Quanto è importante una buona visione per la sicurezza stradale? La risposta, scontata, è “molto”. Ben il 90% delle informazioni necessarie per guidare passano proprio dalla vista.
L’interazione tra occhi, occhiali e sistemi di interfaccia dei veicoli è quindi vitale, di giorno come di notte. Nel prossimo futuro questa interazione aumenterà ancora, con il moltiplicarsi dei dispositivi intelligenti e connessi.
VEDERCI CHIARO, GUIDARE MEGLIO
Per questo abbiamo chiesto al dottor Miroslav Kacerik, direttore dell’Unità di Oculistica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e referente per lo sviluppo di nuove tecnologie per interventi di microchirurgia oculare, membro della American Academy of Ophthalmology e della Società di Oftalmologica Italiana e appassionato di motori, come guidare al meglio, con una vista da dieci e lode.
Cosa dice la legge
Per il rilascio o il rinnovo delle patenti A e B è richiesta un’acutezza visiva complessiva di 7/10, con non meno di 2/10 nell’occhio peggiore. In caso si abbia un solo occhio occorrono otto decimi.
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A giudizio della commissione ministeriale possono essere effettuati altri esami, per controllare il campo visivo, il contrasto, la sensibilità all’abbagliamento e l’adattamento al buio.
Se la vista non è perfetta si patiscono molto di più le cattive condizioni visive, come buio o maltempo.
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Sopra i 60 è bene andare dall’oculista una volta all’anno, se si è più giovani è sufficiente una volta ogni due anni.

Oltre alla miopia, che è il disturbo più diffuso, è bene fare attenzione all’ipermetropia. In questo caso, se il difetto non è importante, da lontano si vede bene, ma l’affaticamento degli occhi è comunque maggiore. Anche l’astigmatismo, se non corretto, dà una visione sfocata.
Non affaticare la vista
Stare tante ore alla guida richiede un livello di attenzione notevole.
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Spiega il dottore: “Un guidatore concentrato riduce, senza accorgersene, il naturale battito delle ciglia e quindi l’occhio si asciuga. Considerando che spesso si viaggia con l’aria condizionata, la lubrificazione occhio è piuttosto sollecitata”.
La situazione diventa più critica dopo i 50 anni, specie nelle donne. “Io personalmente ho sempre in tasca un collirio lubrificante e ne sento il beneficio. Anche un difetto di refrazione lieve e non corretto affatica gli occhi: inavvertitamente, per cercare di mettere a fuoco, il conducente strizza gli occhi e questo affatica”.
Anche se non si ha l’obbligo di lenti, se si sa di essere leggermente miopi o astigmatici o ipermetropi è meglio usare gli occhiali se si guida a lungo.
Meglio con occhiali o lenti a contatto?
Chi ha un difetto di refrazione elevato come un miope importante sicuramente ha una qualità visiva migliore con le lenti a contatto.

Se però le lenti sono tenute tante ore, diventano meno confortevoli rispetto all’occhiale, perché l’occhio tende ad asciugarsi. È importante che l’occhiale sia pulito e che le lenti abbiano una buona manutenzione. Occhiale e parabrezza sporchi sono fonte di riflessi e aumentano l’affaticamento.
Come scegliere gli “occhiali da guida”
Come spiega l’esperto, qualunque occhiale da guida dovrebbe avere due requisiti fondamentali:
- Il primo è essere antiurto, perché in caso di esplosione dell’airbag i frammenti di platica o vetro sono molto pericolosi: “mi è già capitato di dover operare qualcuno per danni da frammento di occhiale rotto”
- L’altro buon requisito è che sia antiriflesso. Le lenti colorate, di solito verdi, servono per aumentare il contrasto. In questo caso, però, ne serve uno trasparente da usare di notte. Sono utili anche i filtri polarizzati, che filtrano i raggi quelli che arrivano da altre direzioni
I comportamenti corretti
Come comportarsi in auto per evitare di arrecare disturbo alla vista? Ovviamente bisogna spegnere gli abbaglianti quando incontriamo un’altra auto o magari dotarci di un’auto con fari adattivi. Poi evitare di dimenticarsi il retronebbia.
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Bene anche usare i fari xenon o led, che danno una visione qualitativamente migliore e molto più a distanza. Un’altra cosa da sfruttare è la modalità notturna dello schermo retrovisore per evitare di essere abbagliati.
Ma come sottolinea il dottore, è il livello di attenzione a fare la differenza.
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La auto sono sempre più intelligenti, ma a volte proprio questo porta a deconcentrarsi: “In particolare, credo ci sia un abuso del touchscreen, usato anche per l’aria condizionata. A volte meglio pulsanti e rotelle, per non distrarsi guardando lo schermo”.
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