In constante crescita gli investimenti del noleggio sulla telematica: ormai l’85% della flotta a noleggio è connessa, con benefici su costi, manutenzione, sicurezza e customer experience.
LA TELEMATICA NELLE FLOTTE
Nel grafico elaborato da Aniasa vediamo quanto sia progressiva la crescita dei dispositivi telematici in flotta. Sono oggi 1.130.000 i veicoli (auto e Lcv) che fanno uso di telematica.
Naturalmente, il fatto che le flotte adottino la telematica non significa automaticamente che usino le funzioni di geolocalizzazione (utilizzata soprattutto per le flotte commerciali), cosa che richiede scrupolosa osservanza delle leggi sulla privacy.
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I dati raccolti utili alle flotte riguardano soprattutto il comportamento di guida, i consumi, i dati sulla manutenzione del veicolo (anche per fare manutenzione predittiva e ridurre i fermi macchina). La telematica è utile, inoltre, come prevenzione dei furti e sicurezza, compresa la ricostruzione della dinamica degli incidenti.
Monitorare le emissioni
Un’altra importante sfida è rappresentata dal contributo che la telematica può apportare per il monitoraggio delle emissioni, un elemento chiave per la gestione delle flotte aziendali.
Tali tecnologie sono efficaci non solo nell’ambito della sostenibilità, ma anche in termini di ottimizzazione dei costi e possono aiutare a ridurre i costi operativi fino al 15%.
La capacità di poter raccogliere i dati in tempo reale dalle flotte è uno dei principali vantaggi di un sistema di monitoraggio che consente di ottenere una visibilità dettagliata e immediata delle performance ambientali di ciascun veicolo, ribaltando l’approccio tradizionale basato esclusivamente sulla classificazione Euro/alimentazioni al fine di garantire maggior valenza del dato rispetto a quanto dichiarato in fase di omologazione.
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Il monitoraggio delle emissioni ha un impatto significativo sulla reputazione aziendale poiché le imprese che adottano pratiche sostenibili guadagnano fiducia da clienti, dipendenti ed investitor
Quanti dati produce un’auto
Oggi i veicoli non sono solo un mezzo di trasporto, ma produttori di una vasta quantità di dati. I sistemi raccolgono informazioni dai processi interni di un veicolo e dalle interazioni con l’utente diventando una fonte di raccolta e analisi dei dati per produttori, proprietari della flotta e fornitori di servizi.
Oggi un veicolo può generare una media di 1 GB di dati attraverso sensori che monitorano i parametri (dal motore ai sistemi di infotainment). Alcuni con tecnologia avanzata generano fino a 25 GB di dati al giorno e questo ammontare è destinato a crescere con l’introduzione dei veicoli completamente autonomi che possono produrre in media 4.000 gigabyte di dati all’anno.
A riguardo, secondo un’analisi di S&P Global, la quantità complessiva di dati generata da tutti i veicoli a livello mondiale è destinata a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni, passando dai 5,4 zettabyte registrati nel 2020 a 25 zettabyte previsti per il 2030 (uno zettabyte corrisponde a 1021 byte, ovvero un triliardo di byte). Questo aumento, di oltre quattro volte in un decennio, è principalmente dovuto al contributo dei sistemi di infotainment e telemetria, dei veicoli connessi e delle tecnologie avanzate di assistenza alla guida (ADAS).
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