A febbraio 2026 il mercato italiano delle auto Ibride Plug-In ha registrato una crescita molto significativa, con oltre 12 mila immatricolazioni e volumi più che raddoppiati rispetto all’anno precedente. In questo scenario emergono soprattutto i costruttori asiatici, in particolare il cinese BYD, che occupa diverse posizioni della classifica con modelli di nuova generazione, ma anche Kia e Toyota. Le europee? Un po’ dimenticate dai compratori.
Ecco la classifica elaborata da Unrae.
La Top Ten delle auto Ibride Plug-In più vendute a febbraio 2026
Al primo posto si colloca la BYD Seal U con 1.383 immatricolazioni. Si tratta di un SUV di medie dimensioni dotato della tecnologia ibrida plug-in DM-i sviluppata dalla casa cinese, che punta su efficienza energetica, autonomia elevata e un ricco equipaggiamento tecnologico. Grazie a queste caratteristiche il modello è diventato il punto di riferimento del segmento PHEV in Italia.
In seconda posizione troviamo la BYD Atto 2 con 1.109 unità. Questo SUV compatto adotta anch’esso il sistema ibrido DM-i e rappresenta una delle novità più recenti del marchio sul mercato europeo, capace di attirare subito l’interesse dei clienti per il buon rapporto tra tecnologia, autonomia e prezzo.
Completa il podio la Kia Sportage con 847 immatricolazioni. Il SUV coreano è uno dei modelli più diffusi in Europa nel suo segmento e nella versione plug-in hybrid combina un motore benzina turbo con un’unità elettrica ricaricabile, offrendo buone prestazioni e un’autonomia in elettrico adatta agli spostamenti quotidiani.
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Al quarto posto si colloca la Volkswagen Tiguan con 834 unità. Il SUV tedesco, tra i più apprezzati del marchio, è disponibile anche nella versione ibrida plug-in eHybrid, che permette di percorrere diversi chilometri in modalità completamente elettrica mantenendo al tempo stesso la versatilità tipica del modello.
Segue la BMW X1 con 715 immatricolazioni. La versione plug-in del SUV compatto della casa bavarese abbina motorizzazione benzina e motore elettrico per offrire prestazioni brillanti, consumi ridotti e un’impostazione premium tipica del marchio tedesco.
Al sesto posto troviamo la BYD Seal 6 con 635 unità. Si tratta di una berlina di segmento medio che utilizza la stessa tecnologia ibrida plug-in DM-i del marchio e che punta su efficienza, autonomia e comfort per competere nel mercato europeo delle PHEV.
In settima posizione compare la Omoda 9 con 544 immatricolazioni. Il modello appartiene al marchio del gruppo cinese Chery ed è un SUV di fascia medio-alta che si distingue per design moderno, dotazioni tecnologiche e una motorizzazione ibrida ricaricabile orientata all’efficienza.
All’ottavo posto si trova la Toyota C-HR con 533 unità. La seconda generazione del crossover giapponese, molto popolare in Europa, è disponibile anche con tecnologia plug-in hybrid, affiancando alla tradizionale esperienza di Toyota nelle motorizzazioni ibride una maggiore autonomia in modalità elettrica.
Nona posizione per la Audi Q3 con 429 immatricolazioni. Il SUV compatto premium della casa dei quattro anelli propone una versione ibrida plug-in che unisce prestazioni elevate e possibilità di guida a zero emissioni nei tragitti urbani.
Chiude la top ten la Jaecoo 7 con 374 unità. Questo modello, appartenente al marchio emergente del gruppo Chery, rappresenta una delle nuove proposte cinesi nel mercato europeo dei SUV elettrificati, puntando su design robusto e tecnologia ibrida ricaricabile.
La classifica completa:
- BYD SEAL U 1.383
- BYD ATTO 2 1.109
- KIA SPORTAGE 847
- VOLKSWAGEN TIGUAN 834
- BMW X1 715
- BYD SEAL 6 635
- OMODA 9 544
- TOYOTA C-HR 533
- AUDI Q3 429
- JAECOO 7 374
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