Cosa succederà quando tutte le vetture in circolazione saranno elettriche? Ce lo siamo chiesti dal punto di vista del traffico, ma la transizione energetica avrà un forte impatto anche per quanto riguarda l’erario. Se ne stanno già accorgendo i paesi in cui gli EV cominciano a essere la maggioranza. Come la Svizzera che, a fronte di introiti statali notevolmente ridotti, ipotizza nuova tassazione per le auto alla spina, da pagare alla ricarica o magari al chilometraggio.
Gli EV svuotano le casse dello Stato?
Corrisponde a circa 1,3 miliardi di franchi all’anno il contributo versato al Fondo per le strade nazionali e il traffico d’aggiornamento (Fostra) e al Finanziamento speciale del traffico stradale (Fsts) dagli automobilisti svizzeri. Il denaro arriva allo Stato sotto forma di imposte sugli olii minerali, quelli ciò presenti nella benzina e nel gasolio.
Nello specifico, ogni automobilista versa ogni anno circa 600 franchi facendo semplicemente benzina alla propria auto. 600 franchi in meno all’anno quando acquista un’auto elettrica e smette di recarsi al distributore. Una cifra che, se moltiplicata per milioni di cittadini, comporta una perdita ingente per le casse comunitarie.
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La proposta della Svizzera
Per rimediare alla perdita e per una questione di equità (tutti dovrebbero contribuire egualmente alle finanze statali), il membro del consiglio federale svizzero Albert Rösti ha avanzato la proposta di una nuova tassazione sulle auto elettriche. Con due possibili opzioni:
- Tassa sulla percorrenza. Circa 5,4 franchi ogni 100 km con variazioni su tipo e peso del veicolo. Il chilometraggio si ricaverebbe tramite una specie di blackbox.
- Tassa alla colonnina. 22,8 centesimi di franchi per ogni Kwh, sia alle colonnine pubbliche che alle wallbox.
Alle automobili plug-in hybrid spetterebbe il pagamento della stessa imposta, seppur dimezzata.
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Le elettriche resterebbero più convenienti
Se la nuova norma dovesse essere approvata – con partenza dal 2030 – chi guida un’auto elettrica si ritroverebbe a pagare circa 800 franchi all’anno, calcolando una media di 15mila chilometri.
La testata elvetica Sonntagszeitung ha tuttavia stimato che, pur di fronte alle nuove imposte, gli Ev continuerebbe ad essere più convenienti. Il quotidiano ha messo a confronto la Volkswagen Tiguan – il suv endotermico più venduto in Svizzera – e la sua versione elettrica, l’ID.4. Al netto del pagamento alla ricarica o al chilometro, con l’ID.4 si risparmierebbero 1.300 franchi all’anno. Il calcolo tiene in considerazione assicurazione, manutenzione, ammortamento, ricarica e tasse automobilistiche sulla base delle tariffe di Zurigo.
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