Mercedes-Benz CLA è la Car of the Year 2026. La coupé quattro porte della Stella ha infatti dominato sulle altre sei concorrenti. A convincere i giurati, 62 giornalisti del settore auto, in rappresentanza di 23 Paesi europei, che hanno annunciato la propria scelta 9 gennaio durante il Salone di Bruxelles, è stata la doppia motorizzazione (full electric e Mild Hybrid), ma anche il completo rinnovo di un modello storico che nel 2025 ha affrontato un restyling profondissimo.
Ecco quali sono le caratteristiche che hanno meritato il titolo di Auto dell’anno 2026 alla Mercedes-Benz CLA.
L’AUTO DELL’ANNO 2026 È ANCHE MILD HYBRID A 47.596 EURO
Con l’elettrica ha portato al debutto un sistema di altissimo livello, a cominciare dall’elevata autonomia di marcia all’inizio del 2025 e con l’autunno sono arrivate tutte e tre le motorizzazioni turbo benzina e ibride.
Nascono da un progetto realizzato “da zero”, il motore modulare 4 cilindri 1.5 litri rimpiazza il precedente 1.3 litri e lo fa abbinando l’efficienza – opera a ciclo Miller – all’elettrificazione mild posta nel punto giusto. Dove? Sul cambio doppia frizione 8 marce, così da poter dare trazione elettrica alle ruote. Quando? In tutte le condizioni di guida nelle quali il guidatore richiede meno di 30 cavalli di potenza (22 kW), alimentato dalla batteria – generosa per essere un sistema mhev – da 1,4 kWh.

Quanto costano le versioni mild hybrid della nuova Mercedes CLA? Si parte dai 47.596 euro della CLA 180 a trazione anteriore, per passare ai 50.298 euro della CLA 200 – disponibile anche 4Matic, a 1.800 euro in più -. Al vertice dell’offerta, CLA 220 parte da 53.427 euro (+1.800 euro se 4Matic).
La variante elettrica dai consumi bassissimi
La base tecnica della Mercedes-Benz CLA elettrica è la MMA che ospita un sistema elettrico a 800 volt, caratterizzato da un’efficienza in termini di bassi consumi energetici di riferimento sul mercato. Sia Mercedes CLA 250+ con EQ Technology (sigla quest’ultima che individuerà le Mercedes elettriche, dopo il superamento – attuato o prossimo – della denominazione EQ-A, -B, -C, -E, -S) che la 350 4Matic si collocano a partire dai 12,2 e 12,5 kWh/100 km di consumo energetico.
Colpisce come, in abbinamento a una batteria che possiamo considerare di taglia media, 85 kWh effettivamente ricaricabili, le due CLA elettriche percorrano 771 e 792 km nel ciclo misto WLTP. Nel primo caso, la 350 4Matic a due motori elettrici eroga 353 cavalli, la 250+ sfoggia 272 cavalli a trazione posteriore. Entrambe si ricaricano in corrente alternata, di serie, a 11 kW, mentre in corrente continua possono accedere a potenze fino a 320 kW. Sono sufficienti 10 minuti per ricaricare energia equivalente a 325 km di autonomia.
In marcia, invece, la ricarica avviene attraverso il recupero energerico (e il relativo effetto frenante), personalizzabile nell’intensità. Arriva a recuperare fino a 200 kW di energia. Anziché essere dispersa attraverso i freni sotto forma di calore, l’operato del motore elettrico la destina sotto forma di corrente alla batteria.
Le altre sei finaliste
In corsa per il titolo erano anche:
Uno dei particolari che più colpiscono era, da un lato, la duplice presenza del Gruppo Renault, con il B-suv elettrico R4 e l’inedito C-suv termico e ibrido Dacia Bigster. Dall’altro, la conferma della stessa Renault nella fase finale, dopo aver vinto le ultime due edizioni del premio, con la R5 elettrica/Alpine A290 nel 2025 e la Scenic E-Tech nel 2024. La casa della Losanga è in corsa per un tris di affermazioni.
Stellantis con due proposte molto diverse per posizionamento sul mercato, con la Citroen C5 Aircross, nuova generazione progettata su architettura STLA Medium, disponibile con motori mild hybrid, ibrido plug-in ed elettrico, e la Fiat Grande Panda. L’utilitaria affianca la Pandina con una varietà di motorizzazioni: turbo benzina 100 cavalli, mild hybrid con cambio doppia frizione, elettrica.
Tornando in casa Dacia, Bigster è il primo passo di un ampliamento dell’offerta del marchio, che va al di là del Duster. Nel segmento C ha proposto una formula apprezzabile per stile, supportata da motori turbo benzina, bifuel a GPL e il full hybrid di progettazione Renault, l’1.8 litri E-Tech.
Kia ha nella EV4 un modello elettrico globale, diversificato nella carrozzeria tra hatchback 5 porte e berlina 4 porte. La prima è destinata ad avere maggior appeal tra i clienti europei.
In parallelo, spazio alla gamma di motori mild hybrid 1.5 litri, una nuova generazione declinata in tre livelli di potenza. Il tutto aspettando, nel primo trimestre del 2026, la CLA Shooting Brake e le versioni AMG.
A completare l’elenco di finaliste al premio Auto dell’anno 2026 Skoda Elroq. Di nuovo un’elettrica, un progetto nativo realizzato su architettura MEB, che si posiziona nel segmento C dei suv e rappresenta una sorta di alter ego a batteria della Karoq. Fa parte del piano di espansione dell’offerta elettrica del marchio che, dopo aver presidiato il segmento C vedrà lo step B-suv con Epiq.
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