Sì, è vero, la Grande Panda non è una Fiat al 100%: sotto il vestito si nasconde una Citroen C3 che però è stata opportunamente plasmata e modifica per diventare una “vera” Panda. Fin dal primo sguardo quest’auto mette il sorriso, grazie ad uno stile sbarazzino e fuori dagli schemi e tanti richiami all’iconica Panda degli anni 80 disseminati un pò per tutta l’auto. Le forme della fanaleria anteriore e posteriore riprendono proprio lo stile della prima generazione, mentre le scritte Panda sparse un po’ ovunque, servono per mettere in chiaro il modello che si ha di fronte.
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Sembra assurdo ma, nonostante siano passati oltre 40 anni, la Grande Panda sembra quasi la naturale evoluzione della sua antenata. Secondo me è proprio questo il primo grande punto a favore di quest’auto che è capace di differenziarsi dalla concorrenza con un design subito riconoscibile. Con una lunghezza di 4 metri, le dimensioni sembrano pensate per un uso prettamente cittadino, ma le cose non stanno proprio così, questa è un’ auto a 360 gradi.

Abitabilità al top
Saliti a bordo si viene accolti in un ambiente sbarazzino, simile agli esterni come concetto, in più c’è anche tanto spazio per cose e persone. Pensate che il bagaglio più contare su una capienza minima di 412 litri, un dato ben superiore ai 310 litri della sorella Citroen C3. Ed è proprio l’abitabilità della Grande Panda che convince, sia per lo spazio destinato ai passeggeri, che quello per i bagagli. Nonostante siamo di fronte ad una “utilitaria”, è possibile affrontare un viaggio, come ha fatto il sottoscritto, anche con la famiglia al seguito senza rimpiangere auto più grandi e costose.
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Si sta comodi anche dietro, dove i passeggeri seduti hanno sufficiente spazio sia per la testa che per le spalle: la forma squadrata dell’auto hanno aiutato molto sotto questo aspetto. Il cruscotto è digitale ma non è personalizzabile e, cosa strana, non c’è il contagiri proprio come sulla prima generazione; si tratta di un elemento che ho travato migliorabile, anche per quanto concerne il layout poco moderno nonostante la completezza delle informazioni fornite.
Lo schermo touch del sistema di intrattenimento è da 10,25 pollici ed è compatibile con Android Auto e Apple Car Play senza fili, peccato che le funzioni disponibili non siano tra le più complete ed avanzate sul mercato. Non mancano le prese USB- C e diversi vani porta oggetti, c’è anche una postazione per la ricarica wireless dello smartphone. Personalmente ho trovato l’abitacolo confortevole e curato che mette a proprio agio gli occupanti, nonostante i materiali siano per la quasi totalità duri al tatto.
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Il motore giusto
Sotto il cofano lavora un motore turbo a 3 cilindri da 1.2 litri e 110 cv che viene abbinato ad un propulsore elettrico da 21 kW, alloggiato all’interno del cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti, e alimentato da una batteria agli ioni di litio da 48V. Grazie a questa unità l’auto è in grado di marciare per qualche metro in modalità elettrica, in partenza e in fase di manovra, abbassando di conseguenza i consumi, soprattutto in ambito urbano.

Nel corso di questa prova ho percorso più di 600 km a macchina completamente carica, viaggiando principalmente in autostrada a velocità di codice e con l’aria condizionata sempre accesa: il consumo medio è stato di 5,8 litri ogni 100 km percorsi. Un risultato più che soddisfacente considerato anche il buonissimo comfort a bordo alle alte velocità, e che non ho minimamente prestato attenzione a consumare poco viaggiando al di sotto dei limiti. Si tratta di un powertrain realmente efficiente, ma anche reattivo ogni qual volta si preme sul pedale del gas, ottima la silenziosità e le vibrazioni che sono minime almeno sotto i 4.000 giri.
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In equilibrio
La Grande Panda ha un’impostazione di guida che punta sul massimo comfort di marcia nonostante la buona spinta garantita dai 110 cavalli del motore ibrido. Mi ha piacevolmente stupito la reattività e la silenziosità del propulsore con una coppia di 205 Nm già presente fin dai bassi regimi. Sospensioni e sterzo hanno una taratura morbida che asseconda ogni tipo di strada e di guida, tuttavia un pizzico di rigidità in più (per entrambi) non sarebbe guastata.

Mancano alcuni dei sistemi d’ausilio alla guida più evoluti come il cruise control adattivo: si tratta di piccoli dettagli che però avrebbero fatto ulteriormente la differenza rispetto la concorrenza. Come detto, i consumi sono uno dei motivi d’acquisto della Grande Panda Hybrid, che mostra una guida totalmente differente rispetto la Citroen C3 che è, senza usare giri di parole, sicuramente essere meno piacevole ed appagante.
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Allestimenti e prezzi
Il prezzo di listino parte da 18.900 € per l’allestimento Pop, si sale a 20.400 € mentre per la top di gamma, La Prima, servono 22.900 €. La promozione di lancio prevede invece un costo in Italia a partire da 16.950 € in caso di rottamazione e finanziamento Stellantis Financial Services Italia.

Di serie con l’allestimento Icon, i fari LED Pixel anteriori e LED posteriori, le maniglie delle porte nere, schermo touch da 10.25”, finestrini posteriori elettrici e gli specchietti regolabili elettricamente. Con La Prima si hanno anche i cerchi in lega da 17″, le barre sul tetto, il navigatore integrato, la ricarica wireless, i sensori di parcheggio con telecamera posteriore, il clima automatico, vetri oscurati e sensore pioggia.
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