FULL HYBRID E PLUG-IN HYBRID: COSA CAMBIA
La differenza tra auto ibride tradizionali e ibride plug-in è, anzitutto, nella possibilità di ricaricare sulle PHEV la batteria esternamente, da una presa di ricarica. Dove le full hybrid si ricaricano esclusivamente attraverso l’energia recuperata in frenata o dall’azione del motore termico.

Altra differenza è il dimensionamento della stessa batteria, che assicura percorrenze in elettrico oltre i 50 km e fino a più di 100 km. Viene da chiedersi, spesso, quanto conviene il plug-in. Se è vero che le abitudini di utilizzo devono avvicinarsi più a quelle di un’elettrica, è altrettanto vero che la gestione elettronica di molti modelli fa sì che il motore termico agisca perlopiù quale generatore d’energia. Questo si traduce in una trazione spessissimo in elettrico e a vantaggio dei consumi. Più di quanto non avvenisse o continui ad accadere con schemi PHEV “classici”. Conviene sempre ricaricare la batteria per sfruttare al meglio un’ibrida plug-in. Un dettaglio che chiama in causa le possibilità di ricarica da colonnina e i costi.
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Tornando alle differenze tra auto full hybrid e plug-in hybrid, se il dimensionamento medio della batteria di un’auto full hybrid è di 1,2-1,5 kWh, un’ibrida plug-in di buon livello offre una batteria tra i 12 e i 25 kWh. Batteria più grande sì, per fare più chilometri a zero emissioni ma, come rovescio della medaglia, con un notevole aggravio di peso rispetto a una motorizzazione termica convenzionale o mild hybrid. Siamo nell’ordine dei 100 kg di peso extra per un sistema ibrido phev, tutto compreso.
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