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La check-list di riconsegna dell’auto aziendale (per evitare le penali!) per dipendenti e Fleet Manager

La check-list di riconsegna dell’auto aziendale (per evitare le penali!) per dipendenti e Fleet Manager
Il consiglio principale è di non aspettare l'ultimo giorno: conviene rileggere a fondo il manuale fornito dal noleggiatore, lavare l'auto a fondo e denunciare tutti i danni prima della perizia. Ecco tutto quello che devi verificare prima di riconsegnare la tua auto a noleggio.

IN QUESTO ARTICOLO

Il contratto di noleggio a lungo termine sta per scadere e c’è una domanda che tormenta molti clienti riguardo la riconsegna: mi addebiteranno ogni graffio?

In realtà la restituzione non è un terno al lotto, ma segue una procedura codificata, con criteri di valutazione che i noleggiatori rendono pubblici, di solito in una “guida allo stato d’uso” con soglie misurabili fino al millimetro per distinguere la normale usura e i danni. Conoscerla in anticipo è il modo più semplice per evitare contestazioni e costi imprevisti. 

Una precisazione utile per leggere questa guida: le soglie e le cifre citate nei prossimi paragrafi sono esempi tratti dalle guide pubblicate da alcuni operatori, ogni società ha le proprie tabelle e le proprie clausole, quindi l’unico riferimento vincolante resta il contratto che avete personalmente firmato. Aggiungiamo che per chi invece avesse deciso di tenere la vettura è possibile richiede una valutazione di riscatto con la quale vengono conteggiati solo i chilometri percorsi e non serve alcuna perizia.

La check-list per la riconsegna dell’auto a NLT

In prossimità della scadenza del contratto, è generalmente il noleggiatore (o il perito incaricato) a contattare il cliente per organizzare la restituzione, generalmente circa un mesetto prima della scadernza.

Cosa fare a questo punto? Prima di presentarsi alla riconsegna conviene ricontrollare l’auto e segnalare ogni danno visibile, anche quelli che si ritengono compatibili con la normale usura. È un passaggio decisivo, perché i danni non denunciati in anticipo potrebbero essere addebitati per intero anche in presenza di una limitazione di responsabilità (ne parliamo nel capitolo sulle penali).

Se possiamo darvi un consiglio: con qualche mese di anticipo sulla riconsegna, procedete ad una verifica voi stessi e valutate, magari insieme al carrozziere di fiducia, la messa a nuovo del veicolo: potrebbe costarvi meno fai sistemare qualche graffio rispetto alla penale del noleggiatore. Soprattutto se si tratta di segni coperti da assicurazione: un danno ai cristalli, o magari i segni della grandine, se previsti nella copertura assicurativa possono essere sistemati gratis subito.

Ecco cosa fare nei giorni immediatamente precedenti la riconsenga:

  • pulizia approfondita di interni ed esterni: l’auto va riconsegnata pulita, perché la sporcizia può nascondere i danni e comportare un addebito di lavaggio o un rinvio del controllo.
  • documenti, dati ed effetti personali: vanno tolti gli effetti personali e i documenti con dati sensibili, eliminati loghi o adesivi non presenti alla consegna, disattivate le App e tutti i dati informatici (di cui abbiamo parlato anche in questo articolo) e rimosso il dispostivo per il telepedaggio.
  • documenti e accessori del veicolo: insieme alla vettura dovrete restituire ovviamente il libretto di circolazione o documento unico; tutte le chiavi; libretto d’uso e manutenzione; kit di bordo (triangolo e giubbotto), se in dotazione; cavi di ricarica per ibride ed elettriche; ruotino o kit di gonfiaggio se previsti; fuel card, se fornita dal noleggiatore.
  • manutenzioni, tagliandi, revisione e richiami: devono essere stati tutti effettuati e la documentazione originale deve essere fornita al noleggiatore.

Cosa dovrà controllare il perito incaricato

Al momento del controllo, l’incaricato valuterà le condizioni di:

  • carrozzeria,
  • cristalli,
  • pneumatici,
  • interni e dotazioni,
  • verifica della meccanica e spie.

Il cliente può farsi assistere da un perito di fiducia e mettere a verbale eventuali riserve: davanti al dubbio su un segno, la cosa migliore è chiedere subito al tecnico. Al termine il verbale, firmato da cliente e perito, fotografa lo stato dell’auto e i chilometri finali e certifica la chiusura formale del contratto. Eventuali addebiti vengono comunicati successivamente, con il dettaglio dei danni riscontrati, e possono essere consultati nell’area personale.

Leggi Anche: Cosa sono e come funzionano le clausole penali del NLT.

Veicoli commerciali, ci sono differenze?

Il furgone, per sua natura, è un mezzo di lavoro e le soglie di tolleranza su carrozzeria e area di carico sono più ampie.

Facciamo qualche esempio: su un’auto le abrasioni sono considerate normale usura fino a 2 centimetri, su un LCV si arriva a 5 centimetri. Stesse soglie per le ammaccature: normale usura fino a 2 cm sull’auto e fino a 5 cm sul commerciale, con un massimo di quattro per fiancata o tetto in entrambi i casi.

Le scheggiature di vernice vengono, ad esempio, tollerate fino a 1 cm sull’auto e sotto i 5 cm sul furgone.

Con i cerchi la logica si ribalta: sull’auto sono ammessi graffi e abrasioni fino a 3 cm, sull’LCV solo fino a 1 cm. Sugli pneumatici, il furgone aggiunge una regola specifica: due gomme di marca e modello diversi sullo stesso asse sono considerate un danno.

La differenza più importante, però, sta nelle voci che esistono solo per i veicoli commerciali:

l’area di carico interna ad esempio può tollerare abrasioni, ammaccature e graffi su soglia e pareti purché non siano visibili dall’esterno e non compromettano la funzionalità di portelloni e scomparti, mentre sono danni le tracce di corrosione o i fori sul pavimento e le rientranze oltre una certa misura (sempre specificata).

  • il telone, se presente, non deve presentare strappi, tagli o fori di alcuna entità.
  • per i mezzi con cella frigorifera conta la regolarità documentale: attestazione ATP e revisione della furgonatura isotermica devono essere in regola e le targhette presenti e conformi.
  • scaffalature, barre e rastrelliere lasciate a bordo devono essere installate a regola d’arte, presso centri autorizzati e nel rispetto del codice della strada.
  • scritte, adesivi e verniciature diversi dalla consegna sono considerati danno, così come la rimozione di sedili o accessori (scaffalature, barre o rastrelliere di cui sopra).

A quanto ammontano le penali alla restituzione?

Non esiste un tariffario unico: gli importi dipendono dal contratto e dalle tabelle del noleggiatore. Si possono però ricostruire alcuni ordini di grandezza.

I chilometri in eccesso sono la voce più facile da calcolare. In genere la tariffa per ogni chilometro oltre la soglia contrattuale oscilla tra 0,12 e 0,20 euro, con punte fino a 0,30. A 0,12 euro al chilometro, 1.000 km extra costano 120 euro e 10.000 km extra 1.200 euro; a 0,15 euro, 1.000 km valgono 150 euro, e così via. Il conteggio si fa sull’intera durata del contratto, non anno per anno. In alcuni casi (ma tutto deve essere specificato nel contratto stipulato ad inizio noleggio) se si percorrono meno chilometri del previsto, il valore dei chilometri non utilizzati viene stornato a favore del cliente, di solito entro un tetto massimo.

I danni oltre la normale usura: la variabile decisiva è la limitazione di responsabilità, quando il contratto la prevede. Se il danno è stato denunciato prima della riconsegna, il cliente paga solo la quota prevista per ogni sinistro: con un danno da 700 euro e una quota a carico di 249 euro, l’addebito si ferma a 249. Se lo stesso danno non è stato denunciato in tempo, vengono addebitati tutti i 700 euro. La limitazione, però, in alcuni casi non si applica: tipicamente per danni agli interni e agli pneumatici, per dolo o colpa grave o per riparazioni non a regola d’arte fatte eseguire autonomamente dal cliente. Se il contratto non prevede alcuna limitazione, i danni oltre la normale usura restano interamente a carico del cliente, anche se denunciati.

Vale la pena ricordare le voci minori, i costi accessori, che sommate pesano: il lavaggio, come detto, se l’auto è troppo sporca per essere valutata, gli accessori o i documenti mancanti (libretto, chiavi, kit di bordo, cavi di ricarica, fuel card), in alcuni casi anche l’appuntamento disdetto all’ultimo o la riconsegna in ritardo, che può generare penali giornaliere (calcolate di solito sul canone mensile frazionato)

La chiusura anticipata non è una penale di riconsegna in senso stretto, ma è l’altra grande fonte di costi di fine rapporto: il corrispettivo è in genere calcolato come percentuale dei canoni residui e spesso cambia a seconda che manchino più o meno di 12 o 24 mensilità. Una delle formule più diffuse è il pagamento di un terzo dei canoni residui: con un’uscita dopo 24 mesi su 48, ad esempio, equivale a otto canoni mensili. Va poi comunicata per iscritto, di norma con un preavviso di almeno 60 giorni.

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