Mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid e adesso anche super hybrid. A guardare le novità in arrivo sul mercato auto, la confusione è dietro l’angolo. Se ormai gli automobilisti italiani hanno ben chiaro cosa siano un mild o un full e sanno bene che il plug-in è invece quello con la spina, il cosiddetto super ibrido è ancora fonte di molti dubbi. Cerchiamo dunque di fare chiarezza su questa nuova tipologia di elettrificazione promossa in particolar modo dai brand cinesi.
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Il super ibrido è una questione di marketing
Prima di tutto è doveroso specificare che il termine super ibrido non indica nessuna nuova tecnologia: si tratta, al contrario, di un nuovo nome trovato per rendere più accattivante qualcosa che esiste già da tempo. Il super hybrid, in parole povere, è un powertrain plug-in hybrid con una batteria dalla potenza maggiore e, dunque, in grado di raggiungere una maggiore autonomia in full electric.
Le differenze con il classico ibrido
Il super ibrido è dunque un ibrido plug-in 2.0, la cui evoluzione è sottolineata dal nuovo nome. Qualche novità, però, c’è davvero. Le aumentate capacità dei powertrain portano le autonomie totali dei veicoli super hybrid a aumentare notevolmente, se si sommano quella garantita dal serbatoio del carburante e la potenza degli accumulatori.
Le prestazioni migliorano anche in termini di ricarica. Le vetture super ibride sostengono un picco di 50 kW in corrente alternata, dimezzando i tempi precedenti da trascorrere alla colonnina. Migliora, insomma, uno degli aspetti che più hanno penalizzato le plug-in hybrid di prima generazione.
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Le auto super hybrid acquistabili in Italia
Sono in particolare i brand cinesi a puntare sul super hybrid, Jaecoo tra tutti, con la Jaecoo 7 tra le prime a essere pubblicizzata con la nuova denominazione. Restando nel gruppo Chery, è super ibrida anche la Omoda 5. Mentre BYD conta nella sua gamma due super ibride: la Seal 6 Dm-i e la Atto 2. Super hybrid anche i motori della Geely Starray EM e della MG HS Phev.
Sul mercato italiano il modello dalle prestazioni più efficienti sarà la Lynk&Co 08, che garantisce un’autonomia fino a 200 km in elettrico. Ma sono parecchi i modelli a lunga percorrenza tra le novità plug-in in arrivo nel 2026.
Non sono cinesi, però. Anche i costruttori europei – che pur non hanno pensato alla trovata di marketing – vantano da tempo modelli plug-in in grado di superare i 100 km di autonomia a serbatoio vuoto e che, dunque, potremmo considerare a tutti gli effetti super ibridi. Eccoli tutti, con le rispettive autonomie in elettrico:
- Audi A3 Allstreet: 138 km
- Audi A3: 141 km
- BMW Serie 3: 101 km
- BMW Serie 5: 105 km
- BMW X5: 102 km
- BYD Seal U DMi: 120 km
- Cupra Formentor: 123 km
- Cupra Leon: 131 km
- Cupra Leon ST: 131 km
- Cupra Terramar: 120 km
- Ford Grand Tourneo Connect: 110 km
- Range Rover: 117 km
- Range Rover Sport: 122 km
- Mercedes CLE: 111 km
- Mercedes Classe C: 116 km
- Mercedes Classe C SW: 113 km
- Mercedes Classe S: 117 km
- Mercedes Classe E: 106 km
- Mercedes Classe E SW: 106 km
- Mercedes GLC: 118 km
- Mercedes GLC Coupé: 130 km
- Mercedes GLE: 103 km
- Mercedes GLE Coupé: 105 km
- Skoda Superb: 135 km
- Skoda Kodiaq: 123 km
- Volkswagen Golf: 143 km
- Volkswagen Passat Variant: 133 km
- Volkswagen Tiguan: 126 km
- Volkswagen Tayron: 115 km
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