Corporate car sharing: cos’è e come funziona

Corporate car sharing: queste tre parole sintetizzano una formula di condivisione delle auto sempre più utilizzata in ambito aziendale. Si usa perché contribuisce al saving, ottimizzando l’utilizzo dei veicoli e, quindi, la gestione della flotta.

immagine generica per i servizi di car sharing

Non a caso, negli ultimi anni, si sono affacciati sul mercato numerosi player che offrono servizi di corporate car sharing, dalle società produttrici di scatole nere agli stessi noleggiatori, che propongono la formula integrandola con quella del noleggio.

Approfondisci: la voce di alcune aziende che offrono il servizio

COS’È IL CORPORATE CAR SHARING

Il corporate car sharing, o car sharing aziendale, è la condivisione delle auto tra i dipendenti di una stessa società. Come dice la parola stessa, è una formula pensata per soddisfare esclusivamente le esigenze di mobilità in ambito corporate.

Per la prenotazione dei veicoli in corporate car sharing, è necessario adottare internamente una piattaforma tecnologica (con una app collegata), mentre le vetture condivise, solitamente, sono auto in proprietà o a auto a noleggio non assegnate. A seconda dell’azienda che utilizza la formula, queste ultime possono essere parcheggiate all’interno o all’esterno della sede.

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La piattaforma di prenotazione consente al Fleet Manager di ottenere report puntuali sui viaggi effettuati e sui risparmi ottenuti. Il corporate car sharing è molto apprezzato dai dipendenti, perché consente (ovviamente, a discrezione dell’azienda) di usufruire di una vettura aziendale anche negli orari non lavorativi (la notte e il weekend). In tal senso è sia un incentivo, sia un modo per abbassare il Total Cost of Mobility dell’impresa.

COME FUNZIONA IL CORPORATE CAR SHARING

Nell’attuale panorama possiamo distinguere due diverse formule di corporate car sharing: il più diffuso prevede l’utilizzo della scatola nera all’interno dell’auto. La black-box permette al dipendente utilizzatore di aprire e chiudere le auto senza chiavi, di effettuare l’identificazione e di avviare il noleggio.

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L’altra tipologia, invece, prevede l’utilizzo di key distributor, ovvero distributori fisici di chiavi, che ovviano agli eventuali problemi tecnici delle scatole nere, come ad esempio l’assenza di segnale, oppure a problemi sindacali che l’azienda può incontrare nell’installazione delle black-box. Questi ultimi, ovviamente, sono utilizzabili esclusivamente quando le auto si trovano in un parcheggio di proprietà.

Rapporto Aniasa 2016 studio car sharing

L’INTEGRAZIONE TRA CORPORATE CAR SHARING E NOLEGGIO A LUNGO TERMINE

La formula del car sharing aziendale si integra perfettamente con quella del noleggio. Molte aziende, infatti, scelgono di noleggiare le auto da assegnare in fringe benefit e di adottare il corporate car sharing sulle auto in pool, per consentire anche a chi non ha l’auto aziendale assegnata di guidare un veicolo.

Le società di noleggio, non a caso, cominciano a proporre in maniera integrata le due formule, come dimostra il caso di Arval Car Sharing. Infine, il corporate car sharing può anche essere integrato con l’adesione a un servizio di car sharing tradizionale.

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