La Q6 e-tron è stata la prima Audi alla spina ad essere realizzata attorno alla nuova architettura Ppe, acronimo di “Premium Platform Electric”. Si tratta di una piattaforma dedicata alle vetture a batteria, che sta dando vita ad una serie di nuovi modelli a pila con cui Audi vuole affermarsi nel mondo dell’elettrico.

La Q6 e-tron è lunga 4,77 metri, con un passo di 2,89 metri a garanzia di una buonissima abitabilità interna soprattutto per le persone al suo interno. Diamo subito un po’ di numeri, che per le auto alla spina fanno sempre bene: pacco batteria a celle prismatiche da 100 kWh, 94 kWh netti, rete di bordo a 800 volt, 270 kW di potenza di ricarica in corrente continua e meno di mezz’ora per passare dal 10% al 80% di carica. Si presenta così la Q6 che necessita di 10 soli minuti per guadagnare 250 km di autonomia tramite le colonnine di ricarica veloce.
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Sportiva ma elegante
La nuova Q6 e-Tron, vista da fuori, non mi ha stupito per il suo design: è in linea con gli altri modelli alla spina della Casa Tedesca, con i classici stilemi del nuovo corso stilistico dedicato alle elettriche Audi. La fanaleria anteriore sfrutta la tecnologia Matrix-Led ed è caratterizzata da una firma luminosa configurabile, con otto diversi disegni, tramite il sistema di infotainment di bordo.

Il frontale si caratterizza dalla classica griglia “chiusa” mentre al posteriore trova spazio la moderna fanaleria OLED con un Led “cost to cost” che unisce i fari, anch’essi configurabili con diverse firme luminose. La Q6 ha una bella impronta su strada, frutto di forme muscolose e fiancate filanti che assicurano un carattere ben definito a questo suv alla spina.

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Abitacolo high-tech, forse anche troppo…
Saliti a bordo si viene accolti in un ambiente digitale: i tasti fisici sono più rari di un’oasi nel deserto, a fare da protagonista è il largo uso di schermi che possono arrivare fino a tre. Lo spazio abbonda, sia davanti che dietro, il bagagliaio ha forme regolari ed è anche capiente: si va dai 526 litri ai 1.529 con i sedili reclinati, a questo si aggiunge anche un pozzetto da 64 litri sotto il cofano anteriore, ideale per stipare i cavi di ricarica.
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Tutto ruota attorno al concetto di “Human Centric” che ha portato al debutto il Audi Digital Stage. Questo mega schermo curvo è composto da un display per il cruscotto da 11,9 pollici, ed uno per l’infotainment da 14,5 pollici tramite cui si ha accesso ad una serie praticamente infinita di menù ed configurazioni possibili.

In via opzionale, per chi non ne avesse mai abbastanza, è possibile dotare l’abitacolo di un terzo schermo destinato esclusivamente al passeggero da 10,9 pollici che, ovviamente, durante la marcia non è visibile dal guidatore.

L’ambiente è curato in ogni dettaglio anche se mi aspettavo esclusivamente materiali morbidi al tatto, invece alcune delle parti alte dell’abitacolo, vedi le portiere, avrebbero potuto essere più curate.
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Se siete un po’ distratti come il sottoscritto attenti al volante multifunzione con comandi a sfioramento nelle razze: spesso questi pulsanti si premono involontariamente durante la guida. Migliorabile la posizione delle prese Usb-C e della piastra di ricarica wireless nella consolle che ho trovato poco pratici.
Oltre 600 km di autonomia
La Q6 e-tron quattro protagonista della nostra prova ha una potenza di 387 CV ed è equipaggiata con la batteria da 94,9 kWh di capacità nettà, per un’autonomia dichiarata di circa 620 chilometri. Questa stessa batteria equipaggia anche la meno potente Q6 e-tron performance da 326 CV con la sola trazione posteriore che però raggiunge i 640 chilometri di autonomia; per quanto riguarda la più potente SQ6 e-tron quattro da 517 CV si arriva fino a 598 chilometri di autonomia.

La Q6 e-tron entry level è invece la versione da 292 CV che utilizza una batteria più piccola da 75,8 kWh ed è mossa dalla sola trazione posteriore. Grazie all’architettura a 800 volt del nuovo pianale PPE e sfruttando le colonnine ultra veloci in corrente continua, si può caricare fino ad una potenza massima di 270 kW, questo consente di ripristinare 260 km di autonomia in dieci minuti.
Brillante nonostante il peso
Alla volante della Q6 e-tron ho apprezzato il grande comfort e l’ottima insonorizzazione di bordo. A livello dinamico invece, lo sterzo progressivo è preciso e comunicativo ed assicura una guida appagante e all’occorrenza anche sportiva. La generosa coppia di 535 Nm disponibile all’istante, l’ottimo telaio progettato appositamente per le auto a batteria, e un assetto dotato di sospensioni adattive, rendono questo suv da oltre 2.200 kg sorprendentemente agile e scattante.

Parlando delle prestazioni lo scatto nello 0-100 km/h ferma il cronometro dopo 5,9 secondi, mentre la velocità di punta è autolimitata a 210 km/h. Tramite la frenata rigenerativa, gestibile dalle palette dietro al volante, è possibile decidere la forza di ricarica in fase di decelerazione permettendo così di guadagnare qualche chilometro di autonomia. Parlando di autonomia la Q6 e-tron è efficiente a patto di essere attenti nella guida, soprattutto in autostrada dove i consumi di elettroni tendono a salire.
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Mediamente il dispendio d’energia ruota tra i 16 e i 18 kWh ogni 100 chilometri percorsi anche se questa Q6 si è dimostrata meno assetata in città, dove ci si avvicina molto ai 625 chilometri di percorrenza promessi da Audi.

Parlando sempre della guida in ambito urbano, la Q6 alla spina potrebbe filtrare meglio le imperfezioni della strada ma i grandi cerchi in lega da 21 pollici montati su pneumatici sportivi non possono miracoli. Tra le cinque modalità di guida a disposizione, quella “offroad” fa alzare l’auto (se provvista di sospensioni pneumatiche) e soprattutto provvede autonomamente a gestire la trazione sulle quattro ruote, in base all’aderenza percepita dalle sofisticate centraline che governano la Q6 e-tron. Al guidatore non resta che pensare esclusivamente alla guida, al resto ci pensa l’elettronica.
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Allestimenti e prezzi
Audi Q6 e-tron è proposta negli allestimenti Business, Business Advanced ed S Line Edition, con il listino prezzi che parte da 67.800 euro. Per la variante long range a trazione posteriore Audi Q6 e-tron Performance servono invece 73.300 euro, per la protagonista della nostra prova Audi Q6 e-tron quattro dovete invece staccare un assegno di almeno 79.500 euro, optional esclusi.

L’attuale top di gamma è la SQ6 e-tron che ha un prezzo di partenza di ben 97.200 euro. Di serie dalla versione Business troviamo: cerchi in lega da 18 pollici, climatizzatore a 3 zone, cruise control, Lane departure warning, l’MMI experience Plus con sistema di navigazione MMI plus, luci ambiente, parabrezza in vetro atermico e acustico, pompa di calore, portellone posteriore automatico, potenza di ricarica sino a 270 kW, fanaleria LED, sedili anteriori riscaldati, side assist, Exit warning, Rear cross-traffic assist, Rear turn assist, sistema di assistenza alla frenata d’emergenza anteriori, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente e volante multifunzione rivestito in pelle.
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Non fatevi ingannare però: la lista degli optional è lunghissima e può far lievitare il prezzo finale notevolmente, per l’esemplare che avete visto in questa prova ne servono circa 90 mila…
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