Tempo di restyling per una delle mie auto preferite, soprattutto in termini di design e guida: la Hyundai Ioniq 5.
Questo aggiornamento porta diverse novità, sia estetiche che tecniche, e soprattutto eredita da Ioniq 5 N (qui la nostra prova) la batteria da 84 kWh che porta a un’autonomia maggiore e a consumi ridotti, avvicinandola all’ammiraglia Ioniq 6.
La Hyundai Ioniq 5 2025 parte da 43.700 € in allestimento Exclusive, e arriva fino a 52.400 € per la Exclusive Plus della prova. La top di gamma N-Line costa invece 62.300 €.
Leggi Anche: I 10 segreti della Hyundai Ioniq 9
COSA CAMBIA NEL DESIGN
In foto non si riesce a cogliere bene la particolarità di questa tinta, la Digital Teal Green, una delle novità del restyling. Un colore che mixa grigio, azzurro e verdino, davvero affascinante e tra gli optional (costa 800 €) che acquisterei senza esitazione. Nel complesso, la Ioniq 5 mantiene il suo design ispirato alla Hyundai Pony di Giugiaro degli anni ’80, con piccoli aggiornamenti che la rendono ancora più moderna.

I cambiamenti estetici includono un nuovo paraurti anteriore con una forma a “V” e dettagli in alluminio satinato. Anche il paraurti posteriore è stato ridisegnato, causando un aumento della lunghezza di 20 mm. Il resto delle dimensioni rimane invariato, così come il design dei cerchi, studiati per migliorare l’aerodinamica.
Un aspetto che non mi è piaciuto è la nuova posizione degli indicatori di direzione: in questo allestimento “Exclusive Plus”, sono stati spostati in basso e sono alogeni, il che rovina un po’ l’effetto estetico di un’auto così curata. Nulla di grave, ma un dettaglio che si poteva migliorare.

Internamente, c’è un layout tutto nuovo. A partire dal volante, che ora ha tre razze e, in alcuni allestimenti, può replicare i quattro pixel illuminati visti su Ioniq 6 e su Inster, che indicano anche lo stato della ricarica. Anche il tunnel centrale è completamente nuovo: non è più mobile, ma ora ospita prese USB-C (per fortuna, prima erano in basso sotto la plancia, davvero scomode), base per lo smartphone anche per la ricarica wireless e diversi vani porta oggetto.

Ci sono anche nuovi rivestimenti, sempre con un occhio all’ambiente, come il tessuto simil-jeans grigio e bianco della prova, che la rende luminosa e piacevole. In generale la qualità è sempre molto alta, anche migliore di auto ben più costose e considerate “premium”. Inoltre, sotto al divano posteriore rimane la presa Schuko perché rimane la tecnologia V2L che la Ioniq 5 è stata tra le prime a introdurre.

Nuovo anche l’infotainment, che ora è più piacevole e intuitivo, e compatibile wireless con CarPlay e Android Auto.
Leggi Anche: Hyundai Inster, una Ioniq in miniatura
NUOVO ASSETTO, NUOVA BATTERIA
I cambiamenti più significativi riguardano il comparto tecnico. La scocca è stata rinforzata, mentre gli ammortizzatori completamente nuovi migliorano la stabilità e il comfort di marcia. La parte posteriore è stata irrigidita, aumentando la silenziosità e la stabilità dell’auto, cosa che si sente e non poco.

La prima cosa che ho notato alla guida, infatti, è la miglior insonorizzazione rispetto al modello precedente. Hyundai ha lavorato anche per ridurre il sibilo del motore elettrico e il suono artificiale a basse velocità. In retromarcia, ad esempio, il classico avviso sonoro è stato eliminato o reso meno invadente, migliorando il comfort acustico.
In generale, comunque, rimane un’auto divertente da guidare e precisa nel comportamento, ora anche più piacevole alla guida proprio grazie al nuovo comparto ammortizzatori al posteriore che se non mi ha convinto sulle buche e sulle imperfezioni dell’asfalto, mi ha convinto quando si tratta di tenere l’auto li dov’è prendendo le curve in modo allegro.

Anche la batteria ha ricevuto un aggiornamento importante. Ora è da 84 kWh, ed è più ottimizzata rispetto alla precedente da 77,4 kWh. Su questa versione, l’autonomia dichiarata è di 570 km, il valore più alto mai registrato su una Ioniq 5. In città, i consumi si attestano sui 16-17 kWh/100 km, mentre in autostrada salgono a 19-20 kWh/100 km a 115 km/h.
A 130 km/h, l’autonomia reale scende intorno ai 350 km, ma il sistema a 800V permette ricariche ultra-rapide in circa 18 minuti, e questo ha sempre reso Ioniq 5 un’elettrica molto appetibile per le aziende, e ora lo è in particolar modo viste le nuove normative sulla fiscalità aziendale che avvantaggiano proprio le auto a batteria.

La guida è migliorata, ma il peso dell’auto si fa ancora sentire, soprattutto sulle buche e in frenata, dove si nota un leggero allungamento degli spazi. Hyundai ha anche leggermente migliorato il raggio di sterzata, ma rimane ancora un punto debole della piattaforma.
Leggi Anche: Tutta la gamma Hyundai 2025
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.