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Crisi dell’auto, von der Leyen annuncia l’apertura del tavolo di dialogo strategico in Europa

Crisi dell’auto, von der Leyen annuncia l’apertura del tavolo di dialogo strategico in Europa
La correzione di rotta sulle normative è uno dei punti contemplati dalla Commissione europea nell'annunciare l'avvio dei lavori che coinvolgeranno costruttori, istituzioni, filiera dell'industria dell'auto e parti sociali. A gennaio il primo di una serie di incontri

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La palla passa nelle mani delle istituzioni europee, dopo aver registrato tutte le sfumature della crisi dell’industria dell’auto europea. Inizierà a gennaio il dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica. Sarà un tavolo inaugurato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, che dovrà portare a raccomandazioni per una strategia europea sull’industria automobilistica. Soluzioni, anzitutto, poi al vaglio del Consiglio europeo e del Parlamento.

Le istanze dell’industria sono note. In primis, il rinvio degli obiettivi CAFE 2025, ovvero, le emissioni medie delle nuove auto vendute (Corporate Average Fleet Emission; ndr), da ridurre fino a meno di 93,6 g/km di CO2. Le possibilità di un rinvio delle multe per chi non rientrerà nei valori entro il 2027 è una delle possibili soluzioni di compromesso, tra mantenimento del target e abolizione.

APERTURA TECNOLOGICA VERSO IL 2035

Poi c’è il tema del Fit for 55 e la messa al bando delle auto non elettriche dal 2035. Si tratta del passo indietro più grande che dovrà discutere la Commissione von der Leyen-2, rispetto a un provvedimento votato dalla Commissione e Parlamento della precedente legislatura. 

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Il tema dei posti di lavoro è attualissimo, con la crisi Volkswagen in Germania e le difficoltà diffuse di chi produce in Europa. Ancora: la transizione, adattata nelle strategie verso il 2035, necessita di sostegni finanziari anche ai privati. Un fronte sul quale il dialogo che inizierà a gennaio dovrà dire se, come e quante risorse finanziate da fondi europei sarà possibile destinare.

INDUSTRIA DELL’AUTO CRUCIALE PER LA PROSPERITÀ EUROPEA

“L’industria automobilistica è un orgoglio europeo ed è fondamentale per la prosperità dell’Europa. È il motore dell’innovazione, sostiene milioni di posti di lavoro ed è il più grande investitore privato in ricerca e sviluppo. Ogni settore ha esigenze uniche, ed è nostra responsabilità creare soluzioni su misura che siano al tempo stesso pulite e competitive“, il commento di Ursula von der Leyen all’annuncio dell’inizio dei lavori da gennaio.

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“Dobbiamo sostenere questo settore nella profonda e dirompente transizione che ci attende. E dobbiamo garantire che il futuro dell’auto rimanga saldamente radicato in Europa. Per questo motivo ho chiesto un dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica europea. Avvieremo questo dialogo già a gennaio, per plasmare insieme il nostro futuro comune”.

LE PARTI DEL CONFRONTO

Il dialogo comprenderà istituzioni europee, costruttori automobilistici, operatori dell’infrastruttura, rappresentanti dei lavoratori, associazioni in rappresentanza di business portatori di interessi sull’auto, nonché attori della filiera della componentistica.

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Il lavoro del tavolo di dialogo strategico dovrà portare strategie concrete. Su temi che saranno il “supporto alla decarbonizzazione del settore con un approccio tecnologico aperto, considerato il suo ruolo nel realizzare gli ambiziosi obiettivi climatici europei”, le ricadute sociali, sui posti di lavoro e le competenze nell’industria dell’auto europea, fino al principale aspetto della semplificazione e modernizzazione del quadro normativo. Altri elementi di confronto saranno l’incremento della domanda, il rafforzamento delle risorse finanziarie del settore e la sua resilienza e catena di valore in una quadro internazionale sempre più competitivo. Fino alla spinta sull’innovazione e digitalizzazione guidate dai dati.

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