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Test Drive Hyundai Ioniq 6: l’elettrica anti-diesel?

Test Drive Hyundai Ioniq 6: l’elettrica anti-diesel?
Meglio di un diesel? La Ioniq 6 gioca proprio su questo aspetto, ponendosi come ammiraglia efficiente e tecnologica, potente e con un ottimo ecosistema di ricarica

IN QUESTO ARTICOLO

Dopo una prima prova nelle Langhe, abbiamo avuto modo di testare più approfonditamente la Hyundai Ioniq 6, che riprende l‘esperienza della 5 ma in una chiave più signorile e da ammiraglia. Disponibile in 3 allestimenti a partire da 47.550 €, il nostro test drive si basa sulla Ioniq 6 Evolution AWD da 326 CV con batteria da 77,4 kWh.


Nel mirino non tanto le altre auto elettriche, categoria dove comunque riesce a spiccare, ma il diesel: perché la Ioniq 6 punta ad essere l’elettrica che macina km, grazie al basso cx aerodinamico, all’autonomia fino a 614 km e al sistema a 800 Volt con tempi di ricarica di meno di 20 minuti.

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IONIQ 6: PER I VIAGGIATORI, MEGLIO UN MOTORE SOLO

Dato che sul design ci siamo già spesi, andiamo subito a come si guida la Ioniq 6. Confermo tutte le prime impressioni avute lo scorso maggio nelle Langhe: si sente che è più filante e maneggevole rispetto alla Ioniq 5, che “paga” il suo essere un crossover. Il lavoro fatto sulla berlina, invece, è tutto orientato a massimizzare l’efficienza, e questo crea il suo design così particolare.

Come accennato, la versione da noi provata è la più potente, con due motori elettrici e la trazione integrale che portano a 326 CV. Tuttavia, i due motori elettrici sono più energivori, e riducono leggermente l’autonomia intorno ai 520 km. Sono comunque tanti e permettono di coprire tranquillamente lunghe distanze, ma a mio avviso meglio sempre rinunciare a un po’ di potenza per avere comunque tanto piacere di guida e autonomia in più.

Inoltre, se già la AWD fa già ottimi risultati in termini di consumi, rapportati al peso e alla potenza (si parla di 15-16 kWh su 100 km), la versione a singolo motore riesce a fare ancora meglio, arrivando anche a meno di 14. Un record, per la categoria.

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MASSIMO COMFORT

Scattante, con 4 modalità di guida, pratica grazie al selettore di marcia esattamente sul volante, la Ioniq 6 è anche la più evoluta in termini di sistemi di assistenza alla guida, che permettono di aumentare ancora di più la comodità data già da un assetto tendenzialmente morbido, dalla fluidità della guida e dai sedili.

Si va dall’Highway Driving Assist 2 ormai ampiamente collaudato, fino alle fortunatamente immancabili telecamere sotto agli specchietti retrovisori che aiutano in fase di sorpasso, proiettando l’immagine direttamente sul cruscotto in aiuto al sensore di angolo cieco, oltre al mantenimento di corsia, di distanza e alla telecamera 360° con poligono 3D per la massima visibilità in fase di manovra.

A questo però si aggiunge anche la possibilità di parcheggiare la vettura automaticamente, rimanendo fuori. E anche il sorpasso semi-automatico. Si attiva solo con HDA e cruise già avviati, e basta inserire l’indicatore di direzione per far sì che l’auto compia un sorpasso completo da sola, ovviamente senza che il driver si distragga.

Unico neo degli ADAS è che sono tanto rumorosi. L’auto letteralmente suona quasi per qualsiasi cosa, e ogni volta che si spegne resetta le impostazioni, andando a riattivare tutti i suoni di notifica. Un peccato, perché va a rovinare leggermente il comfort di guida altrimenti impeccabile.

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RICARICA COMPLETA

Altro punto a favore che rende la Ioniq 6 in grado di girare tutta Europa senza problemi tutto il mondo della ricarica. A partire dal comparto tecnico, che con l’800 Volt permette di recuperare l’80% di carica in circa 20 minuti. Grazie ai bassi consumi anche in autostrada, l’autonomia a livello extraurbano è comunque superiore ai 300-350 km, e questo consente di ridurre in ogni caso il numero di soste. Così, tra lo sgranchirsi le gambe e prendere un caffè, l’auto si ricarica.

C’è poi la possibilità V2L, per ricaricare dispositivi elettronici con presa schuko interna, sotto al divano posteriore; ma anche per alimentare bici, monopattini, strumentazioni e anche altri veicoli elettrici.

E se ormai abbiamo imparato che la ricarica a consumo è sconveniente per i lunghi viaggi, ci pensa Charge myHyundai a rendere i viaggi elettrici più ottimizzati, con pacchetti completi che, in base all’offerta scelta, includono anche tariffe agevolate per Ionity, le colonnine a più alta potenza attualmente disponibili.

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SPAZIO PER TUTTI

Lo stile della Ioniq 6 è sicuramente particolare, e per quanto riprenda le streamliner anni ’30 ci sono degli elementi in comune con la 5, in particolare l’elemento Pixel, che ritorna sui fari anteriori e posteriori, sugli indicatori di direzione degli specchietti, sui LED di ricarica.

E dentro ritornano anche i sedili che si possono sdraiare completamente, e i rivestimenti ecologici con tessuti derivati dalle plastiche riciclate dal mare e vernici bio, oltre alla possibilità di riciclare completamente anche gran parte dell’accumulatore.

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PREZZI E NOLEGGIO

Come detto, Ioniq 6 parte da 47.550 € ma la nostra versione Evolution AWD 77,4 kWh con Tech Pack e vernice metallizzata arriva a 63.000 €.

Per il noleggio aziende-P.IVA, Hyundai propone un canone mensile di 690 € + IVA con anticipo di 9.000 € + IVA, per 48 mesi o 10.000 km/anno. 

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