Con il patrocinio di

7 giorni con Lotus Emeya S

La Lotus Emeya S è il secondo modello “lifestyle” del marchio inglese dopo la Eletre. Ma rispetto al grande SUV, questa berlina un po’ fastback è molto più riuscita, divertente e dinamica, e con qualità e tecnologia davvero ai massimi livelli.

IN QUESTO ARTICOLO

Mercoledì – L’infotainment potrebbe fare di più

Su Emeya Lotus ha migliorato anche l’infotainment. L’ispirazione è palesemente Tesla, con la vettura-poligono che si può girare a piacimento per attivare tutte le funzioni: per esempio, si può aprire lo spoiler, si può scegliere se rendere chiaro o opaco il tetto panoramico (o anche quali spicchi tenere chiari o opachi), si può aprire il bagagliaio, lo sportellino della ricarica, alzare o abbassare la vettura e quant’altro.

Rispetto a quando avevo provato Eletre, ora c’è compatibilità wireless con CarPlay e Android Auto (un plus rispetto a Tesla, secondo me), ma comunque controllare tutto da schermo rimane poco pratico. E poi, per quanto buono, questa grafica è moderna ma ancora poco intuitiva, e ci sono troppi sottomenu.

Molto meglio invece l’head up display, grande e tridimensionale, che proietta anche i poligoni catturati da telecamere e lidar, comunque visibili sul display centrale e su quello dietro al volante. Lo trovo molto comodo. Il navigatore, invece, è senza infamia e senza lode, per quanto rispetto alle “cugine” (del gruppo Geely, si intende) Volvo e Polestar si sente la mancanza di Android Automotive.

Leggi Anche: Tutte le supercar elettriche in arrivo nel 2025

Abbiamo parlato di:
Lotus
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE