Le city car sono il fanalino di coda in termini di redditività a causa di prezzo contenuto, margini risicati, concorrenza feroce. La Case auto per guadagnare devono puntare ai modelli più grandi. Sbagliato.
Ci pensa il CEO del Gruppo Renault CEO François Provost a ribaltare questa narrazione: “Stiamo ottenendo margini positivi su R5, R4 e Twingo, più alti di quelli della Mégane o della Scenic, anche se queste ultime appartengono a un segmento più alto”, ha detto Provost al quotidiano economico francese Les Echos.
IL SUCCESSO DELLE PICCOLE
Da quando Renault ha lanciato la R5 alla fine del 2024, è diventata uno dei veicoli elettrici più venduti in Europa. Anche Twingo sta andando bene, specialmente in Francia. È la velocità di esecuzione il nuovo terreno di competizione, cui Renault si è adeguata.
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Ma come è successo? Renault ha lavorato sulla razionalizzazione dei costi, sulla semplificazione tecnica, sull’accelerazione dei ritmi produttivi. Anche se la filiera dell’elettrico non è ancora ottimizzata come quella dei motori termici, Renault sembra però aver trovato un punto di equilibrio.
Per le city car Renault ha utilizza le batterie con chimica Litio-Ferro-Fosfato (LFP), molto più economiche rispetto a quelle al Nichel-Manganese-Cobalto (NMC). L’architettura Cell-to-Pack elimina i moduli intermedi posizionando le celle direttamente nel pacco batteria, riducendo il peso, il numero di elementi e i costi di assemblaggio.
VENDERE LE ELETTRICHE ALLO STESSO PREZZO DELLE IBRIDE
L’ambizione, entro il 2030, è di vendere elettriche allo stesso prezzo delle ibride, mantenendo margini normali. Per riuscirci, Provost chiede all’Europa di congelare le normative sui veicoli per almeno dieci anni al fine di abbassare i costi di produzione e rendere le auto elettriche compatte accessibili a tutti.
Secondo il manager, la continua introduzione di nuovi e severi standard normativi obbliga i costruttori a investire costantemente in ricerca e sviluppo tecnologico, impedendo di raggiungere quelle economie di scala necessarie per ridurre i prezzi di listino.
IN CRESCITA LA DOMANDA DI ELETTRICO
Provost ha confermato un aumento del 50% negli ordini di veicoli elettrici Renault in mercati chiave come Francia e Germania, innescato dall’aumento dei prezzi del carburante dopo l’inizio della guerra in Iran. L’impennata ha spinto il gruppo a potenziare la produzione e a creare una task force per gestire la domanda, garantendo al contempo l’approvvigionamento delle batterie.
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