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I tedeschi non pagano le multe prese in Italia, ma torneranno a farlo

I tedeschi non pagano le multe prese in Italia, ma torneranno a farlo
L'Italia invierà nelle prossime settimane migliaia di multe in Germania, risalenti al 2023. I casi si sono accumulati a seguito di una controversia sulla condivisione dei dati. Restano da sanzionare anche austriaci e olandesi.

IN QUESTO ARTICOLO

Da più di un anno (luglio 2023) tedeschi, austriaci e olandesi non pagano le multe provenienti dall’Italia. Questo accade perché Germania, Austria e Paesi Bassi hanno bloccato la visibilità delle targhe delle auto che hanno violato il Codice della Strada in Italia, rendendo impossibile per le autorità italiane notificare il verbale.

Niente più multe per i tedeschi! titolava entusiasta il tabloid Bild a settembre, ora però la situazione dovrebbe essersi sbloccata e i trasgressori ricominceranno a pagare.

A seguito di un accordo con le autorità tedesche, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha dichiarato che i “problemi tecnici del sistema” sono ormai risolti. L’Autorità federale dei trasporti automobilistici ha annunciato che l’Italia è stata reintegrata nello scambio di dati.  Ma cosa è successo?

LA GESTIONE DELLE MULTE IN EUROPA

Dal 2004 per gli Stati membri dell’UE è previsto il riconoscimento reciproco delle sanzioni pecuniarie

In Europa è attivo l’EUCARIS (European Car and Driving Licence Information System), un sistema di interscambio dei dati dei veicoli circolanti nell’Unione europea che dal 2016 serve alle forze di Polizia dei Comuni per notificare le sanzioni agli automobilisti provenienti dall’UE che hanno commesso un’infrazione stradale.

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In particolare ci sono otto violazioni del Codice della Strada che possono essere punite anche all’estero:

  1. superamento dei limiti di velocità
  2. guida senza cintura di sicurezza
  3. passaggio con semaforo rosso
  4. guida in stato di ebbrezza
  5. guida sotto sostanza stupefacente
  6. guida di motoveicoli senza casco
  7. circolazione su corsia vietata
  8. cellulare alla guida

Ma allora perché tedeschi austriaci e olandesi non hanno più ricevuto multe dall’Italia?

UN PROBLEMA DA MILIONI DI EURO

I tre Paesi hanno interrotto il sistema comunitario di trasmissione delle targhe Eucaris verso l’Italia. Ciò perché sarebbero avvenute “ripetute violazioni della riservatezza” legate a un uso improprio dei dati raccolti. L’Autorità federale tedesca dei trasporti automobilistici aveva accusato l’Italia di gravi violazioni della protezione dei dati. Le autorità italiane avrebbero raccolto dati per violazioni del codice stradale e li avrebbero in realtà utilizzati per altre procedure.

Come ha spiegato Julia Unterberger, senatrice del Südtiroler Volkspartei: “Il blocco della piattaforma da parte di Austria, Germania e Olanda nei confronti dell’Italia è diventato un grosso problema per le località turistiche e soprattutto per i territori di confine come il Sudtirolo. Per dare un’idea  il solo Comune di Merano ha accumulato 4mila verbali di contravvenzione non notificati, per un importo che supera i 230mila euro.”

Leggi Anche: In Ue ogni anno vengono “dimenticate” 6 milioni di multe e sanzioni

“A questo poi s’aggiunge la questione veicoli a noleggio provenienti dall’estero. Le società di noleggio trasmettono ai comuni dati inesatti sui locatari che hanno commesso un’infrazione. I comuni quindi non riescono a notificare le sanzioni e questo perché le norme attuali sollevano le società di noleggio da ogni responsabilità sulle contravvenzioni.”

RISCHIO PRESCRIZIONE

Anche ora che la questione sembra risolta, c’è il dubbio che tutte le multe possano essere riscosse. Infatti, la legge prevede che in caso di violazione al Codice della Strada, il verbale deve essere notificato al responsabile entro 90 giorni (che diventano 360 giorni per i residenti all’estero) dalla data d’accertamento della violazione. I 90 (o 360) giorni decorrono dall’accertamento. 

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