Tenutosi dal 5 al 10 settembre 2023, con la giornata stampa il 4, l’IAA Mobility di Monaco (questo il vero nome del Salone bavarese) conferma il trend inaugurato nel 2021, prima edizione rinnovata dell’ex Salone di Francoforte.
Un trend che non guarda più solo all’auto come prodotto ma, come dice il nome, alla mobilità. E se nel 2021 questo significava ampliare gli orizzonti verso prodotti a due o tre ruote, nel 2023 ha visto anche la partecipazione di nuovi player per il tipo di kermesse, come i noleggiatori.
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AL SALONE DI MONACO LE ALTRE FORME DELLA MOBILITÀ
Al motor show bavarese prendono quindi il loro spazio anche le altre proposte di mobilità. In primo luogo la micromobilità, perché non sono state poche le proposte di monopattini elettrici ed e-bike, anche in questo caso con fortissima presenza cinese.

Ma non solo. Tra i veicoli che più hanno attirato l’attenzione un bus privo di pilota, con ampie vetrate, naturalmente elettrico e a guida autonoma, come nuova evoluzione di una mobilità urbana sempre più orientata a questa tipologia di veicoli e di spostamenti.
Oppure, muletti da strada e tricicli elettrici, moto pensate per le forze dell’ordine e persino un elicottero interamente elettrico.

Non solo prodotti, infine, ma anche servizi. Perché a Monaco forse per la prima volta partecipano CA Auto Bank e Drivalia, che presentano i loro piani di espansione. Drivalia, che già in estate aveva annunciato il suo debutto nei paesi scandinavi, a Monaco apre anche le sue operazioni commerciali in Germania, l’unico dei grandi paesi europei ancora assente nel suo portfolio; così come in Polonia. Nel 2024, l’arrivo anche in Austria, Svizzera e Svezia, paese scandinavo in cui non era ancora presente.
Lo sviluppo di CA Auto Bank, invece punta a nuove partnership in tutti i mercati. Recente quella con i più blasonati brand americani, ma entro il 2024 dovrebbe finalizzare quella con Lucid, la rivale in casa di Tesla.
IL SALONE DI MONACO E I CINESI
Passando alle novità di prodotto, confermiamo un altro trend: quello della sempre più massiccia presenza di produttori cinesi, là dove quelli occidentali sembrano “snobbare” sempre di più i classici saloni.

A Monaco 2023 fa il suo debutto europeo, per esempio, Leapmotor, con una strategia molto aggressiva e una ricca gamma di prodotti, ben 5 vetture, di cui una novità assoluta. Già presente in Francia con la piccola Leapmotor T05, che ha nel mirino la 500e, a Monaco ha anche svelato il SUV C10, primo di una piattaforma globale, con l’intenzione di espandersi in Germania, Francia e anche Italia.

BYD, che invece abbiamo già conosciuto con Atto 3 e Han, a Monaco presenta definitivamente la berlina sportiva BYD Seal e il fratello a ruote alte BYD Seal U. Entrambi inaugurano una famiglia di vetture nuova, con corso stilistico dedicato, e la e-Platform 3.0 con autonomia fino a 500 km nel caso della berlina.

Sempre di BYD, inoltre, è la monovolume elettrica di lusso Denza D9. Denza è il marchio di lusso di BYD, joint venture con Mercedes-Benz. Finora presente solo in Cina, la sua presenza alla kermesse bavarese mostra l’intenzione del colosso asiatico di portare il marchio anche alle nostre latitudini, per competere in un segmento in forte espansione, e sempre più presidiato dai cinesi, come quello degli MPV elettrici.

MG – e quindi SAIC Motor – non ha portato novità inedite, ma coglie l’occasione per mostrare la splendida Cyberster, roadster elettrica, per la seconda volta sul suolo europeo dopo la parentesi estiva di Goodwood. La vettura avrà fino a 500 CV di potenza e un design piacevole ed elegante che omaggia le roadster inglesi del passato.

Ancora, Geely è presente con due dei suoi marchi. Zeekr 001, la shooting break elettrica e primo modello del brand nato nel 2021 ora disponibile anche in Europa. In Svezia e Paesi Bassi è ordinabile da giugno, ma verranno a breve anche Germania, Danimarca e Francia, mentre l’arrivo in Italia è atteso nel corso del 2024. L’altro brand è Polestar, che a Monaco porta il grande SUV Polestar 3 presentato all’inizio dell’anno.

E, ancora, HiPhi, brand cinese che punta tutto su tecnologia e design particolare futuristico, che a Monaco svela al grande pubblico europeo la sua HiPhi Z, una supercar elettrica che partirà da 105.000 € di listino per proporre un’alternativa più “economica” rispetto a Porsche Taycan e Audi e-tron GT, due vetture che ha nel mirino.
Già testato a Ginevra, i saloni europei si stanno insomma riempiendo di nuovi produttori cinesi che arrivano con prodotti appetibili e di qualità.
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PER I BRAND “TRADIZIONALI” QUASI SOLO ELETTRICHE
Nessuna novità, invece, il fatto che la quasi totalità delle novità presentate siano elettriche. E non solo da parte dei già citati cinesi, ma anche degli europei.

Renault con Scénic E-Tech, Audi che mostra gli interni di Q6 e-tron, BMW e Mercedes con due concept car all’ultimo grido che anticipano per entrambi una gamma intera di auto esclusivamente a batteria. E Mini, che qui porta la nuova Mini e la mostra in primo luogo elettrica, così come elettrica è la nuova Countryman.

Ancora, Stellantis, che partecipa solo con Opel la quale mostra dal vivo la concept car Experimental; e Volkswagen, che da una parte annuncia grossi cambiamenti per Seat (almeno, per come la conosciamo), dall’altra svela la concept car ID GTI, la nuova identità del suo brand sportivo pronto per la sua era elettrica.
Niente auto a combustione? Quasi. Ma ormai sono una minoranza. Si annoverano solo il restyling di Audi Q8, la versione endotermica di Mini, e le versioni benzina e diesel di Renault Grand Kangoo, anch’esso però focalizzato sull’elettrico.
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