessità di una cultura della sicurezza più radicata e condivisa.
Alla nostra videointervista ha partecipato anche Marianna Cascone, Sales Manager PA & TOP Clients Development di Way che ringraziamo per il prezioso contributo.
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Gli interventi

Sirti: la sicurezza come pilastro operativo
Federico Vignolo, Responsabile Fleet Management & Resource Planning di Sirti ha portato la prospettiva di un’azienda che gestisce una flotta di oltre 2.600 veicoli operativi. «I nostri tecnici percorrono mediamente 150 km al giorno, esponendosi a numerosi rischi», ha spiegato Vignolo. La sicurezza è quindi un pilastro fondamentale, sostenuto da strumenti avanzati come gli ADAS e da un approccio alla manutenzione predittiva. Tuttavia, la sfida è implementare questi strumenti in modo efficace e uniforme in tutta la flotta.
Toyota: innovazione e sicurezza a braccetto
Dario Pergolotti Antiochia, Responsabile Fleet & Used di Toyota ha illustrato come l’azienda stia spingendo i confini dell’innovazione con il Toyota Human Model For Safety, un sofisticato software che analizza le possibili lesioni umane in vari incidenti. «La nostra ambizione è azzerare gli incidenti e i feriti», ha dichiarato Pergolotti Antiochia. Ma l’innovazione tecnologica da sola non basta. Toyota investe anche nella formazione continua dei driver, dimostrando che la tecnologia deve andare di pari passo con una corretta educazione e utilizzo.
Isoli: cultura della sicurezza oltre la tecnologia
Marco Giordano, Responsabile Sviluppo Efficienza e Sicurezza Italia di Isoli ha spostato l’attenzione sulla cultura della sicurezza. «La sicurezza è una questione di cultura», ha affermato Giordano. L’uso di piattaforme elevabili, che migliorano la produttività e la sicurezza, è un esempio di come un cambiamento culturale possa integrare e potenziare l’efficacia delle innovazioni tecnologiche. Non basta avere strumenti avanzati; è necessario che i lavoratori comprendano e abbraccino l’importanza di usarli correttamente.
Brigade Italia: affrontare gli angoli ciechi
Maurizio Cagno, Managing Director di Brigade Italia ha evidenziato uno dei problemi più critici nei veicoli commerciali: gli angoli ciechi. «Gli angoli ciechi sono una delle principali cause di incidenti», ha spiegato Cagno. Le soluzioni tecnologiche di Brigade Italia mirano a mitigare questi rischi, ma la loro efficacia dipende dall’adozione e dall’uso corretto da parte dei conducenti.
Geotab: intelligenza telematica per la sicurezza
Franco Viganò Director, Strategic Channel & Country Manager Italy di Geotab ha discusso come le soluzioni telematiche possano migliorare la sicurezza e l’efficienza organizzativa. «La telematica ci permette di raccogliere e analizzare dati per migliorare la sicurezza e l’efficienza», ha affermato Viganò. La sfida è trasformare questi dati in azioni concrete che migliorino realmente la sicurezza sul campo.
Cos’è emerso dal secondo tavolo
Il secondo tavolo del Vertical Motor Day ha sottolineato che la tecnologia, per quanto avanzata, non può sostituire una solida cultura della sicurezza. È essenziale un approccio integrato che combini innovazione tecnologica e formazione continua per garantire un ambiente di lavoro sicuro e produttivo. La sicurezza non è un lusso, ma una necessità imprescindibile per il futuro della mobilità commerciale.
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