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7 giorni con Toyota C-HR: convince anche in versione plug-in?

Un’intera settimana a bordo del suv regina delle ibride, oggi ancora più ibrida: il racconto di 7 giorni con la Toyota C-HR Plug-In Hybrid.

IN QUESTO ARTICOLO

Mercoledì: prova in elettrico

Nel corso degli anni ho avuto modo di provare ben più di una volta, su vetture diverse e nelle più svariate condizioni, il full hybrid Toyota e – considerata l’efficienza – è con grandi aspettative che mi sono messa al volante della mia prima PHEV del marchio giapponese. Un powertrain frutto dell’unione tra un motore elettrico da 163 CV sull’asse anteriore e un motore termico da 2,0 litri e 152 CV, alimentato da una batteria agli ioni di litio ad alto rendimento da 13,6 kWh.

La potenza complessiva è di 223 CV, con possibilità di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. Il Plug-In 220 della C-HR promette fino a 66 km di autonomia in full electric, cifra che si è rivelata veritiera nel corso della nostra prova. I consumi si attestano attorno agli 0,9l/100 km, perché la nuova C-HR è una PHEV ma anche una Full Hybrid. Quando la batteria è scarica procede appoggiandosi alla tecnologia di cui la casa giapponese è pioniera, con consumi al minimo e ampio recupero in fase di frenata e decelerazione.

Abbiamo parlato di:
Toyota
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