Attesa da molto tempo, la Polestar 5 ha debuttato ufficialmente al Salone di Monaco 2025.
È l’ammiraglia del brand svedese, e l’auto più potente che abbia mai prodotto finora.
Leggi Anche: Polestar 5 e le altre novità dal Salone di Monaco
I SEGRETI DELLA SUPER GT SVEDESE
1) Il ritorno delle super svedesi
Quella di Polestar non è una svolta: il suo primo modello da marchio indipendente, la Polestar 1, era una splendida hypercar ibrida prodotta in pochi esemplari.

Ora, dopo anni, Polestar 5 ritorna su quel concetto anche se in maniera diversa: completamente elettrica, sostenibile e per la famiglia. Nata dalla concept Precept, la 5 è la gran turismo più potente mai costruita da Polestar, capace di coniugare lusso, tecnologia e impostazione sportiva, pur offrendo cinque posti e un’autonomia pensata per i viaggi.
Leggi Anche: I nostri 7 giorni con la Polestar 4
2) Precetti di design
Il design riflette fedelmente le linee della Precept, trasformandole in un prodotto di serie elegante e funzionale.

Il frontale basso con firma luminosa Dual Blade e la coda tronca in stile Kamm assicurano un profilo filante con un coefficiente aerodinamico di 0,24. La SmartZone integra i sensori ADAS e diventa parte integrante del linguaggio estetico, unendo forma e tecnologia.
Leggi Anche: Polestar 2: meglio Single o Dual Motor?
3) I vizi rimangono
Come la Polestar 4, anche la 5 rinuncia al lunotto tradizionale: al suo posto uno specchio retrovisore digitale che proietta una “finestra” virtuale.
Il tetto panoramico in vetro, il più grande mai montato su una Polestar, illumina l’abitacolo e amplifica la sensazione di spazio.Leggi Anche: Tutta la gamma Polestar 2025
4) Maestosa

La Polestar 5 misura 4,74 m in lunghezza, 1,96 m in larghezza, con un passo di 3,10 m e un’altezza di 1,42 m: proporzioni che la collocano tra le gran turismo sportive più imponenti, a tutto vantaggio di comfort e abitabilità per i passeggeri.
Leggi Anche: Polestar 7, obiettivo C-SUV premium
5) Scandinavismo artigianale
Gli interni sposano il minimalismo scandinavo con finiture artigianali. I sedili firmati Recaro combinano postura sportiva e comfort da gran turismo, con riscaldamento, ventilazione e funzione massaggio disponibili anche per i posti posteriori.

I materiali scelti vanno dalla pelle Nappa certificata a tessuti riciclati, bio-compositi in lino, Econyl e PET rigenerato.
Leggi Anche: Polestar, che succede?
6) Umanesimo nordico
Nonostante il carattere sportivo, la progettazione del pacco batterie libera centimetri preziosi per le gambe in seconda fila, offrendo grande spazio per i passeggeri.

La configurazione 4+1 introduce una seduta centrale d’emergenza, mentre pannelli porta e rivestimenti ultraleggeri riducono il peso fino al 60% rispetto alle plastiche tradizionali.
Leggi Anche: Da Polestar a Renault, perché cambiano i CEO
7) Ipertecnologica
A bordo la tecnologia è protagonista: doppio display da 9″ per la strumentazione, head-up display, e un grande schermo verticale da 14,5″ con Android Automotive e integrazione Google. L’impianto audio Bowers & Wilkins con 21 altoparlanti da 1.680 W assicura un’esperienza sonora di alto livello.

Il pacchetto ADAS comprende 11 telecamere, 12 sensori a ultrasuoni e radar interni, con Pilot Assist fino a 150 km/h e monitoraggio del conducente.
Leggi Anche: Le auto elettriche potranno ricaricare di tutto, anche casa tua
8) Quasi supercar
Il telaio in alluminio è stato sviluppato per raggiungere livelli di rigidità torsionale vicini a quelli delle supercar, mentre le sospensioni includono soluzioni evolute con MagneRide adattive disponibili per la versione Performance.

La batteria da 112 kWh opera a 800 V (prima volta di una Polestar) e supporta ricariche in corrente continua fino a 350 kW, con tempi 10–80% di circa 22 minuti.
Leggi Anche: Che auto guideremo nel 2035?
9) Numeri da grido
Al lancio sono previste due versioni: la Dual Motor da 748 CV e 812 Nm, che scatta 0–100 km/h in 3,9 s, e la Performance da 884 CV e 1.015 Nm, con 0–100 km/h in 3,2 s e velocità massima autolimitata a 250 km/h.

Le autonomie WLTP, in fase di omologazione, sono 670 km per la Dual Motor e 565 km per la Performance. L’impianto frenante Brembo con dischi alleggeriti da 400 mm completa il quadro prestazionale.
10) Ambiziosa
La Polestar 5 è già ordinabile in Italia: i prezzi partono da 119.800 € per la Dual Motor e da 144.800 € per la Performance. La dotazione di serie è molto ricca, con fari Pixel LED, tetto panoramico, climatizzazione a quattro zone e infotainment Google.

Con questi numeri, Polestar ambisce a posizionare la 5 come ammiraglia elettrica in grado di competere con le migliori gran turismo e alcune supercar del segmento, come la “cugina” Lotus Emeya, la Porsche Taycan e la Maserati GranTurismo Folgore.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.